Se desideri esplorare le montagne innevate in inverno, come usare le ciaspole (o ciaspe) è il primo passo per farlo in modo sicuro e confortevole. Le ciaspole sono lo strumento ideale per camminare su terreni innevati, rendendo accessibili luoghi altrimenti inavvicinabili.
In passato, ad avanzare a fatica nel paesaggio innevato con ai piedi ingombranti ciaspe che impedivano di sprofondare nella candida coltre, erano soprattutto i cacciatori e i contadini. Le ciaspe erano costituite da un telaio di legno ovale o circolare, e strisce di canapa o cuoio legate tra loro. Una cinghia non troppo stretta legava le scarpe a questo dispositivo. A cavallo tra i due secoli fu l’esercito di stanza nell’Alta Val Pusteria a introdurre diversi mezzi per potersi muovere anche in inverno e le racchette da neve furono dimenticate.
Negli ultimi anni, però, si è assistito ad una controtendenza: le escursioni sulla neve sono ritornate di moda. Le ciaspole risultano particolarmente adatte per i pendii non troppo scoscesi e con esse si possono percorrere senza problemi i nevai anche nel tardo inverno.
Anche se non le hai mai utilizzate, ti accorgerai che è davvero semplice usare le ciaspe, e con pochi accorgimenti potrai goderti una giornata in mezzo alla neve. In questa guida troverai tutte le informazioni per iniziare al meglio.
Informazioni spicciole
Le ciaspole, chiamate anche “ciaspe” o, più correttamernte, “racchette da neve”, sono attrezzi che si agganciano alle scarpe e consentono di camminare agevolmente sulla neve senza sprofondare.
La scelta delle ciaspole deve tenere conto delle specifiche esigenze di chi le utilizza. Sul mercato sono disponibili numerosi modelli di racchette da neve, che si distinguono per:
il prezzo;
i materiali impiegati;
il tipo di ramponatura;
il sistema di attacco basculante.
Le scarpe ideali per le ciaspole sono gli scarponi da trekking invernale o le pedule. Le scarpe per le ciaspe devono essere preferibilmente alte per proteggere la caviglia e dotate di suole relativamente rigide. Devono essere impermeabili, per mantenere i piedi asciutti sulla neve. Se soffri il freddo, scegli modelli con isolamento termico. Evitare doposci e MoonBoot, non entrano nell’attacco delle ciaspole.
La taglia delle ciaspole non dipende dalla misura del piede, poiché gli attacchi sono universali e regolabili per diverse lunghezze. La taglia delle racchette si esprime solitamente in pollici e indica la loro lunghezza. Ogni taglia corrisponde a una fascia di peso dell’utilizzatore, generalmente seguendo questa scala:
22″ (circa 56 cm) / fino a 70 kg
25″ (circa 63 cm) / da 70 kg a 100 kg
30″ (circa 76 cm) / oltre i 100 kg
È importante considerare che, nella scelta della taglia, bisogna includere anche il peso dello zaino.
Considera inoltre che le ciaspe più grandi permettono di sprofondare meno sulla neve polverosa, ma sono più pesanti ed ingombranti.
No, è vietato camminare sulle piste da sci con le ciaspe.
Guida completa per principianti e appassionati
Le ciaspole, note anche come racchette da neve, sono attrezzi che si agganciano alle scarpe da trekking o agli scarponi e permettono di camminare su neve fresca senza sprofondare. Grazie alla loro ampia superficie distribuiscono il peso del corpo, evitando che tu affondi nel manto nevoso.
Le racchette da neve moderne sono realizzate con uno stampo di plastica, oppure dispongono di un telaio in alluminio con la superficie d’appoggio in neoprene o poliuretano. Sono dotate di attacchi snodabili che permettono una camminata abbastanza naturale ed in certi modelli lo snodo può essere regolato secondo il terreno da percorrere.
Alcune ciaspe dispongono di un alza-tacco che permette di ridurre lo sforzo sulle salite ripide, oppure regolabili nella lunghezza mediante una prolunga adattabile al tipo di terreno ed innevamento.
Tutte hanno sotto l’attacco dei ramponcini fissi più o meno larghi, in corrispondenza della punta degli scarponi e del calcagno, che agevolano la tenuta su neve dura o ghiacciata.
In neve profonda e terreno per lo più pianeggiante si usano racchette lunghe, mentre sui pendii ripidi sono senz’altro da preferire racchette corte e maneggevoli.
Le ciaspole moderne sono leggere, ergonomiche e regolabili, adatte a ogni tipo di escursionista. Per scegliere il modello giusto, considera il tuo peso, il tipo di terreno e le condizioni della neve. Ma come si usano correttamente? Continua a leggere per scoprirlo!

