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Frana sul Monte Pelmo, ordinanza chiusura sentiero CAI 480.

Chiusura sentiero CAI 480 sul versante Est del Pelmo

In seguito alla frana verificatasi sulla parete est del Monte Pelmo il 29 luglio 2016 il comune di Vodo di Cadore ha emesso un’ordinanza di chiusura del sentiero C.A.I. numero 480.
Di seguito riporto testualmente quanto mi è stato segnalato dalla Sezione di San Vito di Cadore del Club Alpino Italiano.chiusura sentiero cai 480

AVVISO

Il sentiero C.A.I. no. 480 sul versante Est del monte Pelmo, tra il bivio per la via normale allo stesso e la forcella Val d’Arcia, è interessato da frane, colatoi, e scariche di sassi.
La Sezione, come richiesto dal Comune competente, avvisa che, vista l’ordinanza dello stesso n. 7/2016, il tratto di sentiero suddetto è ufficialmente chiuso; chi lo percorre lo fa a proprio rischio e pericolo.

Si consiglia di prestare attenzione anche sull’itinerario C.A.I. 470, strada forestale per il rifugio Venezia. Per chi desiderasse eseguire il periplo del Pelmo può usufruire dei sentieri 468 e 470 (rifugio Città di Fiume – forcella Forada – Tiera).

chiusura sentiero CAI 480Ricordo brevemente i dati salienti dell’evento: verso le ore 20 del 29 luglio un forte boato è stato chiaramente avvertito dagli abitanti e villeggianti di San Vito di Cadore. Subito dopo, una gran nuvola di polvere si è alzata dalla parete est del Pelmo.
I detriti sono finiti nel canale della Forca Rossa e fortunatamente il crollo non ha coinvolto persone, né provocato danni. Dopo un sopralluogo, sia a piedi che in elicottero, effettuato da quattro componenti del Soccorso Alpino di San Vito, si è appurato che il materiale si è fermato 300 metri sopra il sentiero sottostante, spingendo alcuni massi che si trovavano sul ghiaione e che sono rotolati a valle.chiusura sentiero cai 480

Dice Maurizio Galeazzi, capo della stazione di soccorso di San Vito:  “Sulla superficie del distacco (circa dieci metri di base per venti di altezza) non pare essere rimasta roccia in bilico pronta a staccarsi. Alcuni residui si notano ancora sulle cenge che probabilmente scenderanno con le prossime piogge e per questo si consiglia prudenza nella frequentazione dei luoghi, soprattutto dopo temporali.

Venerdì sera ci eravamo subito recati sul Pelmo», continua Galeazzi, «e considerando il forte boato avvertito in centro a San Vito, la nube, e i rumori pensavamo che il materiale sceso fosse tantissimo.
Avendo effettuato i sopralluoghi in elicottero e a piedi posso dire che non è una mole immensa. C’è tanto materiale, capiamoci, ma considerando che la dolomia quando inizia a sgretolarsi può avere dimensioni anche immense di accumulo di materiale, in questo caso non è così”
.

Successivamente, la tempesta di pioggia e grandine della notte del 19 agosto U.S. ha smosso il ghiaione del monte Pelmo, e numerose colate sono scese invadendo un tratto della strada forestale che sale da Tiera verso il Rifugio Venezia e diversi punti del sentiero no. 480 che porta alla Val d’Arcia, tratti che al momento risultano impraticabili.

Qui il link al file PDF predisposto dalla Sezione CAI di San Vito di Cadore in merito alla frana e relativa ordinanza del comune di Vodo con preghiera di diffondere la notizia agli escursionisti.

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