Attenti al lupo

Il lupo a Cortina d’Ampezzo e dintorni

La paura non è così difficile da capire. Dopo tutto, non siamo stati tutti spaventati dal lupo da bambini? Nulla è cambiato da quando Cappuccetto Rosso ha affrontato il lupo cattivo. Ciò che ci spaventa oggi è esattamente la stessa cosa che ci spaventava ieri. Questo complesso di paura è radicato in ogni individuo. (Alfred Hitchcock)

Recentemente un video diventato virale mi ha invogliato a scrivere due righe a proposito del lupo, la cui presenza in Dolomiti e nella zona di Cortina è ormai accertata. Ma prima di parlare del lupo, voglio fare una breve introduzione al filmato appena citato.

Quel che si vede nel video è successo poche sere fa, sulla strada che dal Passo Tre Croci scende ad Auronzo. Alla guida del suo SUV un allevatore sta tornando a casa quando si imbatte in un branco di quattro lupi. Su ambo i lati della strada una muraglia di neve impedisce agli animali di dileguarsi nel bosco, costringendoli così a cercare una via di fuga correndo lungo la statale.

A quel punto l’automobilista inizia a tallonare le povere bestie, sicuramente spaventate dal mezzo che le insegue. Non condivido il comportamento dell’autista che però, bisogna dirlo, la scorsa estate ha visto uccise dal lupo due vitelle della sua azienda agricola. Non lo giustifico, però mi sforzo di capirlo.

Il video è un interessante documento che ho voluto pubblicare, lo puoi vedere a fine pagina. Ho preferito sostituire l’audio originale – i commenti dell’autista – con una nota canzone più allegra (ma significativa).

Ed ora, parliamo un po’ del lupo!

Il lupo è pericoloso per l’uomo?

La domanda nasce spontanea, quando si sa della presenza di questo predatore nelle nostre zone.
Io per primo, che per lavoro e per passione passo molto del mio tempo all’aria aperta, mi son posto il quesito.
Non sono un esperto in materia e così ho voluto documentarmi, non solo in rete, ma anche interpellando gli esperti in questo campo, ed ecco cosa ho imparato:

Il lupo è pericoloso per l’uomo?

NO. Il lupo è un animale intelligente, che non vede nell’uomo una possibile preda, ma al contrario una minaccia da cui allontanarsi il più in fretta possibile. Nel caso di Cortina, che vanta una grande abbondanza di prede in natura, non rientra nella sua strategia di predatore intelligente attaccare obiettivi difficili e potenzialmente pericolosi come gli esseri umani. L’animale reagisce violentemente solo se provocato, difendendosi grazie a piccoli morsi alle estremità.
Ci sono due situazioni che rendono però il lupo una minaccia:
1. La rabbia. Un lupo ammalato di rabbia diventa davvero aggressivo e pericoloso. Se infetto, l’animale si trova costantemente in uno stato “di collera” e attacca più volte la sua vittima.
2. La presenza di un cane. Se stai camminando col tuo cane, la sua presenza innervosisce il lupo che vede nel cane un’invasore del suo territorio.
Dal 2002 sono soltanto due i casi di persone uccise da attacchi predatori, peraltro in aree remote del Nord America e assolutamente non antropizzate (cioè quelle zone in cui gli animali non sono mai stati a contatto con gli esseri umani). Ricorda comunque che il lupo è un animale selvatico, meglio perciò non dargli troppa confidenza.

Come devo comportarmi se incontro un lupo?

È improbabile, anche se non impossibile, trovarsi faccia a faccia col predatore. Infatti, grazie al suo udito ed olfatto molto sviluppati, il lupo si accorgerà di te e si allontanerà prima che tu possa vederlo.
Nel caso di un incontro ravvicinato, puoi far rumore urlando ed alzando le braccia, in modo di apparire più grande.

C’è il lupo a Cortina d’Ampezzo?

