La sicurezza in montagna: un promemoria importante

Oggi volevo parlare un po’ di un argomento che mi sta molto a cuore: la sicurezza in montagna. Purtroppo, negli ultimi tempi ci sono stati numerosi incidenti, anzi, ogni anno ne occorrono sempre più.
La montagna è sì un luogo meraviglioso, ma se non la affrontiamo con la giusta conoscenza e buon senso, può diventare pericolosa.

Indipendentemente dall’attività svolta, la sicurezza in montagna richiede preparazione, consapevolezza e rispetto per l’ambiente. Sia che tu stia facendo un’escursione, arrampicando o affrontando una via ferrata, ricorda di conoscere i tuoi limiti, controllare la tua attrezzatura e pianificare accuratamente ogni uscita. Solo così potrai goderti la montagna in sicurezza.

Animali selvatici e sicurezza in montagna

Tra i rischi naturali che si possono incontrare frequentando sentieri e ambienti montani rientrano anche alcuni animali selvatici. Le vipere, ad esempio, sono animali schivi che tendono a fuggire e mordono quasi esclusivamente se calpestate o disturbate.

Un comportamento attento, l’uso di calzature adeguate e la consapevolezza dell’ambiente circostante riducono drasticamente il rischio di incidenti. Per un approfondimento su riconoscimento, comportamento e primo soccorso, vedi la pagina dedicata alla vipera.

Sicurezza in montagna: un’analisi delle principali cause di incidente

La montagna offre paesaggi mozzafiato e avventure emozionanti, ma comporta anche rischi significativi. Ogni anno, incidenti coinvolgono escursionisti, climber, alpinisti e appassionati di ferrate. Per ridurre questi rischi, è fondamentale comprendere le principali cause di incidente e adottare misure preventive efficaci.

1. Escursionisti: preparazione e percezione del pericolo

Escursionismo e sicurezza in montagna.

Gli incidenti tra escursionisti spesso derivano da una sottovalutazione delle condizioni ambientali e da una preparazione inadeguata. Le principali cause includono:

  • Cadute su terreni scivolosi o esposti: spesso causate da scarpe inadatte o dalla scarsa capacità di valutare il terreno. Tratti esposti, erba bagnata o roccia scivolosa possono diventare insidie mortali. In autunno e primavera si possono incontrare tratti ghiacciati, e in questi casi avere nello zaino un paio di ramponcini può rappresentare la salvezza.
  • Errore nella pianificazione del percorso: la mancanza di conoscenza del terreno o delle condizioni meteo può far perdere il sentiero o ritrovarsi in situazioni di pericolo, come ad esempio l’attraversamento di zone franose.
  • Stanchezza e cali di energia: molti escursionisti non valutano correttamente la propria forma fisica, e l’affaticamento porta spesso a decisioni sbagliate o a movimenti meno sicuri, aumentando il rischio di cadute o infortuni.

2. Vie ferrate: errori comuni e sottovalutazione del rischio

Vie ferrate e sicurezza in montagna.

Sul sito trovi un intero articolo riguardante i pericoli in ferrata. Riassumendo si può dire che le ferrate, sebbene abbiano l’apparenza di percorsi “assistiti”, comportano comunque rischi elevati:

  • Utilizzo scorretto del kit da ferrata: molti incidenti avvengono perché i moschettoni non vengono correttamente agganciati alla linea di sicurezza, lasciando l’utente senza protezione in caso di caduta.
  • Cadute su tratti esposti: anche con l’attrezzatura corretta, una caduta può essere pericolosa, specialmente su tratti verticali o con lunghi intervalli tra i punti di aggancio, che causano forti shock in caso di caduta e possono avere conseguenze fatali.
  • Fatica e panico: le vie ferrate spesso richiedono più forza fisica e resistenza di quanto previsto. Quando si sopravvalutano le proprie capacità, il rischio di cadute aumenta, così come il rischio di prendere decisioni avventate in situazioni di panico.

