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Vie classiche in Dolomiti

Selezione di vie classiche a Cortina d’Ampezzo – Dolomiti

Sakae sullo Spigolo Scoiattoli - Cima Ovest di Lavaredo

Cima Cason de Formin – Via Dallago
Torre Grande di Falzarego – Via Dibona
Col dei Bos – Via Alverà
Punta Fiames – Spigolo Jori
Tofana di Rozes – Primo Spigolo
Tofana di Rozes – Via Dimai Eotwos
Tofana di Rozes – Pilastro
Cima Scotoni – Via Lacedelli
Cima Piccola di Lavaredo – Spigolo Giallo
Cima Grande di Lavaredo – Spigolo Dibona
Cima Grande di Lavaredo – Via Comici Dimai

Sono innumerevoli le vie classiche in Dolomiti, frequentate da alpinisti di tutto il mondo, ed è impossibile elencarle tutte in questa pagina.
Per questo motivo mi limito a segnalare in questa pagina le salite più interessanti nell’area di Cortina d’Ampezzo, il meraviglioso paese dove sono nato e vivo tuttora.

La scelta delle vie alpinistiche qui elencate non è solo frutto di una mia personale opinione, ma si tratta indubbiamente di salite che a ragione sono assai frequentate perché degne di interesse, e che hanno dato il loro contributo alla storia alpinistica delle Dolomiti.

Grazie ad una ricca bibliografia e alle numerose informazioni in rete non è difficile scoprire tanti altre vie non elencate in questa sede.


Cima Cason di Formin

DIEDRO DALLAGO
F. Dallago e D. Costantini 1970
Questa via sale una cima situata in ambiente selvaggio e molto suggestivo, e non è mai troppo affollata, al contrario delle più celebri arrampicate delle Dolomiti ampezzane, e a mio avviso merita certamente di essere salita. Fare attenzione nel finale, ci sono due possibilità d’uscita.

Difficoltà: IV
Lunghezza: 320 m
Avvicinamento ore 1.30. Ritorno ore 2
Roccia ottima
Esposizione: Nord-Ovest
Periodo consigliato: Giugno-Settembre
Materiale: NDA (Normale Dotazione Alpinistica)
Caratteristiche: bella arrampicata su diedro. Portare diversi cordini per le clessidre.
Nota: la parete resta bagnata più a lungo di altre dopo le piogge. Quando le temperature si abbassano, qui il freddo si fa sentire maggiormente rispetto ad altre pareti.

Cason de Formin


Torre Falzarego

VIA DIBONA (Torre Grande di Falzarego)

I. e A. Dibona, De Stefani – 1934
La prima ascensione di questa via fu ad opera di Angelo Dibona, simbolo delle guide alpine ampezzane. Anche se meno frequentata rispetto alle altre vie sulle Torri di Falzarego, la comodità d’accesso invoglia molti scalatori ad arrampicarsi su questa parete.
In caso di maltempo, l’ultima parte può essere evitata con un’uscita di ripiego alla forcella fra la Torre Piccola e la Torre Grande di Falzarego.

Difficoltà: IV-V un pasaggio di V+ o A0
Lunghezza: 300 m
Avvicinamento ore 0.30. Ritorno ore 1
Roccia ottima
Esposizione: Sud
Periodo consigliato: Maggio-Novembre
Materiale: NDA
Caratteristiche: arrampicata varia con due originali tiri al finale.

Cason de Formin


Col dei Bòs

VIA ALVERÁ (spigolo sud)
S. Alverà e L. Menardi – 1947
Via classica molto frequentata.
L’esposizione a sud e la quota non troppo elevata fanno sì che la via possa essere salita già in primavera ed anche in autunno inoltrato. vie classiche dolomiti
Le soste sono molto sicure, attrezzate con chiodi cementati, ma lungo la via non si trovano molti chiodi, che non mancano comunque nei tratti più impegnativi.