Come usare le ciaspole passo dopo passo
1: Preparazione
Prima di indossare le ciaspole, è essenziale prepararsi adeguatamente.
- Scegli l’attrezzatura giusta: assicurati di avere ciaspole della misura corretta, bastoncini telescopici con rondelle larghe e scarponi impermeabili.
- Calzature per le ciaspole: ai piedi si possono calzare scarponi o pedule di tipo estivo, più o meno pesanti a seconda dell’impegno che l’escursione richiede. Per brevi percorsi possono andar bene anche scarponcini più leggeri purché sufficientemente impermeabili. Doposci molto volminosi, tipo MoonBoot, non vanno bene, perchè spesso non sono compatibili con gli attacchi delle ciaspe.
- Ghette: Utile accessorio che impedisce alla neve di entrare nelle scarpe.
- Ramponi: in alcune escursioni può essere necessario l’uso dei ramponi. Consiglio quelli in lega leggera, con attacco classico a cinghiette, adattabile a vari tipi di scarpa.
- Vestiti in modo adeguato: si utilizzano gli usuali capi di vestiario per lo sci-escursionismo, cercando di vestirsi a strati, e provvedendo sempre ad infilare nello zaino una maglietta di ricambio per la fine della gita. Naturalmente guanti, berretto e occhiali da sole sono d’obbligo, e verranno riposti nello zaino se non utilizzati.
Indossa calze tecniche per mantenere i piedi asciutti. - Controlla il meteo: evitare condizioni di scarsa visibilità o rischio valanghe è fondamentale per la sicurezza.
2. Calzare le ciaspole
Metti le ciaspole su una superficie piana e appoggia il piede nella posizione corretta.
- Aggancio: generalmente le ciaspole si differenziano in sinistra e destra dalla fibbia di chiusura che deve sempre rimanere all’esterno. La punta della scarpa deve posizionarsi in modo tale che si trovi sopra il rampone anteriore che si solito c’è in tutti i tipi di ciaspola. Stringi bene i cinturini o il sistema di chiusura, assicurandoti che il piede sia stabile ma senza costrizioni.
Indossa le ciaspole in modo che siano ben fissate ai tuoi scarponi. Di solito, le ciaspole hanno un sistema di chiusura che può essere regolato per adattarsi alla tua scarpa. Assicurati che siano ben fissate, ma non troppo strette, per evitare fastidi durante il cammino. - Verifica: cammina qualche passo per controllare che siano fissate correttamente.
Prima di partire per la tua escursione, è importante scegliere le ciaspole giuste. La misura delle ciaspole dipende principalmente dal tuo peso e dalle condizioni della neve. Più la neve è morbida, più grandi dovrebbero essere le ciaspole. Assicurati anche di avere scarponi da trekking resistenti e abbigliamento adatto per le basse temperature.
3. Zaino
Non si deve partire per un’escursione, anche se facile, senza aver controllato che nello zaino ci sia tutto il necessario per affrontare una giornata invernale in montagna. Il sacco deve preferibilmente essere dotato delle apposite allacciature che consentono di fissarlo in vita e al petto, ed essere sufficientemente grande da contenere:
- kit di pronto-soccorso;
- la giacca a vento, nei momenti in cui questa non viene usata;
- maglietta di ricambio;
- una borraccia termica per conservare bevande calde;
- fil di ferro, cordini, nastro adesivo e coltellino multiuso per riparare eventuali rotture delle ciaspe;
- cartina topografica della zona dell’escursione.
4. Camminare con le ciaspole
Iniziare a camminare con questi strani attrezzi ai piedi richiede un po’ di pratica, ma non è difficile. Il movimento naturale è simile a quello della camminata normale, ma con un po’ più di sforzo iniziale. Evita di sollevare troppo le gambe, cerca di trovare un buon ritmo.
Un errore che potrebbe portare all’interruzione prematura della nostra gita, è quello di partire troppo velocemente, senza ben valutare lo sforzo: è dunque sempre una buona regola partir piano ed economizzare ogni movimento superfluo.
- Mantieni i piedi leggermente divaricati per evitare che le ciaspole si sovrappongano, facendoti inciampare.
- Ricorda di non camminare all’indietro, perchè la coda della ciaspa tenderebbe ad infilarsi nella neve facendoti cadere.
- Sfrutta i bastoncini per l’equilibrio, soprattutto in salita o in discesa. Le braccia, leggermente aperte, servono essenzialmente per mantenere l’equilibrio, aiutate dall’appoggio alternato dei bastoncini.
