+39 347 2301915

Via ferrata del Faloria in inverno.

Cimentarsi su una via ferrata in inverno

Salire una via ferrata in inverno è sicuramente un’attività insolita, ma certamente appagante e fonte di grande soddisfazione.

Una premessa è d’obbligo: scalare una via ferrata in invernale è molto più impegnativo che salirla in estate, e per questo motivo si tratta di una attività riservata ad alpinisti di provata esperienza. Le difficoltà che possiamo incontrare sono ovviamente molto variabili, tutto dipende dalla quantità di neve e ghiaccio presenti in parete.

Anche in condizioni di innevamento ottimali, comunque, l’impegno fisico richiesto è nettamente superiore a quello richiesto in estate: in inverno lo zaino sarà necessariamente più pesante, i tratti che normalmente in estate si superano camminando senza sforzo richiederanno più fatica, spesso dovremo far uso della pala e della piccozza per liberare il cavo d’acciaio dalla neve.
Il nostro corpo consumerà più calorie per difendersi dal freddo, i tempi di salita saranno inevitabilmente più lunghi…
Sommando tutte queste peculiarità della scalata in invernale di una ferrata, è chiaro che è meglio non avventurarsi in inverno lungo questi percorsi se non si è veramente allenati ed esperti. Nel dubbio, è sempre meglio affidarsi alle capacità ed esperienza di una guida alpina.

Equipaggiamento consigliato
Oltre ad un adeguato abbigliamento invernale ed ovviamente all’attrezzatura classica da ferrata, nello zaino non dovranno mancare: guanti di ricambio, pala da neve, piccozza, ramponi da misto, alcuni cordini e moschettoni, corda (almeno 30 metri, ma questo dipende molto dalla via ferrata che vogliamo salire). Non scordiamoci le ciaspe, quasi sempre indispensabili per l’avvicinamento.

Proprio ieri ho percorso con l’amico Riccardo Ippolito la via ferrata Sci Club 18 sul Monte Faloria.
La ferrata, di cui c’è un’esauriente scheda tecnica su questo sito (vedi a fine pagina), era in buone condizioni, soprattutto la prima metà.
Sui tratti più verticali la neve non era presente, ma spesso un sottile strato di infido vetrato ci ha costretti ad un maggiore impegno. Nella parte alta abbiamo dovuto più volte rinunciare all’aiuto del cavo metallico, perchè questo era sepolto da una quantità di neve considerevole.

Tutto è comunque andato per il meglio, ed abbiamo vissuto una giornata stupenda in ambiente magnifico, forse solo leggermente disturbato dalla presenza dei passeggeri della funivia che incuriositi si sbracciavano per salutarci.

Articoli correlati:
Le gare di Coppa del Mondo di Sci viste da Ra Bujela.
La nuova via ferrata Sci Club 18 sul Faloria.
Vie ferrate.

Top