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Edelweiss Stellung, la postazione Stella Alpina

Facile escursione con le ciaspe alla Edelweiss Stellung.

Quella che sto per descrivere è una facile e comoda camminata con le ciaspe che ci consente di visitare la Edelweiss Stellung (la “Postazione Stella Alpina”), un ex villaggio militare costituito da diverse baracche, sei delle quali sono state ricostruite in epoca recente grazie all’impegno di alcuni volontari.
In inverno l’accesso all’interno di questi ricoveri non è permesso, ma resta comunque interessante poter passeggiare con le ciaspe nei luoghi della Grande Guerra, in un ambiente davvero magnifico.

Accesso

Da Cortina d’Ampezzo oppure dalla Val Cordevole raggiungere il Passo Falzarego, e da qui il forte Tre Sassi, detto anche forte “in tra i sass”, che si trova sul passo di Valparola, tra il passo Falzarego e la Val Badia.
Chi invece proviene dalla Badia deve superare San Cassiano, l’Armentarola ed arrivare al Rifugio Valparola. Proseguendo poi per 500 metri arriverà alla fortezza. Il forte “intra i sass”, posto tra il Sass de Stria e il Piccolo Lagazuoi, è oggi adibito a Museo della Grande Guerra, la prima guerra mondiale.

Itinerario: come arrivare alla Edelweiss Stellung.

Edelweiss Stellung e MarmoladaConsiglio di lasciare l’auto sul fianco est della roccaforte (direzione Passo Falzarego), in un parcheggio facilmente accessibile tramite una breve stradina ben visibile.
Qui ha inizio la nostra passeggiata con le ciaspe.

Spostandosi sulle pendici nord-ovest del Sass de Stria perdiamo subito quota incamminandoci dove la discesa è meno ripida, in direzione sud e mantenendoci sempre un po’ discosti dal fianco ovest del Sass de Stria.

Davanti a noi la vista è spettacolare: in primo piano si vede il Col di Lana, località di confine tra l’impero austroungarico e il Regno d’Italia. Nel corso della prima guerra mondiale il Col di Lana è stato teatro di aspri combattimenti che hanno lasciato sul terreno circa 8.000 morti (da cui il soprannome “Col di Sangue”).
Sullo sfondo la Marmolada, la più alta cima delle Dolomiti (3.343 m), fa bella mostra di sé.
A destra le verticali pareti del Setsass e del Monte Castello, dove gli amanti dell’arrampicata sportiva hanno modo, nella bella stagione, di divertirsi su impegnativi monotiri, in un ambiente magnifico.

forte Tre Sassi

Nell’avvallamento poco più in basso si notano già alcune baracche della postazione Edelweiß Stellung, che raggiungiamo in breve tempo. Il piccolo villaggio fu costruito dopo la caduta del Forte Tre Sassi.

Il forte fu eretto dall’Impero Austro-Ungarico tra il 1897 e il 1901 con lo scopo di fermare la possibile avanzata dei soldati italiani verso la Val Badia.

Ebbe però breve vita: colpito già all’inizio della guerra dall’artiglieria italiana, subì gravi danni, che indussero il comando austriaco a evacuarlo e a predisporre le difese sul Sass de Stria e sul Lagazuoi, nonché alla costruzione dell’Edelweiss Stellung, ben posizionata a difesa del lato sud del confine.

La “Postazione Stella Alpina” è costituita da sei caseggiati: la cucina, il posto comando, l’infermeria, la postazione dei telegrafisti e i dormitori.
Clicca sul seguente link se vuoi leggere un’accurata descrizione dell’ Edelweiss Stellung.

Lasciamo alle nostre spalle le baracche e proseguiamo la nostra camminata con le ciaspole sempre in leggera discesa, fino ad incontrare il trincerone avanzato che orograficamente caratterizza la posizione difesa e osservazione dell’Edelweiß Stellung. Distanziate si notano le postazioni di tiro con ampia visuale sul sottostante bosco Sotciaste’l, dove vanamente le Fanterie italiane tentarono vari assalti.
Ovviamente la trincea non è ben visibile nel caso di abbondante neve al suolo, ma un occhio attento non avrà comunque difficoltà ad intuire dove essa si nasconde.

Croce alla memoria - Edelweiss StellungIncamminiamoci ora in direzione ovest sulla via del ritorno, su terreno inizialmente pianeggiante, fino ad incontrare una croce posta in memoria delle tante vittime della guerra.

Qui ha inizio la risalita che in parte si sviluppa lungo la Strada della Vena, utilizzata un tempo per trasportare i minerali ferrosi estratti dalle miniere del Fursil di Colle di Santa Lucia. Dalle miniere, situate sul Monte Pore, si estraeva un tipo di ferro particolarmente richiesto ed apprezzato, la siderite manganesifera. La Strada da la Vena, che collega ancora oggi le miniere del Fursil al Castello di Andraz e prosegue più su fino alla Val Badia attraverso il Passo Valparola, venne realizzata appositamente per il trasporto del prezioso materiale.

Ora la direzione da seguire è a nostra scelta: possiamo decidere di chiudere il nostro percorso ad anello e ritornare al forte Tre Sassi, ben visibile e raggiungibile senza una via obbligata.
Oppure, si può optare per la breve risalita al rifugio Valparola, dove potremo gustare le deliziose pietanze sapientemente cucinate dallo chef del rifugio. Dopo il meritato riposo seguiremo la strada asfaltata ed in cinque minuti di cammino ritorneremo alla nostra vettura.

Difficoltà

Facile

Tempo medio

Meno di 2 ore

Punti d’appoggio

Rifugio Passo Valparola

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