3. Alpinisti: pericoli oggettivi e sottovalutazione delle condizioni

L’arrampicata trad, non l’alpinismo in senso ampio ed il ghiaccio che vengono trattati a parte, ha un tasso di pericolosità tre volte superiore all’arrampicata sportiva, il che è anche immaginabile. L’alpinismo su vie multipitch introduce variabili complesse, con rischi che aumentano notevolmente a causa dell’ambiente estremo:

  • Corda doppia: davvero troppi incidenti succedono durante le manovre le discese in corda doppia. I nodi a fine corda sono importanti, così come il nodo autobloccante.
  • Cambiamenti meteorologici improvvisi: in montagna, il meteo può cambiare rapidamente. Temporali improvvisi, neve o nebbia riducono la visibilità e possono rendere impossibili i movimenti in sicurezza, anche su terreni moderati.
  • Equipaggiamento inadeguato o vetusto: un’imbracatura difettosa, corde logore, un casco inadeguato o ancor peggio la mancanza di esso possono trasformare una scalata sicura in un incubo. Verificare e mantenere l’attrezzatura è essenziale.

4. Climbers: errori tecnici e rischi oggettivi

Anche l’arrampicata sportiva comporta dei rischi, quasi sempre legati a questi aspetti:

  • Errori di assicurazione: ancoraggi fissati male, rinvii non posizionati correttamente o errori nel nodo possono risultare fatali. Anche una distrazione di pochi secondi può causare una caduta improvvisa.
  • Uso scorretto dell’attrezzatura: numerosi incidenti sono dovuti all’uso sbagliato del grigri, o altro dispositivo frenante.
  • Corda troppo corta: informarsi sulla lunghezza del tiro ed assicurarsi che la corda sia lunga a sufficienza per il ritorno a terra. Nel dubbio, non dimenticare di fare un nodo sul capo libero della corda.
  • Ignorare il Partner Check: il partner check è una pratica semplice ma importante, che contribuisce a ridurre i pericoli in arrampicata.

5. Arrampicata indoor: sicurezza e buone pratiche

Con l’arrivo dell’inverno, molte persone si rivolgono alle palestre di arrampicata indoor per mantenersi attive e migliorare le proprie abilità. Anche l’arrampicata in top rope, quella ritenuta più sicura, non è del tutto immune da incidenti. Sebbene l’arrampicata indoor possa sembrare più sicura rispetto a quella outdoor, ci sono comunque importanti aspetti di sicurezza da considerare:

  • Verifica dell’attrezzatura: assicurati sempre che l’attrezzatura, come imbracature e corde, sia in buone condizioni e conforme agli standard di sicurezza. Controlla anche che i dispositivi di sicurezza, come i freni autobloccanti, funzionino correttamente.
  • Tecnica di assicurazione: è fondamentale che chi assicura sia esperto e conosca le corrette tecniche di assicurazione. Errori in questa fase possono portare a cadute pericolose. Prima di arrampicare, assicurati che l’assicuratore comprenda appieno il funzionamento della corda e le tecniche di sicurezza. Per farti assicurare, non fidarti ciecamente del primo climber che incontri in palestra.
  • Sguardo attento all’ambiente: anche se l’arrampicata indoor è controllata, è importante prestare attenzione agli altri climber e all’ambiente circostante. Evita di arrampicare troppo vicino a chi potrebbe caderti addosso. Quando assicuri il compagno che sta arrampicando, mantieni la concentrazione su quel che stai facendo, non lasciarti distrarre da chi ti sta vicino.
  • Gestione della fatica: ricorda che l’arrampicata può essere fisicamente impegnativa. Arrampicare da stanchi su alte difficoltà ti espone maggiormente a rischi di strappi muscolari e/o tendinei.  Fai pause regolari e ascolta il tuo corpo.
  • Educazione continua: partecipare a corsi di arrampicata e di sicurezza è un ottimo modo per migliorare le proprie competenze e garantire un’arrampicata più sicura. Molte palestre offrono sessioni formative per climber di tutti i livelli, dove si possono apprendere tecniche avanzate e informazioni sulle migliori pratiche di sicurezza.

6. Scialpinismo e fuoripista: i rischi legati alla neve

Scialpinismo e sicurezza in montagna.

Lo scialpinismo e il fuoripista sono discipline entusiasmanti che permettono di esplorare la montagna in inverno, lontano dalle piste affollate. Tuttavia, a differenza dell’arrampicata, questi sport presentano pericoli oggettivi legati principalmente alle condizioni della neve e del meteo, mentre in arrampicata gli incidenti sono quasi sempre dovuti a errori umani, come distrazioni o valutazioni sbagliate da parte dello scalatore o dell’assicuratore.