Difficoltà: IV-V
Lunghezza: 360 m
Avvicinamento ore 0.40. Ritorno ore 1
Roccia ottima
Esposizione: sud
Periodo consigliato: Maggio-Ottobre
Materiale: NDA – Utili cordini o kevlar per clessidre
Caratteristiche: arrampicata varia con due passaggi tecnici.

Col dei Bos


Punta Fiames

SPIGOLO JORI
Jori e Kathe Bròske – 1909
La splendida linea di questo spigolo non può passere inosservata a chi da Cortina guarda la Punta Fiames. A mano a mano che ci si innalza lungo la via, il panorama che si apre sulla conca ampezzana è senza  uguali. Vuoi leggere una storia vera sullo Spigolo Jori?

Difficoltà: V
Lunghezza: 500 m
Avvicinamento ore 1.15. Ritorno ore 1.30
Roccia buona
Esposizione: Sud
Periodo consigliato: Maggio-Ottobre
Materiale: NDA
Caratteristiche: splendida arrampicata panoramica su spigolo. Un V solido!

Spigolo Jori


Tofana di Rozes

PRIMO SPIGOLO
A. Alverà e U. Pompanin – 1946
È una delle vie più ripetute della Tofana di Rozes, a significarne l’effettiva bellezza.
Per evitare di dover mettersi in coda, è consigliabile iniziare la scalata molto presto al mattino.

Difficoltà: IV-V un pasaggio di V+
Lunghezza: 430 m
Avvicinamento ore 0.40. Ritorno ore 1.30
Roccia buona
Esposizione: Sud
Periodo consigliato: Giugno-Ottobre
Materiale: NDA
Caratteristiche: via classica su roccia buona e ripulita dalle numerose ripetizioni. Comodo avvicinamento e rifugio sulla via del ritorno 🙂

Primo spigolo Tofana


Tofana di Rozes

PARETE SUD (via “classica”)
A. Dimai, A. Verzi, G. Siorpaes e R. Eotvos – 1901
Tutti gli scalatori che guardano la parete sud della Rozes non possono fare a meno di volerla salire, almeno una volta nella vita. Via grandiosa su una parete grandiosa, aperta oltre cent’anni fa con un intuito eccezionale. Pur se alcuni tratti si superano di conserva o slegati camminando, il percorso non è mai banale nelle difficoltà e con alcuni passaggi impegnativi.
Vuoi leggere una storia vera sulla via Dimai- Eötvös?

Difficoltà: IV
Lunghezza: 1150 m
Avvicinamento ore 1. Ritorno ore 2
Roccia buona
Esposizione: Sud
Periodo consigliato Giugno-Settembre
Materiale: NDA
Caratteristiche: itinerario con lungo sviluppo nel cuore della Ròzes.
Da non sottovalutare l’impegno e la difficoltà di orientamento.

Via Dimai – Eotvos Tofana


Tofana di Rozes

PILASTRO
Via E. Costantini e R. Apollonio – 1944
Per gli ampezzani, la classica delle classiche. La via è caratterizzata da una parte centrale che richiede un’arrampicata atletica. La via è sicura (spit sul alcune soste) ed è attrezzata con numerosi chiodi e cordini, alcuni di questi sono però decisamente vetusti.
Nel mio piccolo, posso vantare la prima salita in solitaria, senza corda, nel 1981.

Difficoltà: IV A0 (6c+)
Lunghezza: 600 m
Avvicinamento ore 0.40. Ritorno ore 1.45
Roccia ottima
Esposizione Sud
Periodo consigliato Giugno-Settembre
Materiale: NDA + serie di stopper e friends medi
Caratteristiche: arrampicata atletica e lunga. Il più celebre itinerario della conca ampezzana, un capolavoro di Ettore Costantini.
Visto l’impegno richiesto e la continuità richiede un buon allenamento.

Sul Pilastro della Tofana


Cima Scotoni

VIA LACEDELLI
L. Lacedelli, L. Ghedina e G. Lorenzi – 1952
Grandiosa parete in ambiente solare. Il secondo tiro è sicuramente la lunghezza più impegnativa: aperta in artificiale, è diventata poi un riferimento quando venne percorsa per la prima volta in libera.
Caratteristico è il cunicolo da percorrere a carponi all’altezza della prima cengia.

