Eliski nelle Dolomiti

Heliski in Dolomiti: una sfida all’equilibrio ambientale e all’etica montanara

In questo articolo, affronterò la questione dell’eliski in Dolomiti e il suo impatto sulla sostenibilità ambientale, consapevole che le parole che sto per condividere potrebbero suscitare dissenso tra coloro che promuovono questa pratica e alcuni dei miei stessi colleghi guide alpine.
È giunto però il momento di dichiarare apertamente il mio pensiero e di contribuire a un dialogo onesto sull’equilibrio delicato tra avventura, rispetto ambientale e etica montanara. Nel cuore delle Dolomiti, dove la maestosità delle montagne si fonde con la fragilità dell’ecosistema, sorge una controversia che mi spinge a esprimere il mio punto di vista con sincerità e coraggio.

Dimensioni delle Dolomiti e rete sciistica

Le Dolomiti, con la loro bellezza mozzafiato, sono una risorsa unica che va preservata con cura.
La regione ospita la più grande rete mondiale di impianti sciistici, rendendola già soggetta a una significativa pressione ambientale. In questo contesto, l’introduzione dell’eliski nelle Dolomiti appare fuori luogo, mettendo a rischio ulteriormente l’equilibrio delicato di questo ecosistema montano.

Eliski: sostenibilità e rispetto ambientale

In un’epoca in cui la sostenibilità è al centro delle discussioni globali, l’eliski in Dolomiti emerge come una pratica difficile da giustificare. Mentre in alcune aree remote come il Canada o l’Alaska, dove gli spazi sono vasti, l’impatto può essere minimo, nelle Dolomiti il contesto è radicalmente diverso.
La pratica dell’eliski si scontra con la necessità di preservare le risorse naturali e garantire un’esperienza montanara autentica.

Oltre alle preoccupazioni ambientali, va sottolineato che l’heliski è un’attività costosa, rendendola inaccessibile alla maggior parte degli appassionati di sport invernali. Questa esclusività contribuisce a limitare ulteriormente il mercato, sollevando interrogativi etici sulla sua promozione e diffusione.

Conclusioni

Da guida alpina, la mia contrarietà all’heliski è amplificata dalla mancanza di connessione con la montagna che questa pratica comporta. Mentre salire un monte a piedi con sci e pelli di foca permette di valutare attentamente la qualità della neve e di valutare i rischi di valanga, l’eliski scarica gli sciatori in vetta, privandoli di questa preziosa fase di avvicinamento alla montagna stessa.

E se è vero che l’heliski in Dolomiti potrebbe offrire emozioni intense e panorami mozzafiato, è fondamentale considerare attentamente l’impatto ambientale e i principi di sostenibilità. Nelle Dolomiti, una regione già sottoposta a una significativa pressione turistica, è essenziale preservare la bellezza naturale e l’essenza autentica della montagna. La sfida sta nel bilanciare il desiderio di avventura con la responsabilità di proteggere il nostro ambiente per le generazioni future.


Enrico Maioni Mountain Guide Dolomiti

Enrico Maioni

Guida Alpina, nato e cresciuto a Cortina d’Ampezzo, con un ampia conoscenza delle Dolomiti e anni di esperienza in montagna.
Questo è il mio blog. Vuoi ricevere i miei post via e-mail? Iscriviti alla Newsletter!