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Camminare sul Monte Elmo, a cavallo del confine.

Una gita tranquilla e panoramica: il Monte Elmo

Già nel 1877, nel prezioso volume “Wanderungen in den Dolomiten”, il pioniere dell’alpinismo Paul Grohmann dedicò alcune pagine ad una montagna posta al margine delle Dolomiti, che voglio suggerire come meta di un’escursione tranquilla e panoramica: il Monte Elmo – Helm (2434 m). L’Elmo è, per definizione, la prima e più occidentale cima della catena delle Alpi Carniche, che inizia a San Candido e si estende per oltre 100 chilometri a cavallo del confine con l’Austria. Sulla vetta, che fa da displuviale fra la Valle di Sesto e la Val Pusteria, nel 1897 la Sezione dell’Alpenverein di Sillian eresse un piccolo rifugio. Dopo la Grande Guerra, divenuto preda bellica, il fabbricato fu acquisito dal Demanio italiano e utilizzato fino agli anni ’70 come punto d’appoggio per la sorveglianza del confine: oggi è diroccato. D´inverno, le pendici del Monte Elmo ospitano il maggiore comprensorio sciistico dell´Alta Pusteria, collegato a Sesto ed a Versciaco.

monte elmo

Per raggiungere la cima del Monte Elmo, è opportuno servirsi della comoda funivia che sale da Sesto. Dalla stazione superiore dell’impianto, dove c’è un ristorante, proseguiamo a piedi lungo la strada sterrata n. 4, che attraversa in leggera salita verso est un ampio pendio boscoso e in meno di mezz’ora porta al Rifugio Gallo Cedrone, a quota 2150 m, in bella posizione e aperto quasi tutto l’anno. La nostra meta è visibile fin da qui.

Continuiamo ancora verso est per la strada fino ad un panoramico slargo, con alcune tabelle indicative. A sinistra imbocchiamo il sentiero n. 4A, che sale a stretti tornanti, contenuti da corrimani di legno, lungo l’erto costone di erba e roccette, e dopo un’ora e un quarto dalla partenza raggiungeremo la cupola sommitale, con il rifugio diroccato. Accanto al fabbricato c’è una croce con il Cristo Vivo (Lebender Christus), scolpita da Josef Tschurtschentaler di Sesto e portata in vetta nel 1958, poco dopo la firma da parte dell´Italia degli accordi per l´Europa unita, da 53 giovani di sette paesi in collaborazione con la Guardia Confinaria.

Ammirato il vasto panorama che si apre verso le Dolomiti, dal Popera alla Croda dei Toni, Croda Rossa di Sesto, Tre Cime di Lavaredo e Paterno, Punta dei Tre Scarperi, Croda dei Rondoi e oltre, verso la Pusteria da un lato e verso i monti dell’Osttirol e della Carinzia dall’altro, consiglio di scendere per il sentiero Hüttensteig (n. 20), che percorre la cresta opposta a quella di salita. Dai ruderi sotto la vetta ci abbassiamo quindi lungo un ripido pendio, facendo attenzione a qualche roccia instabile, fino all’ampia dorsale prativa sottostante. La percorriamo per un sentiero poco marcato, dirigendoci verso l’arrivo di una seggiovia che sale da Versciaco e passando vicino al Rifugio Gallo Cedrone. Potremo scendere direttamente a quest´ultimo, oppure seguire più avanti una staccionata fino alla strada dell´andata, o infine continuare per l’ Hüttensteig fino al piazzale della stazione superiore della funivia.

Favorito dalla sua posizione a cavallo del confine, il Monte Elmo offre un panorama ampio e interessante, che ne fa un traguardo assai frequentato da più di un secolo. La gita, prendendo come punto di partenza e di arrivo la funivia, è comoda e senza difficoltà e può essere compiuta anche da famiglie con bambini. E’ interessante scendere per la cresta tra l’Italia e l’Austria, che offre interessanti scorci panoramici sulle valli e sui monti di qua e di là della frontiera.

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