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Vie classiche Dolomiti

vie classiche dolomiti

Vie classiche Dolomiti – Selezione di vie nell’area di Cortina d’Ampezzo

Sono davvero molte le vie classiche nelle Dolomiti, e sarebbe davvvero difficile elencarle tutte in questa pagina. Per questo motivo mi limito a segnalare le vie più interessanti nell’area di Cortina, il meraviglioso paese dove vivo.

Cima Cason di Formin

DIEDRO DALLAGO
F. Dallago e D. Costantini 1970
Questa via sale una cima situata in ambiente selvaggio e molto suggestivo, e non è mai troppo affollata, al contrario delle più celebri arrampicate delle Dolomiti ampezzane, e a mio avviso merita certamente di essere salita. Fare attenzione nel finale, ci sono due possibilità d’uscita.

Difficoltà: IV
Lunghezza: 320 m
Avvicinamento: ore 1.30. Ritorno ore 2
Roccia ottima
Esposizione nord-ovest
Periodo consigliato Giugno-Settembre
Materiale NDA (normale dotazione alpinistica)
Caratteristiche: bella arrampicata su diedro. Portare diversi cordini per le clessidre.
Nota: la parete resta bagnata più a lungo di altre dopo le piogge. Quando le temperature si abbassano, qui il freddo si fa sentire maggiormente rispetto ad altre pareti.

Col dei Bòs

VIA ALVERÁ (spigolo sud)
S. Alverà e L. Menardi 1947
Via classica molto frequentata.
L’esposizione a sud e la quota non troppo elevata fanno sì che la via possa essere salita già in primavera ed anche in autunno inoltrato.
Le soste sono molto sicure, attrezzate con chiodi cementati, ma lungo la via non si trovano molti chiodi, che non mancano comunque nei tratti più impegnativi.

Difficoltà: IV
Lunghezza: 360 m
Avvicinamento: ore 0.40. Ritorno ore 1
Roccia ottima
Esposizione: sud
Periodo consigliato: Maggio-Ottobre
Materiale: NDA – Utili cordini o kevlar per clessidre
Caratteristiche: arrampicata varia con due passaggi tecnici.

Torre Grande di Falzarego

VIA DIBONA
I. e A. Dibona, De Stefani 1934
La prima ascensione di questa via fu ad opera di Angelo Dibona, simbolo delle guide alpine ampezzane. Anche se decisamente meno frequentata rispetto alle altre vie sulle Torri di Falzarego, la comodità d’accesso invoglia molti scalatori ad arrampicarsi su questa parete.
In caso di maltempo, l’ultima parte può essere evitata con un’uscita di ripiego alla forcella fra la Torre Piccola e la Torre Grande di Falzarego.

Difficoltà: IV-V un pasaggio di V+ o A0
Lunghezza: 300 m
Avvicinamento ore 0.30. Ritorno 1 calata + 0.30 per facili rocce + 0.20 al “Ristorante – bar Da Strobel”
Roccia ottima
Esposizione: Sud
Periodo consigliato: Maggio-Ottobre
Materiale: NDA
Caratteristiche: arrampicata varia con due originali tiri al finale.

Punta Fiames

SPIGOLO JORI
Jori e Kathe Bròske 1909
La splendida linea di questo spigolo non può passere inosservata a chi da Cortina guarda la Punta Fiames. A mano a mano che ci si innalza lungo la via, il panorama che si apre sulla conca ampezzana è senza  uguali. Vuoi leggere una storia vera sullo Spigolo Jori?vie classiche dolomiti

Difficoltà: V
Lunghezza: 500 m
Avvicinamento: ore 1.15. Ritorno ore 1.30
Roccia buona
Esposizione: Sud
Periodo Consigliato: Maggio-Ottobre
Materiale: NDA + friends medio grandi
Caratteristiche: splendida arrampicata panoramica su spigolo.[

Tofana di Ròzes

PRIMO SPIGOLO
A. Alverà e U. Pompanin 1946
È una delle vie più ripetute della Tofana di Rozes, a significarne l’effettiva bellezza.
Per evitare di dover mettersi “in coda”, è consigliabile iniziare la scalata molto presto al mattino.

Difficoltà: IV-V un pasaggio di V+
Lunghezza: 430 m
Avvicinamento: ore 0.40. Ritorno ore 1.30
Roccia buona
Esposizione Sud
Periodo consigliato Giugno-Ottobre
Materiale NDA
Caratteristiche: via classica su roccia buona e ripulita dalle numerose ripetizioni.

