Le ferrate per principianti che consiglio a chi vuole iniziare

In questo articolo ho raccolto le ferrate per principianti che consiglio più spesso a chi desidera avvicinarsi al mondo delle vie ferrate nelle Dolomiti. Molte persone mi scrivono perché vorrebbero provare una via ferrata per la prima volta, ma non sanno quale scegliere.

È una domanda più importante di quanto possa sembrare. Infatti, quando si parla di ferrate, la difficoltà non dipende soltanto dai passaggi tecnici. Entrano in gioco anche la lunghezza dell’itinerario, il dislivello, l’esposizione, la quota e l’impegno fisico richiesto durante la giornata.

Questa classifica si riferisce a persone che desiderano affrontare una ferrata in autonomia. Accompagnati da una guida alpina, molti principianti possono tranquillamente cimentarsi in itinerari un po’ più impegnativi. L’esperienza insegna infatti che spesso il limite non è la difficoltà tecnica del percorso, ma la mancanza di familiarità con l’ambiente e con l’attrezzatura.

È inoltre importante ricordare che tutti gli itinerari descritti in questo articolo, anche quelli più semplici, devono essere affrontati con il corretto equipaggiamento da ferrata: casco, imbracatura e set da ferrata omologato. La facilità relativa di questi percorsi non deve infatti indurre a sottovalutarne i rischi.

Per questo motivo, scegliere una ferrata adatta alla propria esperienza è fondamentale. Un percorso troppo impegnativo rischia di trasformare una bella avventura in una giornata faticosa e poco piacevole. Al contrario, iniziare con l’itinerario giusto permette di acquisire fiducia, imparare a utilizzare correttamente l’attrezzatura e godersi appieno l’ambiente straordinario delle Dolomiti.

Dopo oltre quarant’anni di attività come guida alpina a Cortina d’Ampezzo, ho accompagnato centinaia di persone alla loro prima esperienza su una via ferrata e ho visto come la scelta dell’itinerario giusto possa fare la differenza tra una giornata indimenticabile e una esperienza poco piacevole.

In questo articolo ho raccolto otto itinerari che considero particolarmente adatti a chi desidera avvicinarsi gradualmente a questa attività.

La classifica non tiene conto soltanto delle difficoltà tecniche, ma dell’impegno complessivo richiesto da ciascun percorso. Troverai quindi itinerari molto diversi tra loro: alcuni sono brevi e ideali per una prima esperienza, altri richiedono una giornata più lunga e un maggiore allenamento, pur rimanendo accessibili a chi non ha precedenti esperienze di arrampicata.

Li ho ordinati dal più semplice al più impegnativo, seguendo quella che ritengo una progressione naturale per chi vuole scoprire il mondo delle vie ferrate in modo graduale e sicuro.


1. Cascate di Fanes

Più che una vera via ferrata, quello delle Cascate di Fanes è un suggestivo sentiero attrezzato che rappresenta una delle ferrate per principianti più interessanti delle Dolomiti. Il percorso si sviluppa tra tratti protetti da cavi metallici e cascate impetuose, offrendo un’esperienza varia e divertente anche a chi non ha mai affrontato una ferrata.

Le difficoltà tecniche sono contenute e l’impegno fisico rimane moderato, caratteristiche che rendono questo itinerario una delle migliori scelte per una prima esperienza. L’unico ostacolo degno di nota è un breve salto verticale attrezzato con staffe e cavo metallico. Nulla di particolarmente difficile: durante l’estate viene affrontato regolarmente anche da molti bambini. Il passaggio più emozionante resta comunque quello che conduce dietro il salto d’acqua della Cascata Inferiore di Fanes.

Se desideri maggiori informazioni sul percorso, puoi leggere il mio articolo dedicato al sentiero dei canyon e delle Cascate di Fanes.


2. Grotta di Tofana

La Grotta di Tofana è uno degli itinerari attrezzati più brevi e accessibili delle Dolomiti Ampezzane. Proprio per questo motivo rappresenta un’ottima scelta per chi desidera avvicinarsi al mondo delle ferrate senza affrontare lunghe escursioni o passaggi particolarmente impegnativi.

L’itinerario conduce a una grande cavità naturale nascosta tra le pareti della Tofana di Rozes. Il percorso è breve ma molto suggestivo e permette di prendere confidenza con l’utilizzo del cavo metallico in un ambiente spettacolare. Le difficoltà tecniche sono limitate e l’impegno fisico contenuto.

Pur essendo una delle proposte più semplici di questa classifica, la Grotta di Tofana offre un’esperienza diversa dal solito. L’ingresso della grotta, ampio e scenografico, costituisce una meta affascinante che sorprende molti escursionisti alla loro prima visita.

Se desideri maggiori informazioni sul percorso, puoi leggere il mio articolo dedicato alla Grotta di Tofana.


3. Averau + Ra Gusela

La combinazione tra la ferrata Averau e la vicina ferrata Ra Gusela rappresenta spesso il primo vero approccio a una ferrata di montagna che conduce in vetta. Le difficoltà tecniche rimangono contenute, ma rispetto agli itinerari precedenti l’ambiente diventa più alpino e l’esposizione leggermente più marcata.