5. Tecniche per terreni diversi
- Salita: quando la neve è molto dura, la salita deve essere affrontata sulla massima pendenza, così da far lavorare il rampone che si trova applicato sotto la ciaspa. Spingi con la punta del piede, usando i ramponi delle ciaspole per una migliore aderenza
Il piede avanzato deve essere ben stabile sull’appoggio prima di avanzare con la gamba che sta dietro.
La tibia, il ginocchio, e il femore devono essere in asse.
Alcuni modelli dispongono di alza-tacco per facilitare le ascese. - Discesa: allarga leggermente i piedi e mantieni un baricentro basso per evitare di scivolare. È importante affrontare la discesa con piccoli passi sulla massima pendenza, in questo modo si fa lavorare il rampone e la punta della racchetta non rimane imprigionata nella neve.
Se la discesa diventa più ripida e si tende a scivolare si deve ricorrere alla tecnica del telemark, e non a quella dello sci classico. Sempre sulla massima pendenza, appena la racchetta comincia a scivolare, con movimento rapido e deciso si deve abbassare molto il baricentro, ottenendo così molta più stabilità ed equilibrio. Il movimento è determinato da un leggero piegamento in avanti del ginocchio della gamba che avanza, mentre il ginocchio della gamba posteriore si abbassa molto, quasi a toccare la racchetta. Appena terminata la scivolata, con movimento rapido e deciso si continua con il passo successivo. Le braccia, molto aperte e avanzate, assumono un ruolo importante per il mantenimento dell’equilibrio. - Diagonale: a volte bisogna affrontare delle diagonali o dei traversi per poter cambiare direzione. Se la neve è soffice non sussistono problemi, ma con neve compattata e dura si devono adottare le seguenti accortezze. Molte ciaspole non hanno grip laterali e l’appoggio della racchetta di traverso rispetto il pendio non offre una presa sicura.
Se il pendio non è molto ripido, possiamo attraversarlo normalmente.
Quando il pendio diventa più sostenuto ed impegnativo, dobbiamo mettere entrambe le punte verso monte, e con passi laterali spostarsi verso la direzione voluta spostando prima le braccia e i bastoni, poi le gambe e racchette da neve. - Dietro-front: il dietro-front va eseguito con piccoli spostamenti circolari, non in un unico passo.
- Neve profonda: procedere nella neve fresca è più faticoso. Mantieni un ritmo lento e costante, concentrandoti sulla respirazione. Evita passi troppo lunghi, preferendo movimenti brevi e controllati per ridurre lo sforzo e mantenere l’equilibrio. Il passo deve essere cadenzato: avanzamento del piede, appoggio e caricamento effettuati in sintonia con l’azione volontaria del quadricipite, spostamento del busto sopra il piede in appoggio.
- Neve dura o ghiacciata: scarica il peso del tuo corpo su tutta la superficie delle ciaspole, in modo che i ramponi facciano una buona presa sul terreno.
6. Ciaspe in spalla
Anche lo “stile” ha la sua importanza, impara perciò a trasportare correttamente le racchette. Il modo migliore è senza dubbio agganciarle ben ferme sullo zaino, in maniera che non oscillino. Basta accoppiare le racchette da neve mettendo a contatto le loro parti inferiori e fissarle all’esterno dello zaino utilizzando cinghie regolabili o elastici, e posizionarle in verticale.
Se però si tratta di trasportarle per un breve tratto, si possono portare “in spalla”: i bastoncini vanno infilati nella parte anteriore delle racchette, quindi si appoggiano i bastoncini sulla spalla e si fanno scivolare le racchette a contatto della schiena, impennando leggermente i bastoni.
7. Manutenzione dopo l’uso
Al termine dell’escursione, pulisci le ciaspole da neve e ghiaccio, asciugale bene e riponile in un luogo asciutto per preservarne la durata.
Dove usare le ciaspole nelle Dolomiti
Le Dolomiti offrono infinite possibilità per escursioni con le ciaspole. Cortina d’Ampezzo, con i suoi panorami mozzafiato e la varietà di sentieri, è il luogo ideale per avventurarsi nella neve. Ogni percorso offre l’occasione di immergersi nella natura incontaminata e godere del silenzio della montagna. Ora che hai letto come usare le ciaspole, se vuoi saperne di più, non dimenticare di visitare la pagina Escursioni con le ciaspole a Cortina, dove troverai tanti itinerari da percorrere in compagnia della natura.
Consigli utili su come usare le ciaspole in sicurezza
- Controlla lo stato della neve: verifica il bollettino valanghe e scegli percorsi sicuri.
- Equipaggiati adeguatamente: porta con te una mappa o un GPS, un kit di primo soccorso e una torcia frontale.
- Affidati a esperti: se sei alle prime armi, considera di partecipare a un’escursione guidata per apprendere tecniche e sicurezza.
