Gallo Cedrone

Il gallo cedrone (Tetrao urogallus) è il più grande rappresentante europeo della famiglia dei Tetraonidi, un gruppo di galliformi tipici delle regioni fredde e montane dell’emisfero settentrionale. È un uccello imponente e affascinante, simbolo delle grandi foreste di conifere dell’Europa e dell’Asia.

In Italia il gallo cedrone vive esclusivamente sulle Alpi, dove frequenta vaste foreste di abete rosso, larice e pino cembro.

È una specie piuttosto schiva e difficile da osservare, soprattutto perché conduce una vita solitaria e si muove con grande cautela all’interno dei boschi più tranquilli e meno disturbati.

Chi percorre i boschi delle Dolomiti all’alba, soprattutto in primavera, può talvolta sentire in lontananza il caratteristico canto dei maschi durante il periodo degli amori — uno dei suoni più antichi e suggestivi della natura alpina.

Dove vive il gallo cedrone nelle Dolomiti

Nelle Dolomiti il gallo cedrone vive soprattutto nelle grandi foreste di conifere situate tra i 1000 e i 2000 metri di quota. Predilige ambienti tranquilli e poco disturbati, caratterizzati da boschi maturi di abete rosso, larice e pino cirmolo, spesso con radure, sottobosco ricco e presenza di mirtilli.

Questi ambienti offrono al gallo cedrone tutto ciò di cui ha bisogno: alberi alti dove riposare e rifugiarsi, radure dove alimentarsi e aree relativamente aperte dove svolgere il complesso rituale di corteggiamento primaverile.

La specie è presente in diverse zone delle Dolomiti, in particolare nei grandi complessi forestali meno disturbati dall’attività umana. Tra le aree più favorevoli si trovano i boschi del Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo, del Parco Naturale Fanes-Senes-Braies e di altre aree protette dell’arco alpino.

Nonostante questo, il gallo cedrone rimane un animale molto difficile da osservare. È estremamente prudente e tende a muoversi nelle zone più tranquille del bosco, evitando i sentieri frequentati. Per questo motivo la maggior parte degli escursionisti non ha mai la fortuna di incontrarlo, anche se magari passa spesso nei suoi territori.

Chi percorre i boschi delle Dolomiti all’alba, soprattutto in primavera, può talvolta sentire in lontananza il caratteristico canto dei maschi durante il periodo degli amori — uno dei suoni più antichi e suggestivi della natura alpina.

Descrizione

Il gallo cedrone è un uccello di grandi dimensioni. Il maschio può raggiungere i 90 centimetri di lunghezza e superare i 4 chilogrammi di peso, mentre la femmina è molto più piccola e leggera.

Il maschio è facilmente riconoscibile per il piumaggio scuro, quasi nero, con riflessi metallici verdi sul petto e una caratteristica coda ampia a forma di ventaglio che viene aperta durante il corteggiamento. Sopra gli occhi presenta una vistosa caruncola rossa.

La femmina, chiamata anche gallina di cedrone, ha invece un piumaggio mimetico bruno-rossastro con striature nere e grigie che le permette di confondersi perfettamente con il terreno e la vegetazione del sottobosco.

Verso del gallo cedrone

Il canto del gallo cedrone è uno degli aspetti più caratteristici di questo uccello. Durante la stagione degli amori, in primavera, i maschi si radunano in particolari aree chiamate arene di canto, dove eseguono lunghe e complesse sequenze vocali per attirare le femmine.

Il canto è composto da una serie di suoni secchi e schiocchi metallici seguiti da un breve fruscio finale. Durante l’ultima fase del canto il maschio diventa temporaneamente meno attento ai rumori circostanti, un dettaglio che in passato veniva sfruttato dai cacciatori.

Registrazione del canto del gallo cedrone – autore: Simon Ernst – fonte: Xeno-canto

Il momento in cui il gallo cedrone diventa “sordo”

Il canto del gallo cedrone è uno dei fenomeni più affascinanti della fauna alpina. Durante la primavera, all’alba, i maschi si radunano in aree specifiche del bosco chiamate arene di canto, dove eseguono lunghe sequenze vocali per attirare le femmine e competere con gli altri maschi.

Il canto è composto da una serie di suoni secchi e schiocchi metallici seguiti da una breve fase finale più raschiante. Proprio durante quest’ultima parte accade qualcosa di molto particolare: il gallo cedrone diventa temporaneamente quasi insensibile ai rumori esterni.

In questa fase finale del canto l’uccello tende completamente il collo, apre il becco e contrae alcuni muscoli della testa e dell’apparato uditivo. Questo provoca una momentanea riduzione della capacità di percepire i suoni circostanti, come se per pochi istanti il gallo cedrone diventasse “sordo”.

Questa condizione dura solo pochi secondi e probabilmente serve sia a proteggere l’udito dal suono molto forte prodotto dal canto stesso, sia a permettere al maschio di concentrarsi sul rituale di corteggiamento.

In passato i cacciatori conoscevano bene questo dettaglio: durante quella brevissima fase era possibile avvicinarsi facendo un passo nel bosco senza essere percepiti. Oggi questo comportamento rimane soprattutto una delle curiosità più sorprendenti della biologia del gallo cedrone.

Le arene di canto del gallo cedrone

Durante la stagione degli amori, tra aprile e maggio, i maschi di gallo cedrone si radunano in particolari radure del bosco chiamate arene di canto, note anche con il termine scientifico di lek. Questi luoghi vengono utilizzati anno dopo anno e rappresentano i veri e propri palcoscenici del rituale di corteggiamento.