Il percorso si svolge in uno degli angoli più spettacolari delle Dolomiti, tra il Nuvolau, l’Averau e le Cinque Torri. I tratti attrezzati sono relativamente brevi e ben protetti, mentre il panorama accompagna l’escursione dall’inizio alla fine. Proprio per questo motivo è una delle ferrate che consiglio più spesso a chi desidera raggiungere una cima dolomitica senza affrontare passaggi particolarmente difficili.

Una curiosità riguarda il nome della ferrata Ra Gusela. Molti escursionisti la confondono con la vicina ferrata Ra Bujela, che si trova però in una zona completamente diversa. La confusione nasce dal fatto che nel dialetto ampezzano la parola Bujela viene pronunciata in modo molto simile a Busela, rendendo i due nomi quasi indistinguibili per chi non è del posto.

Tra le ferrate per principianti, Averau e Ra Gusela rappresentano un ottimo passo avanti rispetto agli itinerari più semplici descritti finora: una vera esperienza di montagna, ma ancora accessibile alla maggior parte degli escursionisti motivati e in buona forma fisica.


4. Ra Pegna

La ferrata Ra Pegna è un itinerario adatto anche ai principianti, ma richiede un po’ più di attenzione rispetto ai percorsi descritti finora. Le difficoltà tecniche rimangono contenute, mentre l’esposizione e l’ambiente verticale iniziano a farsi maggiormente percepire.

Il percorso conduce sulla cima della Ra Pegna, un torrione roccioso che offre magnifiche vedute su Cortina d’Ampezzo, le Tofane e gran parte delle Dolomiti Ampezzane.

Uno dei principali punti di forza di questa ferrata è la facilità di accesso. Grazie alla seggiovia Piè Tofana – Rifugio Duca d’Aosta, l’avvicinamento è breve e l’impegno complessivo della giornata rimane contenuto. Per questo motivo Ra Pegna rappresenta una scelta ideale per chi vuole acquisire maggiore confidenza con l’esposizione senza affrontare percorsi troppo lunghi.

Inoltre, la sua posizione permette di abbinarla facilmente ad altri itinerari della zona, come il Sentiero Olivieri, il Sentiero Astaldi o la vicina ferrata Ra Bujela. Quest’ultima viene spesso confusa con Ra Pegna, ma è un percorso decisamente più impegnativo, adatto a escursionisti già esperti.

Per chi desidera progredire gradualmente nel mondo delle vie ferrate, Ra Pegna rappresenta un passaggio naturale dopo gli itinerari più semplici descritti finora: una ferrata breve, panoramica e divertente, capace di regalare grandi soddisfazioni anche a chi è alle prime esperienze.

Se desideri maggiori informazioni sul percorso, puoi leggere il mio articolo dedicato alla ferrata Ra Pegna.


5. Sentiero Olivieri

Ferratisti sul Sentiero Olivieri sopra Cortina d'Ampezzo nelle Dolomiti.
Ferratisti lungo il Sentiero Olivieri con vista sulla conca di Cortina d’Ampezzo.

5. Sentiero Olivieri

Il Sentiero Olivieri rappresenta un ulteriore passo avanti rispetto agli itinerari descritti finora. Le difficoltà tecniche rimangono generalmente contenute e il percorso non è particolarmente lungo, ma l’ambiente d’alta montagna e alcuni tratti esposti richiedono un minimo di esperienza escursionistica e una buona sicurezza di passo.

La vicinanza alla ferrata Ra Pegna permette inoltre di combinare facilmente i due itinerari nella stessa giornata.

L’itinerario collega Pomedes e Ra Valles attraversando cenge panoramiche e alcuni tratti attrezzati che offrono splendide vedute sulla conca di Cortina d’Ampezzo. Pur non presentando particolari difficoltà tecniche, permette di vivere una vera esperienza in ambiente dolomitico e costituisce un’ottima introduzione ai percorsi attrezzati di maggiore impegno.

Uno degli aspetti più interessanti del Sentiero Olivieri è la sensazione di immersione nell’ambiente montano. Durante la traversata si alternano cenge, ghiaioni e tratti attrezzati, sempre accompagnati da magnifici panorami. Inoltre, non è raro osservare da vicino i camosci che frequentano abitualmente questa zona delle Tofane.

Pur non presentando particolari difficoltà tecniche, il Sentiero Olivieri richiede un impegno leggermente superiore rispetto ai percorsi descritti finora. Per questo motivo lo considero una valida scelta per chi desidera vivere una vera esperienza in ambiente dolomitico senza affrontare passaggi particolarmente impegnativi.

Se desideri maggiori informazioni sul percorso, puoi leggere il mio articolo dedicato al Sentiero Olivieri.


6. Fusetti al Sass de Stria

La ferrata Fusetti al Sass de Stria rappresenta un ulteriore passo avanti rispetto agli itinerari descritti finora. Pur non presentando particolari difficoltà tecniche, richiede maggiore impegno fisico, una buona confidenza con l’esposizione e una discreta familiarità con l’uso del set da ferrata.