Difficoltà: IV A0 (6c)
Lunghezza: 480 m
Avvicinamento 1.40. Ritorno 1.45 a Capanna Alpina
Roccia buona
Esposizione: Sud-Ovest
Periodo consigliato: Luglio – Settembre
Materiale: NDA
Caratteristiche: itinerario storico ad opera del Gruppo Scoiattoli di Cortina.
Il passaggio chiave  alla fine del quarto tiro è un delicato traverso verso sinistra.

Arrivando sulla prima cengia


Cima Piccola di Lavaredo

SPIGOLO GIALLO
E. Comici R. Zanutti e M. Varale – 1933
Poche altre cime possono vantare uno spigolo dalla linea così incredibilmente aerea.
Altre vie classiche e moderne raggiungono la stessa meta ma non possono mettere in ombra la superbia del percorso aperto dal grande Emilio Comici.
Conosciuto dagli scalatori di tutto il mondo, lo Spigolo Giallo non ha bisogno di commenti, basta guardarlo.

Difficoltà: VI- A0 (VI+)
Lunghezza: 350 m
Avvicinamento ore 0.45. Ritorno ore 1.30
Roccia buona, ripulita da numerose ripetizioni
Esposizione: Sud
Periodo consigliato: Giugno – Settembre
Materiale: NDA
Caratteristiche: spigolo strapiombante di rara eleganza. Grande classica e assai frequentata.

Sullo Spigolo Giallo


Cima Grande di Lavaredo

Spigolo Dibona
A. Dibona, E. Stubler – 1909
Una delle grandi vie classiche delle Dolomiti. La salita si sviluppa sullo spigolo Nord-Est della Cima Grande, e non sempre segue un percorso obbligato. La roccia è buona, ma ci sono numerose cenge e terrazze dove è facile smuovere pietre, attenzione!
La via è molto frequentata, consiglio di partire davvero molto presto ed evitare il week-end.
Trovare altre cordate, magari sopra di noi, può rivelarsi assai spiacevole…

Difficoltà: IV+
Lunghezza: 430 m fino alla cengia circolare
Avvicinamento ore 0.40. Ritorno ore 2
Roccia buona
Esposizione: Nord-Est
Periodo consigliato Luglio-Settembre
Materiale: NDA + serie di stopper e friends medi
Caratteristiche: non sempre facile individuare la giusta via di salita.
Note: l’ultima parte della via originale, dalla cengia circolare in su, viene spesso evitata in quanto la roccia non è buona. Per salire in vetta consiglio di seguire la cengia e spostarsi sul versante sud, per poi proseguire lungo la via normale. Non sottovalutare la discesa, lunga e complessa!

Spigolo Dibona


Cima Grande di Lavaredo

VIA COMICI – DIMAI
E. Comici, G. e A. Dimai – 1933
Al pari dello Spigolo Giallo, anche questa via non ha bisogno di presentazioni. Una salita di tutto rispetto, che anche ai giorni deve essere affrontata solo da scalatori esperti. L’ambiente è severo, ed in caso di maltempo è quasi impossibile ritirarsi dalla parte alta della parete, dove i colatoi ed i camini finali diventano dei veri fiumi d’acqua. Vuoi leggere una mia avventura sulla Comici – Dimai?

Difficoltà: VI A0 (6b+)
Lunghezza: 500 m
Avvicinamento ore 1. Ritorno 2 per via comune
Roccia buona, ripulita da numerose ripetizioni
Esposizione: Nord
Periodo consigliato: Giugno – Settembre
Materiale: NDA
Caratteristiche: un impresa memorabile dei tre scalatori. I tiri strapiombanti sono assai faticosi e non vanno sottovalutati. La parte in alto sale in parte lungo camini e colatoi, da farsi in condizioni asciutte.

Sullo Spigolo Giallo


Vie moderne a spit

Se preferisci l’arrampicata sportiva, in Dolomiti non mancano certo numerose vie a spit. Clicca qui sotto!


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