La volpe (Vulpes vulpes) è uno dei mammiferi più diffusi e adattabili delle Dolomiti. Intelligente, elusiva e opportunista, è un predatore capace di vivere in ambienti molto diversi, dai boschi fino alle zone più aperte e antropizzate.
Presente in gran parte dell’Europa, la volpe è comune anche nelle Alpi, dove riesce ad adattarsi con facilità alle variazioni stagionali e alla disponibilità di cibo.
È un animale prevalentemente crepuscolare e notturno, quindi non sempre facile da osservare. Tuttavia, nelle ore più tranquille del mattino o al tramonto, può capitare di incontrarla mentre si muove silenziosa lungo i margini dei boschi o nei prati.
Chi frequenta i sentieri attorno a Cortina d’Ampezzo, molti dei quali attraversano territori gestiti dalle Regole d’Ampezzo, ha buone possibilità di notare i segni della sua presenza, anche senza avvistarla direttamente.
La volpe è uno dei predatori più comuni delle Dolomiti, insieme ad altri animali come il lupo e l’aquila reale, che occupano ruoli diversi all’interno dell’ecosistema alpino.
Dove vive la volpe nelle Dolomiti
La volpe vive in una grande varietà di ambienti, dai boschi delle Dolomiti alle zone aperte, fino ai margini dei centri abitati. È presente generalmente tra i 500 e i 2500 metri di quota.
Predilige le aree di transizione tra bosco e spazi aperti, dove trova sia copertura che abbondanza di cibo. Ambienti ricchi di abete rosso, larice e radure alpine offrono condizioni ideali per la sua sopravvivenza.
È un animale estremamente adattabile e può vivere anche in prossimità dell’uomo, sfruttando risorse alimentari facilmente disponibili. Durante il giorno si rifugia in tane scavate nel terreno, spesso su pendii soleggiati o ai margini del bosco, mentre si muove principalmente di notte alla ricerca di cibo.
Un esempio interessante è la zona di Volpèra, poco sopra Cortina d’Ampezzo. Il nome stesso deriva dalla presenza storica di numerose volpi in questi boschi, un ambiente ideale fatto di radure, margini forestali e zone tranquille dove questi animali trovano rifugio e cibo.
Descrizione
La volpe ha un corpo snello e agile, con una lunghezza di circa 60–90 centimetri, a cui si aggiunge una lunga coda folta. Il mantello è generalmente di colore rossiccio, con parti più chiare sul ventre e sul petto. Le zampe sono spesso scure, mentre la punta della coda è bianca, una caratteristica facilmente riconoscibile.
Le orecchie sono grandi e appuntite, sempre in ascolto, e il muso è affusolato, adatto alla ricerca del cibo anche sotto la neve o tra l’erba.
In inverno il pelo diventa più folto, offrendo una buona protezione contro il freddo delle quote alpine.
Comportamento
La volpe è un animale opportunista e onnivoro. Si nutre principalmente di piccoli mammiferi, come roditori, ma anche di uccelli, insetti, frutta e carogne.
Durante l’inverno utilizza una tecnica molto caratteristica per cacciare: individua le prede sotto la neve e salta in alto per poi tuffarsi con precisione, un comportamento spesso osservabile anche nelle zone alpine.
È generalmente solitaria, ma durante il periodo riproduttivo può vivere in coppia o in piccoli gruppi familiari.
La sua grande capacità di adattamento le permette di modificare il comportamento in base all’ambiente e alla presenza dell’uomo.
Il verso della volpe
La volpe rossa non parla: racconta. Racconta il bosco, la notte, il territorio che difende e i legami che intreccia. I suoi versi sono molti, e ognuno sembra aprire una finestra diversa sul suo carattere schivo e vibrante.
Il suono che si sente più spesso è un latrato rauco, breve e secco, che rimbalza tra gli alberi come un segnale in codice. È il modo in cui le volpi si riconoscono a distanza, una sorta di “sono qui”, lanciato nell’aria con prudenza.
Poi c’è l’altro verso, quello che mette i brividi anche a chi conosce bene il bosco: un ululato acuto, quasi un urlo, che squarcia il silenzio notturno. Gli studiosi credono che sia un richiamo d’amore, un messaggio lanciato nel buio in cerca di risposta. È un suono che sembra umano, e forse per questo colpisce così tanto.
Non mancano strilli e grida, rapidi e nervosi, che emergono quando c’è tensione, un conflitto, un allarme improvviso. E poi c’è il gekkering, un borbottio aggressivo, quasi un litigio sussurrato, tipico dei cuccioli che giocano a fare i grandi o degli adulti che si contendono qualcosa.
Ogni verso è un frammento di storia: la volpe non parla molto, ma quando lo fa, il bosco ascolta.
L’urlo della volpe nel bosco
Segni della presenza della volpe
Anche senza vedere direttamente la volpe, è possibile riconoscere la sua presenza grazie ad alcuni segnali caratteristici.
Le impronte sono simili a quelle di un piccolo cane, ma più allungate e con un andamento generalmente in linea retta. Un altro segno evidente sono gli escrementi, spesso lasciati in posizione visibile lungo sentieri o rocce, utilizzati per marcare il territorio.
Talvolta si possono osservare anche resti di prede o piccole buche nel terreno, segni dell’attività di caccia.
Predatori della volpe in Dolomiti
Pur essendo un animale molto agile e astuto, anche la volpe può diventare una preda. La presenza e il tipo di predatori dipendono dall’area geografica e dalla specie di volpe.
In Dolomiti, i principali predatori della volpe sono gli uccelli rapaci: l’aquila reale, il gufo reale e i falchi possono attaccare soprattutto i cuccioli o volpi giovani.
In sintesi, la volpe non è in cima alla catena alimentare: deve guardarsi da carnivori più grandi, rapaci e, purtroppo, dall’uomo. La sua sopravvivenza dipende molto dalla sua agilità, dalla capacità di nascondersi e dalla scelta dell’habitat.
Specie protetta
La volpe non è attualmente considerata una specie a rischio nelle Dolomiti, grazie alla sua grande capacità di adattamento.
Tuttavia, la gestione degli ecosistemi e il rapporto con le attività umane restano aspetti importanti per mantenere un equilibrio tra fauna selvatica e territorio.
La volpe è pericolosa per l’uomo?
La volpe è un animale schivo e non rappresenta un pericolo per l’uomo. In condizioni naturali tende sempre a evitare il contatto diretto. In alcune situazioni può avvicinarsi ai centri abitati in cerca di cibo, ma è sempre consigliabile non alimentarla, per non alterare il suo comportamento naturale.
Curiosità
- La volpe ha un udito estremamente sviluppato, capace di percepire i movimenti delle prede anche sotto la neve.
- La coda, oltre all’equilibrio, viene usata come protezione termica durante il riposo.
- È uno dei mammiferi più adattabili al mondo, presente anche in ambienti urbani.
- Comunica attraverso vocalizzazioni, odori e posture del corpo.
Classificazione scientifica della volpe

Classificazione scientifica
Phylum: Chordata
Classe: Mammalia
Ordine: Carnivora
Famiglia: Canidae
Genere: Vulpes
Specie: V. vulpes