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Il cervo impiccato.

L’ insolita e brutta fine di un cervo

L’inverno appena trascorso è stato alquanto duro per gli animali che popolano il nostro splendido territorio, e purtroppo molti di loro non ce l’hanno fatta a superare le difficoltà che insorgono quando un cospicuo innevamento rende particolarmente arduo procurarsi il cibo, ed il rigore delle basse temperature colpisce con più forza gli animali già indeboliti da una scarsa alimentazione.

cervaProprio pochi giorni fa sono stato ad arrampicare con amici alla falesia delle “Crépe de Oucèra“, ad al ritorno ci siamo imbattuti nel corpo ormai senza vita di una giovane cerva morta di fame e di stenti; la bestia giaceva in prossimità della mangiatoia che si trova alla base delle “Crepe”.
Pur essendo vero che si tratta di una selezione naturale, la visione del povero animale mi ha fatto un certo effetto e mi ha un po’ rattristato.

Ma una scena assai più dura, oserei anzi dire inquietante, mi aspettava pochi giorni dopo nei pressi delle Grotte di Volpera, un ammasso disordinato di blocchi rocciosi, immersi in un bosco misto di faggio, abete e larice, crollati in epoca postglaciale dal monte Crepa. cervo
Anche in questo caso la vittima è una femmina di cervo, caduta dalla sommità di uno dei tanti enormi massi che in un lontano passato hanno dato forma alle “Grotte”.
Il povero animale, cadendo, è rimasto appeso per il collo ad una forcella formata dalla biforcazione di due rami di un albero, e non ha avuto scampo. cervo
Prima di guardare le fotografie cliccando sui seguenti link, avviso le persone più sensibili che si tratta di immagini un po’ “crude”… Lascio perciò a voi la scelta di guardarle oppure no.

Trattandosi però di un evento alquanto insolito e curioso, ho voluto scrivere due righe per documentare come anche nel bosco dietro casa la natura può stupirci ancora.

Foto 1    –   Foto 2   –    Foto 3

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