Ferrata Caprioli

La ferrata Caprioli a San Vito di Cadore

La via ferrata Caprioli, situata nel cuore delle Dolomiti a San Vito di Cadore, è una nuova attrazione per gli amanti della montagna e dell’arrampicata. Questa ferrata offre un’esperienza unica, combinando l’avventura e il fascino dei panorami mozzafiato delle Dolomiti. La ferrata è stata realizzata dalle Guide Alpine di Cortina, che come sempre hanno eseguito il lavoro a regola d’arte.

La ferrata prende il nome dall’Associazione Sportiva Caprioli San Vito, che promuove l’attività sportiva, giovanile e non solo, sin dal dopoguerra. Nata dall’iniziativa di un gruppo di giovani di San Vito, l’associazione è cresciuta con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo dell’intera comunità. Inizialmente, le attività principali erano lo sci e l’arrampicata su roccia, per poi espandersi gradualmente a tutti gli sport praticabili in montagna.

Difficoltà e caratteristiche tecniche

La ferrata Caprioli è adatta a escursionisti con un buon livello di esperienza. Il percorso presenta una difficoltà media, con le sezioni finali impegnative che richiedono forza e tecnica. Il dislivello complessivo in salita è di circa 690 metri, e il tempo medio per completare l’intero percorso ad anello è di 4 – 5 ore, a seconda del ritmo individuale.

Come raggiungere la ferrata Caprioli

Per raggiungere il punto di partenza, da San Vito di Cadore bisogna salire in auto alla Baita Sun Bar, dove si parcheggia. Da qui, seguendo la chiara segnaletica, incamminarsi lungo la strada sterrata, sentiero n. 228. Dopo pochi minuti si attraversa il torrente Ru Seco e si prosegue per circa una ventina di minuti lungo la carrereccia, fino ad arrivare ad un bivio.
Qui bisogna abbandonare la sterrata e prendere a sinistra una stradina boschiva che sale molto ripida nel bel bosco di pini e abeti. La via per la ferrata Caprioli è segnalata da un simpatico logo che raffigura due teste di capriolo contrapposte.

L’erta è davvero tale, in quanto sale dritta per dritta senza tregua per un bel po’, fino a sbucare su uno spazio più aperto, dove la traccia del sentiero diviene meno evidente. Grazie però alle numerose tabelle, prestando attenzione non è difficile trovare la via da seguire. Trattandosi di una nuova via ferrata, sicuramente con il passare del tempo il calpestio degli escursionisti marcherà con più chiarezza il sentiero.
Il cammino ci porta a ridosso delle prime rocce, scende a sinistra per poi risalire e portarci infine all’attacco della ferrata Caprioli, a quota 1470 m.

Punti salienti della ferrata Caprioli

La via ferrata Caprioli offre viste spettacolari sulle Dolomiti, e tra tutte spicca la presenza continua dell’enorme sagoma del monte Antelao, la seconda cima più alta delle Dolomiti. Numerosi sono i punti panoramici che vi lasceranno senza fiato, e la vista sul sottostante villaggio di San Vito è davvero meravigliosa.

La prima parte del percorso è relativamente facile, ma in caso di piogge recenti la presenza di numerose zolle erbose e terriccio può rendere il terreno scivoloso.

La parte alta della ferrata Caprioli si sviluppa invece su solida roccia, con placche lisce dove però alcune staffe metalliche, infisse nei punti più difficili, sono di grande aiuto. Pur essendo classificata di media difficoltà, non è comunque una via ferrata da prendere sottogamba.

La ferrata termina su un bellissimo e panoramico prato verde, il Pra de Mason, quota 1750 m. Seguendo il sentiero n. 225 in una ventina di minuti si arriva al rifugio San Marco, un vero gioiellino collocato sul Col de chi de Os.

Discesa

Dal rifugio San Marco il sentiero n. 228, passando per il rifugio Scotter, riporta in circa un’ora alla Baita Sun Bar, chiudendo così il nostro percorso ad anello.

Equipaggiamento necessario

Per affrontare la via ferrata Caprioli, è essenziale disporre del giusto equipaggiamento. Assicurati di avere l’imbragatura da ferrata, il casco protettivo e una longe da ferrata con dissipatore. Se vuoi saperne di più sull’equipaggiamento, scopri di più sull’attrezzatura da ferrata.
Consiglio inoltre di portare con te acqua, spuntini energetici e l’abbigliamento adeguato alle condizioni meteo.

Sicurezza e consigli

È importante affrontare la ferrata con la dovuta preparazione fisica e tecnica. Controlla sempre le condizioni meteorologiche prima di partire e non esitare a tornare indietro in caso di maltempo. Ricorda che la sicurezza viene prima di tutto: non sottovalutare mai l’importanza di una buona preparazione e di un’attrezzatura adeguata.

Conclusione

La via ferrata Caprioli a San Vito di Cadore è una nuova gemma da esplorare per tutti gli appassionati di montagna. Con la sua combinazione di sfide tecniche e panorami incantevoli, promette di diventare un’ulteriore attrazione per gli amanti della montagna e delle splendide Dolomiti.


Enrico Maioni Mountain Guide Dolomiti

Enrico Maioni

Guida Alpina, nato e cresciuto a Cortina d’Ampezzo, con un ampia conoscenza delle Dolomiti e anni di esperienza in montagna.
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