In Tre Cime con le ciaspole

Ciaspolando alle Tre Cime di Lavaredo

Le Tre Cime di Lavaredo non hanno bisogno di presentazioni: sono le montagne iconiche delle Dolomiti, stilizzate nel logo delle Dolomiti UNESCO. Purtroppo, però, la loro fama ha fatto sì che, in estate, i sentieri alla base della mitica triade siano invasi da una marea di turisti, facendo perdere parte della magia che queste cime sanno offrire.

Tutt’altra cosa è incamminarsi sulla neve per vivere un’esperienza diversa: visitare le Tre Cime con le ciaspole, un’avventura che regala emozioni e panorami unici. Infatti, l’esperienza “Tre Cime con le ciaspole” permette di riscoprire il fascino nascosto delle Dolomiti in un’atmosfera tranquilla e silenziosa.

Partendo dal rifugio Auronzo, l’itinerario si snoda lungo sentieri panoramici, offrendo viste mozzafiato sulle cime imponenti e sul paesaggio circostante. La neve che ricopre il terreno crea un’atmosfera magica, mentre le ciaspole ti permettono di affrontare agevolmente il terreno innevato. Se cerchi un’esperienza indimenticabile, l’escursione alle Tre Cime con le ciaspole ti sorprenderà per la sua bellezza e semplicità.

Una passeggiata con le ciaspe alle Tre Cime di Lavaredo è un’avventura imperdibile, ideale per scoprire l’incanto delle Dolomiti in inverno. Durante questa stagione, la zona è molto più tranquilla rispetto all’estate, quando invece è invasa da una folla di turisti che ne snaturano la quiete, come ho scritto qui: “Il giro delle Tre Cime di Lavaredo”.

Per rendere l’escursione ancora più piacevole e meno faticosa, è consigliabile avvalersi del servizio di motoslitte che porta fino al rifugio Auronzo.

Da qui, si prosegue a piedi verso il rifugio Lavaredo, per poi salire alla Forcella Lavaredo, da dove si possono ammirare le mitiche pareti nord delle Tre Cime.

Il trasporto in motoslitta costa 35 euro a persona (inverno 2024–2025) e comprende, a scelta, anche il ritorno in motoslitta oppure la discesa con lo slittino.

Questo prezzo si riferisce solo al servizio di trasporto e non è collegato al servizio di accompagnamento della guida alpina.

Le tariffe per le escursioni guidate sono consultabili qui.

Il percorso dal rifugio Auronzo alla Forcella Lavaredo richiede circa un’ora, ma esistono varianti che permettono di allungarlo, offrendo diverse opzioni a seconda delle preferenze.
Il ritorno verso il rifugio Auronzo avviene seguendo in parte il percorso fatto all’andata e in parte sentieri alternativi, arricchendo in questo modo la nostra gita con le ciaspole alle Tre Cime di Lavaredo.
Questa escursione è un modo perfetto per immergersi nella maestosità delle Tre Cime e godere di un’escursione tranquilla e affascinante, lontano dalla frenesia turistica.

Accesso

Sono tre i punti principali di partenza per raggiungere le Tre Cime di Lavaredo: Cortina d’Ampezzo, Auronzo e Dobbiaco. Da ognuno di questi paesi bisogna poi raggiungere Misurina:

  • da Cortina valicando il Passo Tre Croci, tramite la SR 48;
  • da Auronzo, sempre lungo la SR 48;
  • da Dobbiaco tramite SS 51 di Alemagna, deviando a sinistra (est) in località Carbonin, sulla SS 48bis.

Infine da Misurina si imbocca la strada che porta al Lago d’Antorno, punto di partenza delle motoslitte.

Itinerario

È importante sapere che il percorso dal rifugio Auronzo al rifugio Lavaredo si può effettuare solo quando la neve è ben assestata, per evitare il pericolo di valanghe sul ripido pendio che sovrasta la Val Marzon.

Il cammino inizia al rifugio Auronzo, che si trova a 2330 metri sulla Forcella Longéres. Dal rifugio incamminarsi in direzione est (sentiero CAI n° 101), seguendo le indicazioni per il rifugio Lavaredo. La distanza che separa i due rifugi è di 1,7 km.

Fin da subito, lungo il percorso, si intravede in lontananza la chiesetta di S. Maria Ausiliatrice, costruita per ricordare i soldati caduti durante la Grande Guerra.

Dal rifugio Lavaredo proseguiamo verso la nostra meta, la Forcella Lavaredo (2454 m). Dalla forcella possiamo finalmente ammirare, alla nostra sinistra, le vertiginose pareti nord delle Tre Cime.

Questo belvedere incarna l’essenza dell’esperienza “Tre Cime con le ciaspole”, offrendo panorami che resteranno impressi nella memoria.

Davanti a noi, in lontananza, si scorge il rifugio Locatelli, seguito dalla piccola Torre di Toblin, e più in là ancora, la Punta dei Tre Scarperi, le cime Piatta Alta e Piatta Bassa, la Croda dei Rondoi e Monte Rudo. Più a sinistra (ovest) si erge la grande mole della Croda Rossa d’Ampezzo.

Dopo la meritata pausa, possiamo ora ritornare sui nostri passi. Come ho già detto, invece che ripercorrere integralmente il tragitto fatto all’andata possiamo avvalerci di alcune varianti, che però non descrivo qui. Una volta ritornati al rifugio Auronzo, è possibile scegliere se scendere con la motoslitta o con lo slittino, oppure a piedi per i più in forma.


Difficoltà: facile
Dislivello: 120 metri circa
Distanza: 5 km circa
Tempo medio: 2h 30’ – 3h


Non conosci lo slittino?

Se decidi di scendere con lo slittino, ti suggerisco indossare scarponcini con una buona e robusta suola. Infatti, scarpe con una suola troppo tenera rendono la frenata più difficoltosa. Porta con te gli occhiali da sci (maschera): frenando solleverai la neve che ti arriverà in faccia, e per questo l’uso della maschera da sci si rivela molto utile. Infine il casco, è sempre raccomandato.
Per saperne di più guarda questo video, ci sono tutte le informazioni che ti servono!


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Enrico Maioni e la filosofia di guida alpina.

Enrico Maioni

Questo è il mio blog. Guida Alpina, nato e cresciuto a Cortina d’Ampezzo, con una vasta conoscenza delle Dolomiti e anni di esperienza in montagna.