Escursione con le ciaspe a Fedare

Una facile passeggiata con le ciaspole a Fedare

La facile passeggiata con le ciaspole a Fedare è un’ottima scelta per chi vuole trascorrere un paio d’ore sulla neve in una zona baciata dal sole. In inverno, quando i verdi pascoli della zona si vestono col candido manto nevoso, i panorami mozzafiato della zona non lasciano certo indifferenti.

L’itinerario che sto per descrivere può essere esteso in vari modi, in quanto il terreno permette di girovagare a destra e manca. Tuttavia, è consigliabile evitare i pendii più ripidi, per non incorrere nel pericolo di valanga.

Accesso

Da Cortina d’Ampezzo seguire la S.S.48 fino a Pocol (6 km), per poi proseguire sulla S.P. 638 in direzione del Passo Giau. Valicare il Passo e scendere per altri 3 km fino a giungere al rifugio Fedare (2.000 m), dove si parcheggia.

Itinerario

Per iniziare la facile camminata con le ciaspole a Fedare devi avvicinarti alla partenza della seggiovia che collega Fedare alla Forcella Nuvolau (rifugio Averau) e passare sotto i cavi della stessa, imboccando in direzione Ovest un sentiero quasi sempre battuto. Infatti, alcuni dei numerosi fienili che costellano i pendii di Fedare sono oggi adibiti a piccole baite private, frequentate nei giorni di festa dai proprietari che provvedono a “batter traccia”.

Prosegui quindi sulla stradina pianeggiante, ignorando le indicazioni che segnalano a destra il sentiero 411 che porta al Castello di Andraz. Oltrepassa una chiesetta, e poco più avanti mantieni la sinistra e sali verso un piccolo tabià. Da qui il sentiero continua in salita in direzione dell’ampia sella che divide Fedare dalla valle dove si trova il Castello di Andraz.

Solitamente la traccia è già battuta, in quanto la zona è ben nota agli appassionati delle ciaspole. Se però tocca a te fare la traccia, non c’è da preoccuparsi, in quanto la direzione da seguire è evidente. Come dicevo, bisogna puntare al valico tra il Monte Pore, sulla sinistra, ed i declivi che scendono dall’Averau e dalla Croda Negra. Il valico, quota 2140 m, si chiama Jof de Melei. Il dislivello da superare, dal rifugio Fedare alla sella, è di circa 140 metri. Risalendo a zig zag il pendio la fatica non sarà molta, anche in caso dovessimo batter traccia.

Lo sforzo sarà ricompensato dalla meravigliosa vista sulla Marmolada e Gran Vernel, il Padon, il Gruppo Pordoi-Sella, Col di Lana, SettSass, Lagazuoi e tante altre cime dolomitiche.
Una volta raggiunto lo spartiacque dovrai svoltare decisamente a destra (Nord) e risalire l’ampia cresta che in leggera pendenza conduce al culmine della salita. Soltanto l’ultimo breve tratto è un po’ ripido, ma nel complesso si tratta di superare in totale di circa 40 di metri di dislivello.
Siamo così giunti nei pressi di una piccola baita, dove inizia la discesa verso il rifugio Fedare.

Va comunque notato che se questa camminata con le ciaspole a Fedare è per te troppo breve, e hai voglia di camminare un po’ di più, puoi continuare a salire in direzione del Monte Averau. Attenzione però: abbi cura di non avvicinarti troppo ai ripidi pendii che si staccano dal monte. Infatti si tratta di una zona alquanto pericolosa, dove nel 2015 un giovane sciatore si avventurò fuoripista e morì travolto da una valanga. Quindi, se hai intenzione di salire fino al rifuio Avrerau, per poi magari scendere in seggiovia, devi puntare alla stazione a valle della seggiovia che collega le piste di Fedare con quelle del Col Gallina. Da qui, rimanendo rigorosamente a bordo pista, o meglio ancora appena fuori da essa, potrai salire fino al rifugio.

Ma noi proseguiamo invece quanto programmato, ed iniziamo la nostra discesa finale. La strada da seguire è ben segnalata, e anche in mancanza di una traccia già battuta non è difficile intuire il percorso che ci riporta con le ciaspe al rifugio Fedare. Il sentiero, in realtà una stradina, si sviluppa sul bordo dei declivi che scendono verso il fondovalle. Anche qui, volendo, è possibile tracciare un nostro percorso scendendo un po’ più a sinistra (Nord), invece che rimanere sul sentiero.

Una volta raggiunto il rifugio Fedare, consiglio vivamente di fermarsi ad assaporare i piatti proposti dalla Sig.ra Anna. I piatti, rispecchiando la tradizione locale, sono genuini, robusti e deliziosi. La gestione a conduzione familiare della struttura garantisce un’atmosfera sempre calorosa e attenta alle esigenze degli ospiti.

Per chi desidera trascorrere un fine settimana sulla neve, sono disponibili quattro camere presso il rifugio, dotate di bagno e arredate con un accogliente stile montano. Da qui, potrai goderti il tramonto e ammirare l’incredibile cielo stellato d’alta quota, senza alcun disturbo dovuto all’inquinamento luminoso.


Difficoltà: facile
Dislivello: 180 metri
Distanza: 3,6 km
Tempo medio: 1:30 h – 2 h


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Enrico Maioni Mountain Guide Dolomiti

Enrico Maioni

Guida Alpina, nato e cresciuto a Cortina d’Ampezzo, con un ampia conoscenza delle Dolomiti e anni di esperienza in montagna.
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