Scoiattolo nelle Dolomiti

Lo scoiattolo rosso (Sciurus vulgaris) è uno degli animali più comuni nei boschi delle Dolomiti. Agile, veloce e curioso, è un piccolo roditore perfettamente adattato alla vita sugli alberi.

È diffuso in gran parte dell’Europa e in Italia è presente soprattutto nelle regioni alpine e appenniniche, dove trova il suo habitat ideale nelle foreste di conifere e nei boschi misti.

A differenza di altri animali più schivi, lo scoiattolo è relativamente facile da osservare, soprattutto nelle ore del mattino. Non è raro vederlo saltare tra i rami o correre rapidamente lungo i tronchi, sempre pronto a scomparire al minimo segnale di pericolo.

Chi cammina nei boschi attorno a Cortina d’Ampezzo, nelle zone di Fanes o verso le Cinque Torri, ha buone probabilità di incontrarlo, soprattutto nelle aree tranquille ricche di abeti e larici.

Lo scoiattolo è uno degli abitanti più comuni dei boschi delle Dolomiti, ma non è certo l’unico: tra gli alberi vivono anche altri animali come il cervo e il capriolo, che frequentano spesso le zone di margine tra foresta e spazi aperti.

Dove vive lo scoiattolo nelle Dolomiti

Lo scoiattolo rosso vive nei boschi delle Dolomiti principalmente tra gli 800 e i 2000 metri di quota. Predilige ambienti ricchi di abete rosso, larice e pino cembro, dove trova abbondante cibo e numerosi rifugi.

È molto adattabile e può vivere anche nei boschi misti e nelle aree ai margini dei centri abitati, purché siano presenti alberi sufficienti per muoversi e alimentarsi.

Lo scoiattolo trascorre la maggior parte della sua vita sugli alberi, dove si muove con grande agilità grazie alle zampe forti e alla lunga coda, che utilizza come bilanciere durante i salti.

Anche se è un animale piuttosto diffuso, non sempre è facile avvistarlo: spesso ci si accorge della sua presenza solo dal rumore dei rami o dalla caduta di pigne rosicchiate al suolo.

Descrizione

Lo scoiattolo rosso è un piccolo roditore lungo circa 20–25 centimetri, a cui si aggiunge una coda folta lunga quasi quanto il corpo.

Il colore del mantello varia dal rosso vivo al bruno scuro, a seconda della stagione e della zona geografica. In inverno il pelo diventa più folto e scuro, mentre in estate tende a essere più chiaro.

Una delle caratteristiche più distintive sono i ciuffi di pelo sulle orecchie, particolarmente evidenti durante i mesi invernali.

La coda, lunga e vaporosa, non serve solo per l’equilibrio ma anche come protezione dal freddo: lo scoiattolo la utilizza come una coperta quando si riposa.


Comportamento

Lo scoiattolo è un animale diurno e molto attivo, soprattutto nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio.

Si nutre principalmente di semi, pigne, nocciole, funghi e germogli. Durante l’autunno accumula riserve di cibo nascondendole nel terreno o tra le radici degli alberi, una strategia fondamentale per sopravvivere all’inverno.

È un animale generalmente solitario e territoriale, anche se può tollerare la presenza di altri individui in zone particolarmente ricche di cibo.

Costruisce il proprio nido, chiamato drey, tra i rami degli alberi utilizzando foglie, muschio e piccoli rami. Questi nidi sono ben isolati e offrono protezione dal freddo e dai predatori.

Oltre ai movimenti rapidi e alla vita sugli alberi, lo scoiattolo utilizza anche piccoli richiami vocali per comunicare, soprattutto in situazioni di allarme.

Verso dello scoiattolo

Lo scoiattolo rosso non è un animale particolarmente rumoroso, ma può emettere una serie di piccoli richiami acuti, soprattutto in situazioni di allarme o quando interagisce con altri individui.

Questi suoni, spesso brevi e ripetuti, possono essere uditi nei boschi tranquilli, anche se passano facilmente inosservati rispetto ai canti degli uccelli.

Registrazione dei richiami dello scoiattolo rosso (Sciurus vulgaris) – autore: Simon Elliott – fonte: Xeno-canto

Segni della presenza dello scoiattolo

Anche quando non si riesce a vedere direttamente lo scoiattolo, la sua presenza nei boschi delle Dolomiti è spesso facile da riconoscere grazie ad alcuni segni molto caratteristici.

Il più evidente è rappresentato dalle pigne rosicchiate, che si trovano frequentemente a terra alla base degli alberi. Lo scoiattolo le apre con grande abilità per raggiungere i semi, lasciando un asse centrale pulito e squame consumate in modo regolare.

A differenza di altri animali, come i topi o alcuni uccelli, lo scoiattolo lavora la pigna in modo molto ordinato, partendo dalla base e procedendo verso l’alto. Il risultato è una sorta di “torsolo” allungato, facilmente riconoscibile anche da chi ha un po’ di esperienza in montagna.

Osservando con attenzione il terreno nei boschi di abete rosso o pino cembro, è quindi possibile individuare la presenza dello scoiattolo anche senza incontrarlo direttamente — un piccolo dettaglio che racconta molto della vita nascosta del bosco.

Le pigne rosicchiate sono uno dei segni più evidenti della presenza dello scoiattolo nei boschi alpini.

Specie protetta

Lo scoiattolo rosso è una specie ancora diffusa e non è attualmente considerata a rischio nelle Dolomiti. Tuttavia, in alcune regioni europee è minacciato dalla competizione con lo scoiattolo grigio, una specie introdotta dall’America.

La conservazione dei boschi naturali e la tutela degli habitat forestali sono fondamentali per garantire la sopravvivenza di questa specie nel lungo periodo.

Lo scoiattolo può attaccare l’uomo?

Lo scoiattolo è un animale timido e non rappresenta alcun pericolo per l’uomo. In condizioni naturali tende sempre a fuggire alla vista delle persone.

Tuttavia, negli ambienti molto frequentati o nei parchi dove viene alimentato, può diventare più confidente e avvicinarsi in cerca di cibo. In questi casi è sempre meglio evitare di nutrirlo, per non alterare il suo comportamento naturale.

Curiosità

  • La coda dello scoiattolo è fondamentale per mantenere l’equilibrio durante i salti.
  • Può saltare fino a diversi metri da un albero all’altro.
  • Non sempre ricorda dove nasconde il cibo, contribuendo così alla diffusione delle piante nel bosco.
  • I ciuffi sulle orecchie sono più evidenti in inverno.
  • A Cortina d’Ampezzo il nome “scoiattolo” non richiama soltanto il piccolo abitante dei boschi, ma anche gli Scoiattoli di Cortina, lo storico gruppo di alpinisti ampezzani legato a tante belle pagine dell’alpinismo dolomitico.

Classificazione scientifica dello scoiattolo

Scoiattolo rosso (Sciurus vulgaris) delle Dolomiti

Classificazione scientifica

Phylum: Chordata
Classe: Mammalia
Ordine: Rodentia
Famiglia: Sciuridae
Genere: Sciurus
Specie: S. vulgaris