- Evita di avventurarti da solo: la compagnia aumenta la sicurezza e rende l’esperienza più piacevole.
Perché usare le ciaspole?
Le ciaspole sono perfette per chi ama la natura e desidera esplorare la montagna anche nei mesi più freddi. Ti permettono di percorrere sentieri altrimenti inaccessibili e di godere di paesaggi innevati senza dover affrontare difficoltà particolari. Inoltre, camminare con le ciaspole è un ottimo allenamento che unisce il piacere della natura a un’attività fisica completa.
Camminare con le ciaspole è molto più di un semplice sport invernale: è un modo per vivere la montagna in armonia con l’ambiente. Permettono di:
- Raggiungere luoghi remoti: attraversare paesaggi incontaminati, lontani dal turismo di massa.
- Fare attività fisica completa: tonificano gambe, glutei e schiena, migliorando anche l’equilibrio e offrendo un eccellente esercizio aerobico che beneficia il sistema cardiocircolatorio.
- Godere del silenzio: immergersi nella tranquillità della neve è un’esperienza rigenerante.
Ciaspolare sì, ma con prudenza
Ora che hai letto come usare le ciaspe, è importante sottolineare che andare in montagna d’inverno senza l’aiuto di una guida può essere un’attività sportiva rischiosa se non si hanno le conoscenze sufficienti. Ci si muove in montagna, talvolta in alta quota, ed il clima può cambiare rapidamente.
Il pericolo più grande è quello delle valanghe.
Chi ha intenzione di fare escursioni serie e senza l’aiuto di una guida deve avere una serie di conoscenze non banale: deve conoscere bene il territorio e, se così non è, deve saper leggere una cartina topografica, e sapere come usare altimetro e bussola. Deve informarsi sulle condizioni meteo e saper pianificare la gita in base alle proprie capacità.
Anche un’escursione relativamente facile, coma ad esempio la solare passeggiata di Pousa Marza, può creare problemi d’orientamento in caso di assenza di una traccia lasciata da chi ci ha preceduti.

L’itinerario possibilmente va sempre preparato in anticipo, a tavolino. Se va in zone a rischio, deve possedere e saper usare molto bene l’ARTVA (Apparecchio di Ricerca Travolti in VAlanga), che è uno strumento indispensabile per la ricerca dell’eventuale travolto, da usare sempre in abbinamento con pala (scavo) e sonda (ricerca), ed avere naturalmente l’equipaggiamento adatto, con un vestiario invernale.
Quindi prudenza: se non vi sentite all’altezza rivolgetevi con fiducia alle guide.
A chi è consigliato l’uso delle racchette da neve?
Camminare con le racchette da neve non è altro che la prosecuzione dell’escursionismo estivo. Su percorsi semplici e sicuri è un’attività alla portata di tutti, anche dei bambini di 8-10 anni, capire come usare le ciaspole è davvero facile.
Allacciati gli attacchi, l’avventura può avere inizio per andare alla scoperta di un modo straordinario di vivere la montagna d’inverno. Se ci si limita a percorsi semplici le racchette da neve non richiedono una conoscenza tecnica particolare.
Si dice che “Se sai camminare, sai andare con le ciaspole”. Non è necessario salire in alta quota per godere di emozioni indimenticabili. Basta una coltre nevosa su una strada forestale a mezza montagna per vivere la straordinaria esperienza della natura ammantata di bianco.
Conclusioni su come usare le ciaspole
Usare le ciaspole è una delle esperienze più emozionanti e coinvolgenti per chi ama l’inverno e le montagne. Non solo ti permettono di esplorare paesaggi mozzafiato, ma sono anche un’attività fisica divertente e salutare. Con la giusta preparazione e attrezzatura, anche un principiante può godersi una bellissima escursione con le ciaspole in sicurezza.
Per finire, una curiosità: nel 2016 sulle Dolomiti è stata ritrovata una ciaspola risalente al 3800 a.C. circa.
Itinerari suggeriti in zona Cortina
Muraglia di Giau e Bèco de ra Marogna con le ciaspole.
Sul Monte Piana con ciaspole e slittino.
Nella Val Fonda con le ciaspe.
Peziè de Parù, Cason del Macaròn, Lago d’Ajal, Mortisa.
Con le ciaspole ai piedi della Tofana di Rozes.
Gli ampi spazi di Fedare.
Edelweiss Stellung, la postazione Stella Alpina.
Una passeggiata con le ciaspe all’ombra del Col Drusciè.
Alla scoperta delle Cinque Torri.
In Tre Cime con le ciaspole.
In questo vecchio [2010 n.d.r.] filmato parlo ancora delle ciaspe. Riprese e montaggio di Serena Menardi.