  • Valanghe: il pericolo più grande nello scialpinismo e nel fuoripista è il rischio di valanghe. Non si tratta di eventi rari o imprevedibili, ma di fenomeni legati a condizioni ben precise del manto nevoso, del meteo e del terreno.
    Anche con una buona conoscenza della montagna, è essenziale consultare i bollettini valanghe e saper riconoscere i segni di un pendio instabile. L’uso di attrezzature come ARTVA, pala e sonda è indispensabile, ma altrettanto importante è saperle usare correttamente in caso di emergenza.
  • Condizioni variabili della neve: la neve può cambiare consistenza in poche ore, da soffice e farinosa a dura e ghiacciata, rendendo difficile la progressione o aumentando il rischio di cadute. Un buon controllo degli sci e la capacità di adattarsi a queste condizioni sono fondamentali per prevenire incidenti.
  • Fatica e visibilità ridotta: il fuoripista può richiedere un grande dispendio energetico, e in condizioni di scarsa visibilità (nebbia o tempeste di neve) l’orientamento può diventare difficile, aumentando il rischio di perdersi o finire in zone pericolose.

7. Arrampicata su ghiaccio: i rischi unici del ghiaccio verticale

Arrampicata su ghiaccio.

Premetto che non pratico l’arrampicata su ghiaccio, tuttavia sono consapevole dei fattori di rischio connessi a questa attività. L’arrampicata su ghiaccio è una disciplina spettacolare ma estremamente impegnativa, che introduce una serie di pericoli specifici legati al ghiaccio:

  • Caduta di ghiaccio: le strutture di ghiaccio, come cascate o colate ghiacciate, sono per loro natura instabili e possono rompersi con il passaggio degli scalatori. È importante scegliere attentamente la linea di salita ed essere consapevoli del rischio di caduta di blocchi di ghiaccio, sia per chi arrampica che per chi sta sotto ad assicurare.
  • Attrezzatura: le punte dei ramponi e le lame delle piccozze devono essere ben affilate per garantire una buona presa sul ghiaccio.  Ma questo certo non basta: infatti è necessaria una grande precisione nell’uso di questi attrezzi. Un movimento sbagliato o una scivolata possono portare a cadute molto gravi, aggravate dal fatto che si indossano i ramponi.
  • Cambiamenti di temperatura: il ghiaccio è molto sensibile alle variazioni di temperatura. Un rialzo delle temperature durante il giorno può rendere il ghiaccio fragile e più soggetto a cedimenti improvvisi. È fondamentale saper valutare la qualità del ghiaccio e scegliere con cura i momenti della giornata in cui arrampicare.

Conclusione: la sicurezza in montagna è nelle nostre mani

La montagna è un luogo straordinario che offre sfide e bellezze senza pari, ma richiede rispetto e preparazione. Ogni attività, dall’escursionismo all’alpinismo, dallo scialpinismo all’arrampicata su roccia o ghiaccio, comporta rischi che non vanno sottovalutati. Se da un lato esistono pericoli oggettivi legati alle condizioni ambientali, come valanghe o cambiamenti meteorologici improvvisi, il più delle volte gli incidenti sono dovuti a errori umani, spesso evitabili con una corretta pianificazione, attenzione all’attrezzatura e, soprattutto, adozione di buone pratiche di sicurezza.

In questo contesto, rivolgersi a una Guida Alpina può fare la differenza. Questi professionisti non solo portano con sé una formazione approfondita e una vasta esperienza, ma sono anche in grado di adattarsi alle esigenze di ogni singolo escursionista.

Una guida alpina sa come valutare le condizioni del terreno e del meteo, minimizzando i rischi e permettendo a chiunque di vivere la montagna in sicurezza, anche senza un elevato livello di esperienza.

La montagna, se affrontata con rispetto e consapevolezza, può essere vissuta in tutta la sua bellezza, riducendo al minimo i rischi.

La prevenzione è la chiave per godersi queste esperienze in sicurezza: ricordiamoci sempre di controllare noi stessi, il nostro equipaggiamento e i nostri compagni, perché anche il più piccolo errore può avere conseguenze gravi.

La sicurezza in montagna è un processo continuo, che richiede umiltà e attenzione in ogni momento. Solo così potremo continuare a vivere la montagna al meglio, senza compromettere la nostra incolumità.


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Enrico Maioni e la filosofia di guida alpina.

Enrico Maioni

Questo è il mio blog. Guida Alpina, nato e cresciuto a Cortina d’Ampezzo, con una vasta conoscenza delle Dolomiti e anni di esperienza in montagna.