Anche nelle Dolomiti esistono alcune arene di canto storiche, spesso situate in boschi tranquilli di larice e abete rosso, dove questo antico rituale si ripete ogni primavera da generazioni.

All’alba, quando il bosco è ancora immerso nel silenzio, i maschi iniziano a cantare e a esibirsi con posture spettacolari: aprono la grande coda a ventaglio, abbassano le ali e gonfiano il petto scuro dai riflessi metallici. Il canto serve sia ad attirare le femmine sia a intimidire gli altri maschi presenti nella stessa arena.

In alcune arene possono riunirsi diversi individui, dando origine a una sorta di competizione. I maschi dominanti occupano le posizioni migliori e hanno maggiori probabilità di accoppiarsi, mentre quelli più giovani o subordinati rimangono ai margini della radura.

Le arene di canto sono ambienti estremamente delicati. Il disturbo umano, soprattutto nelle prime ore del mattino durante la primavera, può compromettere il rituale di accoppiamento e influire negativamente sulla riproduzione della specie. Per questo motivo in molte zone alpine questi luoghi sono attentamente monitorati e protetti.

Comportamento

Il gallo cedrone è una specie prevalentemente sedentaria e territoriale. Vive soprattutto al suolo, ma trascorre molto tempo sugli alberi, dove si rifugia per dormire o per nutrirsi.

La dieta è composta principalmente da aghi di conifere, germogli, bacche, foglie e semi. Durante la stagione estiva si nutre anche di insetti e piccoli invertebrati, soprattutto nei primi mesi di vita dei pulcini.

La riproduzione avviene in primavera. Dopo l’accoppiamento, la femmina costruisce il nido direttamente a terra, ben nascosto tra la vegetazione, dove depone generalmente tra 6 e 10 uova.

Predatori del gallo cedrone

Il gallo cedrone non ha un solo predatore, ma diversi animali che possono metterlo in difficoltà, soprattutto nei momenti più delicati della sua vita.

L’aquila reale è probabilmente il nemico più pericoloso per gli adulti, mentre a terra la volpe è molto efficace, in particolare contro le femmine e i giovani. Durante la nidificazione, uova e pulcini sono esposti anche alla martora e ad altri mustelidi, oltre che ai corvidi, come cornacchie e ghiandaie. Anche la nocciolaia, pur essendo meno frequente, può approfittare di queste situazioni.

Predatori più grandi, come il lupo o la lince, possono catturare occasionalmente un gallo cedrone, ma si tratta di eventi rari. In generale, il momento più critico resta quello della riproduzione, quando la difesa è più difficile e ogni disturbo può fare la differenza.

Specie protetta

Il gallo cedrone è oggi considerato una specie vulnerabile in molte regioni alpine. La principale minaccia è rappresentata dalla perdita e frammentazione del suo habitat, causata dallo sviluppo turistico, dalle infrastrutture e dal disturbo umano nelle aree forestali.

Anche il cambiamento climatico influisce sulla sopravvivenza di questa specie, alterando gli ecosistemi montani e le condizioni ambientali necessarie alla sua riproduzione.

Per questo motivo il gallo cedrone è una specie protetta dalla legislazione europea e nazionale, e la sua conservazione dipende in gran parte dalla tutela delle foreste alpine più naturali e meno disturbate.

Il gallo cedrone può attaccare l’uomo?

Il gallo cedrone è normalmente un animale molto schivo e prudente, che tende a evitare l’uomo. Tuttavia, durante la stagione degli amori, tra aprile e maggio, alcuni maschi possono diventare sorprendentemente aggressivi.

In questo periodo i maschi difendono con grande determinazione il proprio territorio e l’arena di canto. L’intensa competizione con altri maschi e l’elevato livello di eccitazione ormonale possono portarli a percepire qualsiasi movimento nelle vicinanze come una minaccia o un rivale.

In rare occasioni il gallo cedrone può quindi avvicinarsi a una persona con atteggiamento di sfida: apre la grande coda a ventaglio, abbassa le ali, gonfia il petto e può arrivare a correre verso l’intruso tentando di colpirlo con le ali o con il becco.

Questi episodi sono generalmente più frequenti in zone dove gli animali sono stati abituati alla presenza umana o dove ricevono cibo dalle persone. In condizioni naturali, il gallo cedrone preferisce quasi sempre allontanarsi silenziosamente nel bosco.

Per questo motivo, quando si incontra un gallo cedrone durante il periodo riproduttivo, è sempre consigliabile mantenere le distanze e lasciare tranquillamente l’area, evitando di disturbare il rituale di corteggiamento.

Curiosità

  • Il gallo cedrone è il più grande galliforme europeo.
  • Il suo nome deriva dal fatto che in passato viveva spesso nelle foreste di cedro e di grandi conifere.
  • Durante il corteggiamento il maschio apre completamente la coda a ventaglio e abbassa le ali, assumendo una postura spettacolare.
  • Le arene di canto possono essere utilizzate dagli stessi individui per molti anni.

Classificazione scientifica del gallo cedrone

Classificazione scientifica

Phylum: Chordata
Classe: Aves
Superordine: Neognati
Ordine: Galliformi
Famiglia: Phasianidae
Sottofamiglia: Tetraoninae
Genere: Tetrao
Specie: T. urogallus