+39 347 2301915

Il sentiero dei canyons e delle cascate di Fanes.

Torrenti, canyons e cascate di Fanes

Questa escursione, altamente panoramica e spettacolare seppure si sviluppi in forre e valli profonde, conduce alla confluenza delle valli di Fanes, Travenanzes e Ra Vales, a nord di Cortina, collegando alcuni siti di grandiosa imponenza paesaggistica e idrogeologica. I due passaggi sotto le cascate di Fanes sono davvero spettacolari.cascate di fanes

Il susseguirsi di pozze, cateratte e cascate che caratterizza tutto il corso del Rio Fanes è di una bellezza straordinaria e le Cascate Basse di Fanes sono fra le più alte e copiose delle Dolomiti.

Il percorso si snoda nel cuore del Parco delle Dolomiti d’Ampezzo, presenta tratti di diversa difficoltà e impegno ed è affrontabile a stralci o in un’unica soluzione di continuità, in parte anche da famiglie con bambini, è dotato di diversi punti di vista panoramici e di tratti attrezzati con funi metalliche nei punti più esposti e delicati.

Il percorso si può compiere in due sensi: io consiglio di percorrerlo in senso antiorario, ed è così che sarà descritto.

ACCESSI

accesso-canyons

Tre sono i possibili accessi al percorso che inizia e termina nei pressi del secondo Ponte de Pian de Loa, sul Rio Fanes.
1. Il primo, il più semplice ma non il più breve, parte dall’entrata del Parco del Ponte Felizon, a nord di Fiames e si sviluppa per quasi due chilometri su strada asfaltata e semipianeggiante.
Gli altri accessi partono invece dal tornante al chilometro 11,2 della strada di Alemagna, il cosiddetto “Torniché” (dove inizia la stradina che porta a Malga Ra Stua) e sono leggermente più brevi del primo.
2. Il secondo si abbassa direttamente dal parcheggio accanto al tornante, verso ovest nel bosco, per raggiungere Pian de Loa all’altezza del primo ponte sul Boite.
3. Il terzo, più panoramico, dal parcheggio poco sopra il tornante scende verso nord-ovest, per poi passare il Boite allo sbocco della forra della Costa dei Siè e proseguire attraversando tutto il Pian de Loa, fino all’inizio del percorso ad anello.

PERCORSO cascate di Fanes
Il percorso é morfologicamente suddiviso in tre parti: la risalita del Rio Fanes, l’attraversamento della bassa Val Travenanzes e la risalita del Ru de Ra Vales. Da ognuno di questi tratti é possibile rientrare al Ponte Outo e a Pian de Loa.

DESCRIZIONE DEL PERCORSO cascate di Fanes

Prima parte
Dal Pian de Loa ci s’inoltra nel bosco tralasciando a sinistra l’indicazione per il Ponte Alto e si prosegue per sentiero, sempre seguendo la sinistra idrografica del Rio Fanes. Costeggiando la piana sul margine inferiore e passando vicino a due maestosi abeti secolari (“ra ciòces”), il sentiero sale verso le pendici del Taburlo fino a giungere sull’orlo della forra del Rio Fanes e, poco più su, all’esposto belvedere sulle Cascate Basse di Fanes.

Qui ha inizio la discesa nella forra e il tratto più impegnativo del percorso: chi non si sente di affrontare questo tratto può evitarlo decidendo di salire al Ponte Outo, dal Pian de Loa, sul versante opposto, seguendo la strada sterrata della Val di Fanes.
Una volta disceso il canalino a strette serpentine, si costeggia la base del salto maggiore della cascata e si risale verso destra un canalone laterale, racchiuso fra pareti rosse e strapiombanti (passaggio delicato attrezzato con corda metallica). cascate di fanes
Le nicchie rocciose sulle pareti più ombrose sono l’habitat di una delle specie più maestose e minacciate di rapaci: il Gufo Reale (Bubo bubo). cascate di fanes
Sulle medesime pareti, preferibilmente sotto agli strapiombi, ma in esposizione opposta, ovvero sui versanti più soleggiati e caldi, è facile avvistare un piccolo uccello rosso e grigio scuro, dal becco sottile e allungato; si tratta del picchio muraiolo (Tichodroma muraria). cascate di fanes

cascata-inferiore

Il sentiero svolta quindi verso sinistra per valicare una stretta forcella e passare suggestivamente dietro al salto superiore della cascata; dopo l’emozionante attraversata della cascata, il percorso, attrezzato con corde fisse, prosegue salendo fino alla sommità del versante opposto della gola (punto di sosta con panchine) e alla stradina sterrata della Valle di Fanes (per la quale è possibile far ritorno al Pian de Loa).

S’imbocca ora la scorciatoia di Fanes (sentiero n° 10) e, dopo una breve salita, si scende a destra per attraversare il Rio Fanes su una prima passerella; il sentiero sale ora sulla sinistra orografica a strette serpentine; dopo aver passato un piccolo ghiaione, si torna ad attraversare il torrente su un secondo ponte, alla base di una rampa dove il Rio Fanes forma una lunga e spettacolare cateratta (possibilità di rientro sul sentiero n° 10). cascate di fanes

Si prosegue vicini alla sponda del torrente, ora attraverso bosco fitto, ora più rado e coperto da mirtilli.
In breve si giunge alla base dell’ultimo e spettacolare balzo, lo “Sbarco de Fanes”; la vista sulle cascate è davvero notevole, soprattutto in primavera quando l’acqua del disgelo delle nevi ingrossa notevolmente il Rio Fanes.  Un breve percorso attrezzato, evitabile con un sentiero a sinistra, consente di passare inaspettatamente lungo una cengia dietro alla cascata, risalire per pochi metri e arrivare infine al termine del primo tratto dell’itinerario.

