Una via ferrata facile e di grande interesse storico
La ferrata Sass de Stria è stata realizzata nell’estate 2018 da due squadre di Alpini impegnate nella ricerca dei resti del Sottotenente Fusetti Mario, eroe del Sass de Stria, Medaglia d’onore al valore militare.
Inaugurata solennemente il 18 ottobre 2018, alla presenza di autorità civili e militari, la ferrata Fusetti si sviluppa sulla parete sud-ovest del Sass de Stria (detto anche Sasso di Stria, 2477 m).
Pur essendo una cima di quota modesta rispetto alle grandi vette dolomitiche, riesce ad offrire un panorama ampio e suggestivo sull’Alta Badia e sulle Dolomiti circostanti.
Due sono le principali vie d’accesso alla via ferrata Fusetti, una più lunga ed una più breve:
1. Il percorso d’accesso più breve è quello che descriverò in questa sede, ed ha inizio dietro al Forte Tre Sassi, sul lato opposto alla statale.
Il percorso aggira la montagna in senso antiorario e in poco tempo si arriva all’attacco della ferrata Sass de Stria.
2. Il percorso più lungo passa attraverso la Galleria Goiginger, situata sulla parete nord del Sass de Stria. Dall’uscita della galleria si prosegue attraversando la postazione austro-ungarica Goiginger sulla selletta. Da qui, aggirando in senso orario il Sass de Stria, si percorre in discesa per circa 800 metri il sentiero che ci porta alla via ferrata.
Descrizione ferrata Sass de Stria, la ferrata Fusetti
ACCESSO GENERALE
Da Cortina d’Ampezzo oppure dalla Val Cordevole raggiungere il Passo Falzarego, e da qui il forte Tre Sassi, detto anche forte “Intra i sass”, che si trova sul passo di Valparola, tra il passo Falzarego e la Val Badia.
Coloro che provengono dalla Badia devono invece superare San Cassiano, l’Armentarola ed arrivare al Rifugio Valparola. Proseguendo poi per 500 metri si arriva alla fortezza. Il forte, posto tra il Sass de Stria e il Piccolo Lagazuoi, è oggi adibito a Museo della Grande Guerra, la prima guerra mondiale.
ITINERARIO
Invito il lettore a non parcheggiare davanti all’ingresso del Museo, ma ad avvalersi invece del largo piazzale situato sul lato est del Forte, dove ha inizio il nostro sentiero.
Per raggiungere l’attacco della ferrata Sass de Stria ci incamminiamo lungo un sentiero in discesa che inizia proprio dietro al forte/museo, sul suo lato est (versante Passo Falzarego), in prrossimità della sbarra che chiude l’accesso ad una strada asfaltata.
Una chiarissima segnaletica ci indica la deirezione da seguire.
Il sentiero, dapprima ripido, ci porta in una valletta e continua poi dolcemente fino all‘Edelweiss Stellung, la Postazione Stella Alpina. Si tratta di un ex villaggio militare costituito da diverse baracche, sei delle quali sono state magistralmente ricostruite in epoca recente grazie all’impegno di alcuni volontari.

Raggiunto il primo dei caseggiati, lo lasciamo alla nostra destra, proseguendo in discesa lungo il sentiero che dopo poco si fa più ripido. In alternativa, possiamo dedicare un po’ del nostro tempo girovagando tra le baracche ripristinate dell’Edelweiss Stellung, meritevoli di una visita.
Il percorso aggira ora in senso antiorario la base del Sass de Stria, e ci porta alla stretta cengia. Sul tratto più esposto, un cavo d’acciaio ci permette di procedere con maggior sicurezza.
Ora il sentiero inizia a salire e ci conduce in breve all’attacco della ferrata, ben segnalato con scritta rossa su un sasso. Iniziamo così ad arrampicarci lungo la ferrata Sass de Stria.

La ferrata Sass de Stria non presenta grosse difficoltà e si sviluppa per circa 240 metri. Trattandosi di una via ferrata di recente realizzazione, lungo la salita troviamo ancora alcune pietre instabili: prestiamo perciò la massima attenzione e cerchiamo di non smuoverle, per non colpire eventuali sottostanti escursionisti!
In alto, proprio a lato del cavo metallico, una delle molteplici grotte scavate in tempo di guerra indica la fine della ferrata Sass de Stria. Da qui, lungo trincee ed anfratti, il sentiero ben segnalato ci permette di raggiungere la vetta del Sasso di Stria, da dove potremo ammirare un panorama meraviglioso.
Per la discesa ripercorriamo a ritroso un tratto del sentiero fatto in salita, per poi proseguire lungo le trincee posizionate sul costone del Sasso di Stria e ritornare così al Forte Tre Sassi.
In alternativa, lungo il percorso di rientro è possibile seguire una suggestiva variante che conduce alla Galleria Goiginger, realizzata dagli Austro-Ungarici durante la Prima Guerra Mondiale. La galleria, lunga circa 500 metri, attraversa la montagna e richiede l’uso della lampada frontale. Usciti all’estremità opposta, si raggiunge la “Selletta”, da dove, seguendo il sentiero, si rientra comodamente al parcheggio in circa 40 minuti.
Questa ferrata è inclusa nella mia selezione delle 8 ferrate per principianti che consiglio a chi vuole iniziare .
Scheda tecnica – Ferrata Fusetti
- Difficoltà (Facile, Media, Difficile)
- Medio
- Quota massima
- 2477 m
- Sviluppo verticale
- circa 200 m
- Dislivello totale in salita fino in vetta
- circa 365 m
- Tempo di accesso alla ferrata
- circa 30 minuti
- Durata ferrata
- circa 1 ora
- Tempo dal termine della ferrata alla vetta
- circa 30 minuti
- Tempo totale
- 3 h – 4 h
- Esposizione
- Sud-Ovest
- Difficoltà
- media
- Tipo di roccia
- dolomia Cassiana
- Periodo consigliato
- da giugno a ottobre
- Cartografia
- Carte Tabacco n. 03
- Punti d’appoggio
- Rifugio Valparola – Tel. 0436 866556
Per un approfondimento su cartine e guide escursionistiche, vedi la pagina Cartine e libri.
TRACCIA GPX
Scarica traccia GPX
UN PO’ DI STORIA
Testimonianze su Mario Fusetti, l’Eroe del Sass de Stria.

