Sci di fondo alla ribalta

Alla scoperta dello sci di fondo

Tempo di lettura stimato: 4 minuti

Prendo spunto da un post dedicato allo sci di fondo scritto dall’amico e collega Andrea Piccoliori[¹] per pubblicare questo breve articolo e spezzare una lancia a favore dello sci nordico.

Nell’anno del Covid-19 la chiusura degli impianti di risalita sulle piste da sci ha dirottato verso lo sci di fondo un gran numero di appassionati della neve. Nel periodo natalizio una lunga coda di sciatori, principianti ed esperti, si è creata al noleggio centro fondo di Cortina, a significare un rinnovato interesse per questo sport.

Lo sci di fondo è uno sport completo, che apporta notevoli benefici non solo al sistema muscolare ma anche al sistema cardio-vascolare.
Oltre a questo, si pratica in un ambiente magico che offre panorami meravigliosi, dove è possibile godere del silenzio e del vero contatto con la natura.

Come dicevo in apertura, recentemente ho letto il post di Andrea che mi è molto piaciuto, e voglio riportarlo in questa pagina con la speranza di avviare allo sci di fondo qualche amante della montagna nella sua veste invernale.

Sci di fondo al Passo Tre Croci

Lo scritto descrive alcune delle peculiarità che fanno dello sci di fondo uno sport “vero”, che non deve essere messo in secondo piano rispetto al più blasonato sci alpino.


Lo sci di fondo di Andrea Piccoliori

Dispiace per la pandemia, per la situazione che si è creata negli ospedali, per i morti…
Dispiace per il sistema “montagna”, troppo dimenticato e abbandonato, molte volte comandato da regole fatte per la pianura e per la città…
Dispiace per i “fratelli” discesisti e snowboardisti, fermi a casa, additati come untori e fonti di contagio…
Lo penso veramente!

Però in questo periodo “balordo”, vado a fare lo sport che ho sempre amato più di ogni altro e noto molti volti sorridenti e felici, sento commenti entusiasti uscire da bocche “impreviste”.
Essendo guida alpina e amando questo lavoro molti si aspetterebbero che parlassi di lui: ma no, ora parlo dello sci di fondo.

Molte volte ai clienti che chiedevano di fare una lezione di sci ho sentito dire: “Il fondo non l’ho mai provato, ma io faccio lo sci, quello vero!”
Mi chiedevo sempre cosa volessero dire…

Ora mi rendo conto che questo tipo di sci, che in realtà è stato il precursore di tutti gli altri, è stato per troppo tempo nascosto e sconosciuto alla massa e mi chiedo il motivo.
Credo che alla base di tutto ci siano i fondisti, tipi schivi e a volte timidi, che amano il silenzio dei boschi e la solitudine delle piste, cose che in questo momento sono ricercatissime!

Si, “il fondista”, questo essere sconosciuto e silenzioso, che piuttosto di parlare di se si morde la lingua, ma nel profondo sa che in realtà esiste e sta bene. Sì, sta molto bene, si sente in salute, perché il fondo fa bene alla mente e al fisico!

Pochi sanno che per diventare maestri di fondo si deve seguire lo stesso iter dei colleghi dello sci alpino e dello snowboard, che passare la selezione senza aver fatto anni di agonismo non è possibile, che abbiamo tre tipi di tecnica, che su certe piste i campioni raggiungono anche gli 80 chilometri all’ora!

E infine tanti non sanno che l’Italia ha una tradizione molto importante in questo sport, che conta su molti successi di campioni veri, campioni che hanno saputo imporsi e che ancora lo fanno.

Skating – Sci di fondo

Abbiamo personaggi che tutto il mondo ci invidia, i quali continuano a vincere senza però riuscire a farsi notare, schiacciati da sport più popolari.

Come ogni sport al primo tentativo appare faticoso e difficile, ma quando ci si guarda indietro si capisce che in fondo ci si muove e muovendosi si sta meglio. A poco a poco si migliora la tecnica e si diventa più efficienti, meno impacciati; e qui inizia il divertimento!

In questo periodo capisco di aver scelto una bella strada, con dei valori veri e sinceri, dove siamo solo noi con la natura e dove ogni minuto speso sciando è speso bene!


1. Andrea Piccoliori
Maestro e Istruttore sci di fondo, e Guida Alpina. Dal 1995 al 2003 atleta professionista dello sci di fondo nel gruppo sportivo delle Fiamme Oro.
Nel 2003 durante una competizione ruppe entrambi i bastoncini. Sconsolato rivolse lo sguardo verso montagne maestose a lui allora sconosciute, e in quel momento decise di lasciare l’agonismo per provare a “vivere di montagna” in un altro modo. In poco tempo riuscì ad arricchire il suo curriculum alpinistico, e dopo aver sostenuto corsi ed esami ottenne la qualifica di Guida Alpina nel 2009.


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Links utili:
Scuola Sci Fondo Cortina Dolomiti
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