Chi lo desidera può da qui scendere a Pian de Loa tornando al Ponte Outo per la scorciatoia n° 10 o per la strada principale.

Seconda e terza parte cascate di fanes
Volendo proseguire in Val Travenanzes, dopo essere scesi per la strada sterrata per circa un chilometro, s’imbocca un sentiero a destra (attenzione alla tabella); passando attraverso il bosco di Progoito, segnato da molte trincee, si scende a valicare la forra del Rio Travenanzes sul “Ponte di Acquarone”. cascate di fanes

Risaliti brevemente sulla destra orografica, si raggiunge il sentiero n° 401 della Val Travenanzes; si consiglia di seguirlo verso monte per qualche centinaia di metri, fino alla base del “Landro”, dove si trova un interessante riparo sottoroccia. Tornati sui propri passi, si attraversa il Bosco dei Cadorìs fino al guado del Ru de Ra Ola. Da qui è possibile un agevole eventuale rientro al Ponte Outo attraverso il sottostante Ponte dei Cadorìs e il Cason dei Lagusciéi. cascate di fanes

Ignorando la discesa appena citata e anche il sentiero n° 408 per il Passo Posporcora, si prosegue orizzontalmente lungo una trincea, per avvicinarsi alla forra del Ru de Ra Vales; dopo una breve salita fra i mirtilli si entra nella forra attraverso un varco, si supera una zona con blocchi rocciosi e si risale la valle fino alla base di una bella cascata. Una serpentina lungo un ripido canale verso destra consente di riguadagnare il bordo superiore della forra e il sentiero n° 408, che va seguito verso sinistra. Poco prima di giungere al Ponte sul Ru de Ra Valles, una breve deviazione a sinistra consente di ammirare una spettacolare sequenza di marmitte di evorsione sul fondo del torrente. cascate di fanes

Dal bivio posto in prossimità del ponte, la chiusura dell’anello si compie scendendo a destra per il sentiero della Ria Longa, costeggiando le pendici occidentali del Col Rosà. Il sentiero conduce nuovamente alla strada della Val di Fanes e, un chilometro più a valle, al Ponte di Pian de Loa sul Rio Fanes. cascate di fanes

Ora non rimane che tornare al parcheggio al Ponte del Felizon o risalire a quello del Torniché.

DIFFICOLTA’
Sono presenti cinque brevi tratti attrezzati con fune metallica, che richiedono l’opportuno equipaggiamento da ferrata. Tre tratti attrezzati si trovano in corrispondenza delle Cascate Basse, uno allo Sbarco di Fanes ed uno alla Cascata del Ru de Ra Vales. cascate di fanes
E’ possibile effettuare comunque tutto il percorso aggirando i tratti attrezzati, passando all’andata per il Ponte Outo ed evitando l’attraversamento delle Cascate Basse.
Sono comunque da evitare i periodi con forti temporali, per possibilità di improvvise onde di piena e i periodi invernali, che presentano dei tratti ghiacciati proprio in corrispondenza di alcuni punti esposti.
Considerando che l’itinerario presenta dei tratti di sentiero in esposizione, seppure con sezione larga e fondo non scivoloso, é richiesta assenza di vertigini. cascate di fanes

LUNGHEZZA
Otto chilometri ad anello dal bivio di Pian de Loa, più un chilometro e mezzo di avvicinamento dall’entrata del Parco del Ponte Felizon, oppure un chilometro dal parcheggio di Sant’Ubero (“Tornichè”). Complessivamente 9 – 9,5 chilometri. cascate di fanes
Per il giro completo é richiesta un’intera giornata; il primo o il secondo anello, con rientro dal Bus de l’Orso o dal Ponte dei Cadorìs, se svolti singolarmente, richiedono una buona mezza giornata.

DISLIVELLO
600 o 700 etri complessivi in salita, a seconda che si eviti il sentiero ferrato delle Cascate Basse o lo si intraprenda.
Se l’intero percorso viene suddiviso in due escursioni distinte, si affrontano 300 o 400 metri di dislivello per la Val Di Fanes ed altri 300 metri per le valli di Travenanzes e Ra Vales.

PERIODO
Da Giugno a Novembre. In primavera – inizio estate, grazie al disgelo, i torrenti e le cascate sono spettacolarmente ricche d’acqua.

CARTOGRAFIA
Carta topografica Tabacco – scala 1:25.000 n° 03 – Cortina d’Ampezzo e Dolomiti Ampezzane

BIBLIOGRAFIA
Tutte le notizie qui riportate sono state tratte dall’opuscolo “Sentiero delle cascate e dei canyons”, scritto dal Dott. Michele Da Pozzo, direttore del Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo.
La pubblicazione dell’immagine della mappa descrittiva dell’itinerario è stata gentilmente concessa a Guidedolomiti dalle “Regole d’Ampezzo”; l’immagine è protetta da copyright e non può essere riprodotta.

Scroll Up