Tofana di Ròzes

PARETE SUD (via “classica”)
A. Dimai, A. Verzi, G. Siorpaes e R. Eotvos 1901
Tutti gli scalatori che guardano la parete sud della Rozes non possono fare a meno di volerla salire, almeno una volta nella vita. Via grandiosa su una parete grandiosa, aperta oltre cent’anni fa con un intuito eccezionale.
Pur se alcuni tratti si superano di conserva o slegati camminando, il percorso non è mai banale nelle difficoltà e con alcuni passaggi impegnativi.

Difficoltà: IV
Lunghezza: 1150 m
Avvicinamento ore 1.15. Ritorno ore 2
Roccia buona vie classiche dolomiti
Esposizione Sud
Periodo consigliato Giugno-Settembre
Materiale NDA
Caratteristiche: itinerario con lungo sviluppo nel cuore della Ròzes.
Da non sottovalutare l’impegno e la difficoltà di orientamento.

PILASTRO
Via E. Costantini e R. Apollonio 1944
Commento: per gli ampezzani, la classica delle classiche. La via è caratterizzata da una parte centrale che richiede un’arrampicata atletica. La via è sicura (spit sul alcune soste) ed è attrezzata con numerosi chiodi e cordini, alcuni di questi sono però decisamente vetusti.

Difficoltà: IV A0 (VII)
Lunghezza: 600 m
Avvicinamento: ore 0.40. Ritorno ore 1.30
Roccia ottima
Esposizione Sud
Periodo consigliato Giugno-Settembre
Materiale NDA + serie completa di stopper e friends medi
Caratteristiche: arrampicata atletica e lunga. Il più celebre itinerario della conca ampezzana, un capolavoro di Ettore Costantini.
Visto l’impegno richiesto e la continuità richiede un buon allenamento.

Cima Scotoni

VIA LACEDELLI
L. Lacedelli, L. Ghedina e G. Lorenzi 1952
Commento: grandiosa parete in ambiente solare. Il secondo tiro è sicuramente la lunghezza più impegnativa: aperta in artificiale, è diventata poi un riferimento quando venne percorsa per la prima volta in libera. Caratteristico è il cunicolo da percorrere a carponi all’altezza della prima cengia.

Difficoltà: IV A0 (VIII)
Lunghezza: 480 m
Avvicinamento: 1.40. Ritorno 1.45 a Capanna Alpina
Roccia buona
Esposizione Sud-Ovest
Periodo consigliato: Luglio – Settembre
Materiale NDA
Caratteristiche: itinerario storico ad opera del Gruppo Scoiattoli di Cortina .
Il passaggio chiave  alla fine del quarto tiro è un delicato traverso verso sinistra.

Cima Piccola di Lavaredo

SPIGOLO GIALLO
E. Comici R. Zanutti e M. Varale 1933
Poche altre cime possono vantare uno spigolo dalla linea così incredibilmente aerea.
Altre vie classiche e moderne raggiungono la stessa meta ma non possono mettere in ombra la superbia del percorso aperto dal grande Emilio Comici.
Conosciuto dagli scalatori di tutto il mondo, lo Spigolo Giallo non ha bisogno di commenti, basta guardarlo.

Difficoltà: VI- A0 (VI+)
Lunghezza: 350 m
Avvicinamento: ore 0.45. Ritorno ore 1.30
Roccia buona, ripulita da numerose ripetizioni
Esposizione: Sud
Periodo consigliato: Giugno – Settembre
Materiale: NDA
Caratteristiche: spigolo strapiombante di rara eleganza. Grande classica e assai frequentata.

Cima Grande di Lavaredo

VIA COMICI – DIMAI
E. Comici, G. e A. Dimai 1933
Al pari dello Spigolo Giallo, anche questa via non ha bisogno di presentazioni. Una salita di tutto rispetto, che anche ai giorni deve essere affrontata solo da scalatori esperti. L’ambiente è severo, ed in caso di maltempo è quasi impossibile ritirarsi dalla parte alta della parete, dove i colatoi ed i camini finali diventano dei veri fiumi d’acqua. Vuoi leggere una mia avventura sulla Comici – Dimai?

Difficoltà: VI A0 (VII)
Lunghezza: 500 m
Avvicinamento: ore 1. Ritorno 2 per via comune
Roccia buona, ripulita da numerose ripetizioni
Esposizione Nord
Periodo consigliato: Giugno – Settembre
Materiale: NDA
Caratteristiche: un impresa memorabile dei tre scalatori. I tiri strapiombanti sono assai faticosi e non vanno sottovalutati. La parte in alto sale in parte lungo camini e colatoi, da farsi in condizioni asciutte.

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