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Nuova via sul Cason de Formin

Giovanni Zanettin, guida alpina del Gruppo Guide Cortina, a fine giugno ha aperto una nuova bella via sul Cason de Formin, nel gruppo della Croda da Lago, Dolomiti.

A destra del noto diedro Dallago, Giovanni ha individuato sulla parete una possibile linea per tracciare un nuovo itinerario e così il 30 giugno 2012, accompagnato dal fratello Federico e dall’amico Aldo Vascellari, ha aperto la nuova “via Leila”, dedicata alla sua compagna.

cason de forminIn realtà, per dovere di cronaca, va precisato che la via Leila segue nella pare superiore della parete una via già esistente ma sconosciuta ai più, la via Leber Kenedi aperta nel 1990 da Federico Michielli e Michele Da Pozzo. I primi salitori di questa via usarono pochi chiodi e lasciarono in parete soltanto quelli delle soste. Nella parte superiore della via non usarono chiodi per le soste, ma utilizzarono clessidre e  protezioni veloci.
Giovanni e compagni hanno così portano a termine la salita senza trovare tracce di altri passaggi e soddisfatti se ne tornano felici a casa, inconsci di aver ripercorso, nella parte superiore, le orme di Michielli e Da Pozzo.
Alla fine del quinto tiro la loro via si unisce infatti alla via Leber Kenedi, che segue negli ultimi quattro tiri.

Successivamente, a fine luglio, Giovanni è ritornato con il collega Walter Bachmann sulla parete per rendere più sicura la via aggiungendo alcuni spit, sempre presenti sulle soste ma anche su alcuni passaggi.

A suo dire, le difficoltà non superano il V+ e la qualità della roccia è molto buona, anche se naturalmente la via necessita di alcune ripetizioni per essere “ripulita” dai detriti che sempre sono presenti sulle vie dolomitiche di questo grado.

Sembra che negli ultimi tempi il Cason de Formin richiami l’attenzione degli scalatori: infatti a pochi giorni di distanza dall’apertura di questo itinerario, anche Massimo Da Pozzo ha aperto una nuova via su queste rocce.

L’ambiente circostante è indubbiamente bellissimo, e fortunatamente il piacere della scalata non è rovinato dal rumore delle moto e del traffico che purtroppo ben si sente quando si arrampica su altre cime delleDolomiti,
come ad esempio le Torri del Falzarego, il Lagazuoi, le Torri del Sella ecc.

Grazie dunque a Giovanni e compagni per questa nuova via d’arrampicata sulle splendide Dolomiti.

Cason de Formin – Via Leila

lo schizzo della via leila

Lo schizzo dei primi salitori

DIFFICOLTA’
1° tiro IV-V      25m
2° tiro IV-V     40m
3° tiro V-IV     15m
4° tiro IV+      20m
5° tiro IV        45m
6° tiro IV        35m
7° tiro IV-IV+  35m
8° tiro V-V+    25m
9° tiro III        35m

Altra immagine del tracciato

MATERIALE
Normale dotazione alpinistica, alcuni friends possone essere utili.

ESPOSIZIONE via Leila
Nord

ACCESSO GENERALE
Da Cortina d’Ampezzo, in direzione Passo Falzarego fino a Pocol. Poco oltre, deviare a sinistra ed imboccare la strada provinciale 638 del Passo Giau. Dal bivio di  Pocol si percorrono quattro chilometri esatti fino a trovare uno stretto e lungo slargo dove è possibile parcheggiare. Da qui incamminarsi verso sinistra (sud) lungo il frequentatissimo sentiero per il Rifugio Palmieri a Croda da Lago.

ACCESSO via Leila
Seguire il sentiero n. 437 in direzione del Rifugio Palmieri.
Al bivio Cason de Formin (quota 1848 m) deviare a destra per il sentiero n. 435 in direzione Forcella Formin. Quando il sentiero sale ripido, ad un tornante che gira a destra uscire a sinistra per un evidente sentierino orrizzontale. Quindi salire per tracce in direzione del Cason de Formin e, raggiunta la sua base, salire a sinistra per il ghiaione.
In breve si arriva all’attacco, situato in prossimità di un camino bianco, circa 80 m a destra dell’attacco del diedro Dallago.

DISCESA
Gli ultimissimi tiri della via Leber Kenedi e della via Leila sono in comune con quelli della via Dallago-Costantini (diedro Dallago),
di cui si utilizza anche la stessa via di discesa.

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