L’itinerario si sviluppa sul Sass de Stria, una montagna isolata e panoramica che durante la Prima Guerra Mondiale occupava una posizione strategica tra le linee italiane e austro-ungariche. Lungo il percorso si incontrano trincee, gallerie e numerose testimonianze storiche che rendono questa escursione particolarmente interessante anche dal punto di vista culturale.

I tratti attrezzati non sono mai estremamente difficili, ma risultano più continui e impegnativi rispetto a quelli delle ferrate precedenti. Dalla cima si gode inoltre di uno splendido panorama sulle Tofane, sul Lagazuoi, sulle Conturines e su gran parte delle Dolomiti Ampezzane.

Per questi motivi considero la Fusetti una delle ferrate per principianti più complete delle Dolomiti, ideale per chi ha già affrontato una o due esperienze più semplici e desidera avvicinarsi gradualmente a itinerari più lunghi e impegnativi.

Per maggiori informazioni puoi leggere la descrizione completa della ferrata Fusetti al Sass de Stria.


7. Terza Cengia del Pomagagnon

La Terza Cengia del Pomagagnon è probabilmente l’itinerario più “alpinistico” tra quelli presenti in questa lista. Pur non essendo particolarmente difficile dal punto di vista tecnico, richiede passo sicuro, assenza di vertigini e una certa familiarità con l’ambiente montano.

Il percorso si sviluppa lungo una spettacolare cengia naturale che attraversa le pareti del Pomagagnon, la montagna che domina Cortina d’Ampezzo da nord. Per gran parte dell’itinerario si cammina su terrazze e cenge sospese sopra la valle, con panorami magnifici sulla conca ampezzana e sulle montagne circostanti.

I tratti attrezzati aiutano a superare i punti più esposti, ma la vera caratteristica della Terza Cengia non è la difficoltà tecnica bensì la lunghezza del percorso e l’ambiente in cui si svolge. Proprio per questo motivo la consiglio a chi ha già maturato una certa esperienza su sentieri attrezzati e vie ferrate più semplici.

Un aspetto interessante è che la Terza Cengia si trova su versanti esposti prevalentemente a sud e a una quota relativamente contenuta. Per questo motivo è spesso una delle prime ferrate delle Dolomiti Ampezzane a liberarsi dalla neve in primavera. Occorre però fare attenzione all’inizio della stagione: la prima parte della discesa si svolge su un versante esposto a nord, dove è possibile trovare neve residua anche quando il percorso principale è già completamente asciutto.

La soddisfazione finale è notevole: poche escursioni permettono di osservare Cortina d’Ampezzo da una prospettiva così insolita e spettacolare.


8. Col dei Bos

La ferrata Col dei Bos conclude questa lista perché rappresenta un ottimo passaggio verso itinerari leggermente più impegnativi. Pur rimanendo accessibile a molte persone con una buona preparazione fisica, presenta alcuni tratti più verticali e continui rispetto alle ferrate descritte in precedenza e richiede una maggiore confidenza con l’esposizione e con la progressione lungo il cavo.

L’itinerario si sviluppa sulla montagna che domina il Passo Falzarego, in un ambiente profondamente legato alla Prima Guerra Mondiale. Le testimonianze storiche si incontrano soprattutto durante l’avvicinamento e sulla cima del Col dei Bos, dove sono ancora visibili trincee, postazioni militari e altri resti del fronte.

Dal punto di vista tecnico, la ferrata alterna facili traversi a divertenti passaggi verticali, sempre ben attrezzati. Proprio questa varietà la rende particolarmente apprezzata da chi desidera acquisire maggiore esperienza senza affrontare percorsi eccessivamente lunghi o difficili.

Dalla cima si gode di un magnifico panorama sulle montagne attorno al Passo Falzarego e su gran parte delle Dolomiti Ampezzane.

Se hai completato con soddisfazione le ferrate precedenti di questa lista, il Col dei Bos rappresenta un eccellente obiettivo successivo e un ottimo banco di prova prima di affrontare itinerari più lunghi o tecnicamente più impegnativi.

Per maggiori informazioni puoi consultare la descrizione completa della ferrata Col dei Bos.


Ora che conosci le ferrate che consiglio più spesso a chi vuole iniziare, ricorda che la scelta dell’itinerario dipende sempre dalla preparazione fisica, dall’esperienza in montagna e dalle condizioni del momento. In caso di dubbi, è sempre meglio scegliere un percorso più semplice o affidarsi a una guida alpina.

L’importante non è raggiungere subito gli itinerari più impegnativi, ma costruire esperienza passo dopo passo, imparando a muoversi in sicurezza e a godersi l’ambiente straordinario delle Dolomiti.

Vuoi affrontare una di queste ferrate accompagnato da una guida alpina?

Se preferisci vivere la tua prima esperienza in ferrata con il supporto di un professionista, puoi consultare la pagina dedicata alle vie ferrate con guida alpina a Cortina.

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