La pernice bianca

Pernice bianca

La Pernice bianca (Lagopus muta) è un uccello appartenente alla famiglia dei Tetraonidi, che vive nelle zone artiche e subartiche dell’Eurasia e del Nord America, e in alcune aree montane isolate, come le Alpi, i Pirenei, la Scozia e il Giappone.

In Italia, la Pernice Bianca è presente sull’arco alpino, soprattutto nelle regioni di Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia, e in particolare nelle Dolomiti, dove trova il suo habitat ideale sopra il limite del bosco, tra i 1800 e i 2800 metri di quota.
La pernice bianca è uno dei meravigliosi esemplari della fauna alpina del nostro paese, grazie al suo perfetto mimetismo inconfondibile. Questo uccello predilige abitare ad alta quota, vive infatti oltre i 1.800 metri, nidificando fino ai 2.800.


Descrizione

È un uccello di medie dimensioni, che può raggiungere i 40 cm di lunghezza e i 500 grammi di peso.
Ha un becco corto e robusto, zampe corte e piumate, e una coda nera con le penne esterne bianche. La caratteristica più distintiva della pernice bianca è la sua capacità di cambiare il colore del piumaggio in base alle stagioni, per mimetizzarsi meglio con l’ambiente circostante. Infatti, d’inverno, quando il terreno è coperto di neve, il suo piumaggio è di un bianco candido, tranne la coda e una fascia nera tra l’occhio e il becco, che è presente solo nei maschi.

D’estate, invece, il piumaggio diventa grigio o bruno, con varie sfumature a seconda del sesso e della sottospecie. I maschi hanno il petto e le parti superiori del corpo picchiettate di nero, mentre le femmine hanno un piumaggio più variegato, con striature e macchie di colore rosso, giallo e nero.

La pernice bianca

Classificazione scientifica

Phylum: Chordata
Classe: Aves
Superordine: Neognati
Ordine: Galliformi
Sottordine: Ruminanti
Famiglia: Phasianidae
Sottofamiglia: Tetraoni
Genere: Lagopus
Specie: L. Mutas


Verso della pernice bianca

La pernice bianca emette suoni gutturali soprattutto durante la stagione degli amori. Il richiamo e il canto, un rauco “kroo rr kkkk”, sono inconfondibili; la pernice bianca può essere udita in canto soprattutto nei mesi di aprile, maggio e giugno durante le prime ore di luce.

Comportamento della pernice bianca

La pernice bianca è un uccello stanziale e sedentario, che forma piccoli gruppi familiari o territoriali. Si nutre principalmente di germogli, foglie, fiori, semi e bacche di piante alpine, ma anche di insetti, lombrichi e lumache. In inverno, quando il cibo è più scarso, la pernice scava dei tunnel sotto la neve per raggiungere le piante nascoste, oppure si nutre di aghi di conifere o di licheni.

La pernice bianca è un uccello monogamo, che nidifica tra maggio e giugno in piccole buche del terreno, sotto le pietre o tra gli arbusti. La femmina depone da 6 a 12 uova, che cova per circa tre settimane, mentre il maschio sorveglia il territorio e difende la nidiata dai predatori. I pulcini sono precoci, cioè in grado di seguire la madre e di nutrirsi da soli poco dopo la schiusa. Sono ricoperti da un piumino bruno o grigio, con macchie e striature scure, che li rende mimetici con il terreno. Dopo circa due mesi, i giovani raggiungono l’indipendenza e il piumaggio adulto.

Specie vulneravile

Un tempo considerata una specie ben conservata, la pernice bianca è ora in pericolo di estinzione in Italia. La lista rossa delle specie minacciate la classifica come specie “Vulnerabile”. La pernice bianca è una specie protetta dalla Direttiva Uccelli dell’Unione Europea, che vieta la caccia e il disturbo di questo uccello.

Tuttavia, la pernice pianca è minacciata da vari fattori, come la perdita e la frammentazione del suo habitat, dovute al riscaldamento globale, allo sviluppo turistico e alle attività umane.

Inoltre, la pernice pianca deve affrontare la competizione con altre specie introdotte, come il fagiano o la fernice rossa, e la predazione da parte di animali selvatici, come la volpe, l’astore, il corvo imperiale, o domestici, come il cane e il gatto.

Per conservare la pernice bianca e il suo ecosistema, è importante tutelare le aree naturali protette, come il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, il Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo, il Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies, il Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino, il Parco Naturale Adamello-Brenta, e altri parchi regionali e provinciali, dove la Pernice Bianca può trovare il suo habitat ideale e riprodursi in sicurezza.

Pernice bianca.

Inoltre, è importante sensibilizzare la popolazione e i turisti al rispetto di questo uccello alpino, che rappresenta un patrimonio naturale e culturale delle Dolomiti.

Curiosità e leggende

  • La pernice bianca è considerata un simbolo di purezza, fedeltà e saggezza, per il suo piumaggio candido, il suo comportamento monogamo e la sua capacità di adattarsi alle stagioni.
  • Nella mitologia greca, la pernice bianca era associata alla dea Artemide, protettrice della caccia e della natura selvaggia. Secondo una leggenda, la dea si trasformò in una pernice bianca per sfuggire alle avances di Zeus, e da allora questo uccello è diventato il suo animale sacro.
  • Nella tradizione celtica, la pernice bianca era vista come un messaggero tra il mondo umano e quello spirituale, e come un portatore di buona fortuna e prosperità. Si credeva che se una pernice bianca si posava sul tetto di una casa, significava che i suoi abitanti avrebbero avuto una vita felice e ricca.
  • Nella cultura popolare, la pernice bianca è protagonista di una famosa canzone natalizia inglese, intitolata “The Twelve Days of Christmas”. La canzone elenca dodici doni che un innamorato fa alla sua amata nei dodici giorni che vanno dal Natale all’Epifania. Il primo dono è appunto una pernice bianca in un pero (a partridge in a pear tree).