SÌ/NO. Sicuramente un branco di lupi si è stabilito da queste parti, ma dove abbia la propria base non è ancora stato scoperto. In una notte il lupo può spostarsi di oltre i 50 km, ed occupando il branco un territorio di circa 240 km² non si può dire se sia stabile in Valbona, nei pressi di Mondeval oppure nella zona del Falzarego.
E se è vero che anche qui ci sono stati casi di bestiame ucciso da predatori, è altrettanto vero che non c’è certezza che si sia trattato di lupi. Spesso gli attacchi al bestiame sono imputabili a gruppi di cani randagi, di cui è nota la presenza anche a Cortina (zona Col Tondo). E questa non è una scusa per proteggere il lupo, ma una verità.

Quanto è numeroso un branco di lupi?

Sulle Alpi un branco è composto mediamente da 4-7 lupi. Grandi branchi da 20 individui sono invece presenti nei grandi parchi americani.

È vero che i lupi si muovono prevalentemente di notte?

SÌ. Solitamente i lupi si muovono dal tramonto all’alba, periodo durante il quale anche le loro prede si spostano per mangiare. Inoltre durante la notte la presenza dell’uomo, considerato dal lupo un pericolo, è assai limitata.
In aree meno antropizzate è più frequente il caso in cui il lupo si muove anche di giorno.

Il numero di lupi può aumentare in modo incontrollato?

NO. Sulle Alpi un branco occupa all’incirca 240 km². Il branco occupa il proprio territorio in maniera esclusiva, e non lascia entrare lupi estranei che vogliano introdursi nel suo territorio. A livello locale è presente sempre un solo branco, formato da un numero di individui che si mantiene stabile e non può crescere.
Quando il branco si è stabilito in un territorio lo occupa con il suo nucleo famigliare, formato da genitori e cuccioli, che nascono in maggio. Raggiunto il primo o il secondo anno di età i giovani lasciano il luogo d’origine alla ricerca di nuovi territori.

Perchè si dice “In bocca al lupo”?

Questa frase d’augurio, dal contenuto indubbiamente positivo, si riferisce al comportamento di mamma lupa, che in situazioni di pericolo nei pressi della tana prende in bocca, ad un ad uno, i suoi cuccioli per portarli in salvo.

Il ritorno nelle nostre zone del mitico predatore ha innescato numerosi dibattiti, tra coloro che sono a favore e chi invece è contro il lupo. Infatti il lupo si è rivelato una minaccia per gli allevatori che con duro lavoro mantengono ancora in vita la pastorizia e l’agricoltura in montagna. La scorsa estate, in Trentino ed in Veneto, ci sono stati parecchi attacchi del lupo a pecore, vitelli, asini ed altri animali domestici. L’alpeggio e la gestione delle malghe sono importanti per lo sviluppo economico, paesaggistico e turistico, e vanno tutelati.

Il lupo non è però soltanto una minaccia, ed il suo ritorno ci fa capire che in Dolomiti la natura c’è ancora. Il lupo è il più grande predatore dell’ecosistema alpino, caccia più della lince e dell’orso. Funge quindi da “regolatore” sul numero di ungulati ed altre prede che a volte possono crescere numericamente in modo esagerato.
Inoltre, la sua presenza potrebbe essere sfruttata in ambito turistico. Un animale così significativo e all’apice della catena alimentare potrebbe diventare una grande attrattiva, come ha dimostrato il Parco Nazionale del Mercantour, nelle Alpi Francesi.

Lupo a Cortina? Parliamone.

Certo è che la convivenza tra uomo e lupo sarà una vera sfida, e mi auguro che la nostra specie sappia fare scelte oculate e intelligenti.
Per finire, se vuoi scoprire qualcosa di più sul temuto predatore, nella sezione “Fauna” trovi una pagina dedicata al lupo.

Tutti conosciamo la versione di Cappuccetto Rosso e nessuno conosce quella del lupo. Forse ci parlerebbe di solitudine e di orgoglio, di lune favolose e di boschi cancellati dagli uomini.
(Fabrizio Caramagna)