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Un estate dedicata ad Alberto del Belgio, il re alpinista.

Aperta la mostra mostra”Il Re e la Regina” dedicata ad Alberto del Belgio

alberto del belgioUn vero e proprio percorso espositivo che da luglio a settembre anticiperà a Cortina i festeggiamenti del centenario della incoronazione di Alberto I, trezo re dei Belgi, nipote di Leopoldo II, padre di Maria Josè di Savoia, ultima regina d’Italia.

“Un evento pensato, due anni fa dopo il successo della mostra dedicata a Angelo Dibona, simbolo delle guide ampezzane, per raccontare la storia di un sovrano energico e coraggioso, un re cavaliere, ma sopratutto un re appassionato di Dolomiti e di Cortina d’Ampezzo che scoprì nel 1907 eleggendola fino alla sua morte meta turistica del gotha internazionale”, spiega Roberto Casanova, Scoiattolo e curatore dell’evento.

Dopo le due mostre del gruppo ampezzano portate a Bruxelles nel mese scorso (“K2 l’amico ritrovato” e “Angelo Dibona guida e alpinista”), l’idea dello stesso Casanova è piaciuta al vice sindaco e assessore alla cultura Paola Valle che con entusiasmo e un prezioso contributo economico ha dato il via alla progettazione dell’evento.

“Sicuramente questa mostra è di un livello superiore alle altre già allestite”, continua Casanova, “visto che abbiamo avuto a nostra disposizione più tempo e l’investimento è stato più importante. La mostra anticipa di un anno le celebrazione del centenario dell’incoronazione del re Alberto del Belgio e sarà quindi un’anteprima mondiale visto che poi la stessa esposizione sarà trasferita a Bruxelles. Proprio per questo abbiamo voluto anticipare con altre due mostre l’evento in Belgio.

Durante la nostra permanenza a Bruxelles lo scorso mese abbiamo avuto l’opportunità di consultare e scegliere altro materiale dal Museo reale e intensificare i rapporti di questo importante scambio culturale. La mostra sarà un vero e proprio percorso alla scoperta di questo alpinista che, innamorato delle Dolomiti, le scalò fino all’ultimo giorno della sua vita con tre guide ampezzane: Angelo Dibona, Agostino Verzi e Antonio Dimai. Le ricerche storiche sono state premiate dal ritrovamento di immagini inedite e mai viste prima. Abbiamo trovato del materiale unico dalle collezioni private di Carlo Gandini e Franco Gaspari oltre alle immagini della collezione del fotografo personale del re, l’amico alpinista Charles Lefèbure che documentò tutte le ascensioni sulle Dolomiti con una macchina fotograficva speciale a due obiettivi”.

Un percorso didascalico che poi diventerà quindi una proiezione? “Il cuore della mostra sarà proprio questa video proiezione stereoscopica che abbiamo realizzato con la collaborazione del massimo esperto italiano, Antonello Satta, che non appena ha visto il materiale se ne è entusiasmato.

Le immagini sono state sapientemente restaurate e trasposte in digitale. La proiezione su un grande schermo durerà circa 12 minuti e raccoglierà una selezione delle più belle immagini. Queste fotografie scattate dall’amico Lefèbure sono tecnicamente uniche perché con la tecnica del doppio obiettivo riporducono coppie di immagini che, all’epoca montate su vetrine e viste con un apposito visore, facevano percepire all’osservatore un senso di profondità e spazialità. L’effetto ora sarà ancora più coinvolgente con una base musicale e con una tecnica moderna: non si useranno ochhiali con lenti colorate ma delle lenti polarizzate”.

Il Re Alberto del Belgio fu davvero un attivissimo rocciatore prima, durante e dopo la Grande guerra.  La mostra rimarrà aperta fino al 15 settembre tutti i giorni escluso i lunedì di luglio e settembre con orario 10,30-13 e 16,30-20. L’ingresso sarà gratuito. Altra iniziativa promozionale: 50.000 cioccolatini con un incarto speciale riferito al re che verranno regalati a chiunque consumerà un caffè nei bar e negli alberghi di Cortina durante il periodo dell’evento.

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