Un evento catastrofico: la tempesta Vaia

Fine ottobre, arriva la tempesta Vaia

Tempesta Vaia è il nome della violenta perturbazione atmosferica che nel mese di ottobre 2018 ha flagellato e messo in ginocchio la nostra regione.

La tempesta Vaia ha abbattuto circa 15 milioni di alberi, creando un’enorme massa disordinata di tronchi abbattuti, rami spezzati, radici strappate, terra e pietre. Interi pendii sono stati spogliati dalla tempesta e un paesaggio antico che è stato irrimediabilmente perduto. Il fragore di Vaia ha portato via una parte di un paesaggio che sembrava immutabile, eterno, eppure sempre in evoluzione, poiché, nel bosco, gli alberi vecchi cadono per lasciare spazio ai giovani.

Vaia non ha fatto distinzioni, come spesso accade in guerra. È improbabile che le nuove generazioni possano rivedere questo paesaggio così com’era, e le generazioni future potranno conoscerlo solo attraverso immagini, racconti e la memoria di coloro che hanno vissuto in quei luoghi.

Il maltempo in Veneto, caratterizzato da un vento fortissimo, ha apportato danni ambientali davvero impressionanti! Gli effetti della tempesta Vaia sono stati 41 mila ettari di boschi rasi al suolo, 15 milioni di alberi, 8,6 milioni di metri cubi di legno abbattuti in pochi minuti da raffiche di vento fino a 200 km/h tra Trentino e Alto Adige, Veneto, Lombardia e Friuli Venezia Giulia.

La Regione più colpita dalla tempesta Vaia è stata il Veneto. Nella regione i danni sono stati valutati in 1 miliardo e 769 milioni di Euro. Seppure ingenti, nell’area di Cortina d’Ampezzo i danni sono stati minimi in confronto ad altre zone del Veneto. I territori maggiormente colpiti sono stati quelli di Agordino, Cadore, Feltrino, Comelico, Carnia, Val di Fassa e Val di Fiemme.

Il maltempo in Veneto è stato caratterizzato da un fortissimo vento caldo di scirocco. Il vento ha soffiato tra i 100 e i 200 km/h per diverse ore, provocando lo schianto di milioni di alberi con la conseguente distruzione di decine di migliaia di ettari di foreste alpine. Secondo le prime stime sono stati abbattuti tra i 6 e gli 8 milioni di metri cubi di legname. Un dato come questo non è mai registrato in epoca recente in Italia, un vero e proprio disastro naturale.

A causa della caduta di numerosi alberi sulle linee elettriche, ma anche a causa della caduta di molti piloni, sono stati registrati gravissimi e prolungati disagi alla distribuzione della corrente elettrica su tutto il territorio montano del Triveneto.

Si è trattato sicuramente del più importante disturbo da vento avvenuto in epoca recente in Italia. Il maltempo in Veneto ed il fortissimo vento hanno interessato foreste che, oltre ad essere tra le più belle e famose delle Alpi, fanno parte di un paesaggio che è un patrimonio culturale e naturalistico di valore inestimabile.

La devastante ondata di maltempo sul Triveneto è un evento che si è verificato a seguito di una forte perturbazione di origine atlantica. La tempesta Vaia ha portato sulla regione persistenti piogge, che sono iniziate il 26 ottobre 2018. In soli tre giorni in alcune zone sono caduti oltre 870 mm di pioggia, i fiumi Piave e Brenta sono straripati ed è tracimato il lago di Alleghe.

Colpa del cambiamento climatico?

Ad oggi non è possibile dire se l’origine della tempesta Vaia sia dovuta ai cambiamenti climatici sul nostro pianeta. Certo è che disastrosi eventi naturali si verificano sempre con maggior frequenza. Precipitazioni abbondanti di inaudita violenza, temperatura in costante e continuo aumento, scarsità d’acqua: due terzi della popolazione mondiale saranno colpiti dalla scarsità d’acqua entro il 2025!

Mi auguro davvero che i potenti ed i governi di tutto il mondo si impegnino seriamente a cercare soluzioni efficaci a quella che è, a mio avviso, la vera sfida dell’umanità nel XXI secolo.

Perché si chiama Vaia?

Perché la tempesta Vaia ha questo nome?

Una curiosità, che riporto dal quotidiano L’Adige: “Incuriosito del perché di questo nome ed ho scoperto che «l’Istituto meteo della Libera Università di Berlino» ha l’incarico di dare un nome alle aree di bassa od alta pressione che si susseguono in Europa. Questo nome può essere acquistato e personalizzato. Un cittadino tedesco ha pensato di fare un regalo di compleanno alla sorella di nome Vaia Jakobs, manager di un grande gruppo multinazionale, e le ha intitolato l’area di bassa pressione che si è instaurata alle nostre latitudini a fine ottobre 2018. Il nome Vaia è stato dato senza sapere in precedenza i danni che la tempesta avrebbe causato. Il tutto è costato 199 euro, più Iva. Denominare le aree di alta pressione è più costoso. Essendo queste più durature, il costo è di 299 euro, più Iva.

Puoi leggere più dati riguardo al maltempo sul Triveneto su Wikipedia.


Enrico Maioni Mountain Guide Dolomiti

Enrico Maioni

Guida Alpina, nato e cresciuto a Cortina d’Ampezzo, con un ampia conoscenza delle Dolomiti e anni di esperienza in montagna.
Questo è il mio blog. Vuoi ricevere i miei post via e-mail? Iscriviti alla Newsletter!