Gradi di difficoltà delle ferrate

I gradi di difficoltà delle ferrate in Italia, Austria e Germania

Parliamo un po’ dei gradi di difficoltà delle ferrate. Come anche per i gradi di difficoltà in arrampicata, anche per le ferrate diversi Paesi utilizzano differenti scale di difficoltà. La difficoltà della ferrata dipende principalmente dalla verticalità della parete e dalla presenza di appigli e appoggi, sia naturali che artificiali.

In Dolomiti bisogna distinguere il Sentiero Ferrato dalla Via Ferrata: il primo è concepito per agevolare tratti pericolosi ed esposti di percorsi escursionistici, talvolta scivolosi ma senza pareti verticali. La via ferrata, invece, si snoda su pareti più o meno ripide, a tratti anche strapiombanti. Le ferrate molto facili vengono comunemente chiamate Sentieri Ferrati, mentre quelle più impegnative sono denominate Vie Ferrate.

Purtroppo non esiste una scala uniformemente adottata dai membri dell’UIAA. In questo articolo, esploreremo le differenze tra le scale di difficoltà per le vie ferrate utilizzate in Italia, Austria e Germania.

Scala italiana: affrontare le difficoltà con completezza

In Italia, per definire il grado di difficoltà delle vie ferrate ci si basa su cinque valori principali che considerano le difficoltà complessive della via: F (facile), PD (poco/moderatamente difficile), D (difficile), TD (molto difficile) ed ED (estremamente difficili). Questa scala tiene in considerazione le sfide globali dell’escursione anziché concentrarsi esclusivamente sulle difficoltà specifiche della via ferrata. A questa prima classificazione, vengono aggiunte quattro ulteriori descrizioni che definiscono le caratteristiche specifiche della via: tipo di terreno, sicurezza del percorso (cavo metallico, scalette, ponti, ecc.), impegno fisico e attrezzatura necessaria.

Scala austriaca: ordine alfabetico

La classificazione austriaca, risale ad una serie di libri guida sulle vie ferrate redatti da Kurt Schall, segue un approccio basato sull’ordine alfabetico. Le categorie vanno da A (facile) a E (estremamente difficile), con l’aggiunta della lettera F per indicare livelli di difficoltà oltre l’estremamente difficile. I gradi di difficoltà delle ferrate utilizzati in Austria hanno fatto la loro comparsa anche su cartelli posti all’inizio di molte vie ferrate in Italia, soprattutto nelle regioni di Trentino – Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.

Scala tedesca: l’approccio di Husler

La classificazione tedesca, nota anche come scala Husler, ha iniziato a guadagnare popolarità in Italia. Caratterizzata dal suffisso della lettera K (Klettersteig, che significa “via ferrata” in tedesco), la scala assegna numeri da 1 a 6 per indicare la difficoltà della via, dove 1 rappresenta un percorso facile e 6 denota un’impresa estremamente difficile.


Comprendere le sfumature di ciascuna classificazione consente agli appassionati di affrontare con successo i percorsi, mantenendo viva la passione per l’arrampicata e l’esplorazione. Che tu stia percorrere le vie ferrate italiane, austriache o tedesche, ogni ascesa offre un’opportunità unica di connessione con la natura e di superamento personale.


Scala dei gradi di difficoltà delle ferrate

Dopo che hai visto quali sono i gradi di difficoltà delle ferrate, approfondisci l’argomento e leggi tutto quel che c’è da sapere sulle vie ferrate in Dolomiti.