Il Pelmo d’Oro 2026 celebra persone che, attraverso l’alpinismo, la cultura, la ricerca o il loro lavoro, hanno dato un contributo importante alla conoscenza e alla valorizzazione della montagna.
Anche l’edizione 2026 ha premiato persone che, in modi diversi, hanno dedicato una parte importante della loro vita alle Dolomiti e ai valori che esse rappresentano.
I vincitori del Pelmo d’Oro 2026
Titus Prinoth, Alex Walpoth e Martin Dejori hanno ricevuto il Pelmo d’Oro per l’alpinismo in attività.
Il premio alla carriera è andato ad Aldo De Zordi, grande conoscitore delle Dolomiti Feltrine e protagonista di una lunga vita dedicata all’alpinismo.
Ernesto Majoni ha ricevuto il Pelmo d’Oro per la Cultura Alpina.
La giuria ha inoltre assegnato tre premi speciali:
- Goretta Traverso Casarotto, da sempre legata ai valori delle comunità di montagna e alla figura del marito Renato Casarotto, ha ricevuto il Premio Giuliano De Marchi.
- Il Premio Dolomiti UNESCO è andato a Vittorio Fenti, geologo che ha dedicato molti anni allo studio e alla tutela del patrimonio geologico delle Dolomiti.
- Primo Riccardo Bernardi ha ricevuto il Premio speciale della Provincia di Belluno. Esperto elicotterista, il Bernardi ha fatto del soccorso in montagna una vera missione, mettendo sempre al primo posto il lavoro di squadra.
Tutti i premiati rappresentano aspetti diversi del mondo della montagna: dall’alpinismo alla cultura, dalla ricerca al soccorso. A tutti loro vanno i miei complimenti.
Un premio meritato a Ernesto Majoni
Tra i vincitori del Pelmo d’Oro 2026, desidero dedicare qualche riga in più a Ernesto Majoni.
Ernesto è mio cugino e ci conosciamo fin da bambini. Da giovani abbiamo arrampicato insieme diverse volte, prima che le nostre strade prendessero direzioni differenti.
Oggi ci incontriamo ogni tanto per una pizza o un caffè e, come sempre, finiamo per parlare di montagna.
Nel corso degli anni ho avuto modo di apprezzare sempre di più la sua preparazione.
Ho conosciuto molti alpinisti, guide alpine e appassionati di montagna, ma poche persone possiedono una conoscenza così vasta della storia dell’alpinismo dolomitico.
Ernesto non conosce soltanto le grandi ascensioni o i nomi degli alpinisti più famosi. Conosce anche le persone, le storie, gli episodi meno noti e le tradizioni che hanno contribuito a costruire la storia delle nostre montagne.
Con le sue ricerche, i suoi scritti e le numerose attività di divulgazione, Ernesto ha conservato e trasmesso una parte importante della memoria alpinistica e culturale delle Dolomiti. Per questo motivo ritengo che il Pelmo d’Oro 2026 sia un riconoscimento pienamente meritato.
Complimenti Ernesto.
