Ermellino

L’ermellino (Mustela erminea)

Agile e scattante predatore, l’ermellino trova il suo habitat naturale in alta montagna, fino 3.500 metri di quota. Possiede un’agilità e rapidità sono davvero eccezionali, e questa dote gli permette di cacciare in modo egregio tra le rocce, sugli alberi e sulla neve, e perfino nell’acqua.

Come la lepre variabile e la pernice bianca, anche l’ermellino è un animale mimetico. In inverno la sua pregiata pelliccia assume il colore bianco, così da mimetizzarsi molto bene nella neve. Soltanto la punta della coda, nera per tutto il corso dell’anno, tradisce la sua presenza.


Distribuzione e caratteristiche fisiche dell’ermellino

Distribuzione

Nel nostro Paese l’ermellino è presente, con un areale frammentato, solo sull’arco alpino. Sul pianeta questo piccolo predatore a una ampia diffusione in tutto l’emisfero settentrionale, dal Nord America all’Europa all’Asia, estendendosi dalla zona temperata sino alla regione artica.

Il mimetismo e i predatori dell’ermellino

Come la pernice bianca e la lepre variabile, anche l’ermellino si “cambia d’abito” a seconda delle stagioni. In questo modo l’ermellino si mimetizza con l’ambiente circostante e sfugge alle attenzioni dei suoi predatori naturali.

Nella bella stagione il dorso è color cannella con sfumature giallastre e nere, mentre il ventre appare bianco. In inverno invece l’ermellino presenta una livrea uniformemente bianca tranne l’estremità della coda, che rimane nera in tutte le stagioni. Il manto invernale è foltissimo, fino a 20 mila peli per ogni centimetro quadrato! Questa caratteristica permette all’ermellino ti trattenere efficacemente il calore durante la stagione fredda.

I principali predatori dell’ermellino sono la volpe e i rapaci come il falco, l’aquila, la civetta e il gufo reale. Anche l’airone cenerino è una minaccia per l’ermellino. Il suo principale nemico è tuttavia l’essere umano. A causa della sua pregiata pelliccia, in passato è stato oggetto di una caccia spietata. Oggi invece, benché il bracconaggio ancora sussiste, il pericolo è un altro: la bonifica e la frammentazione del paesaggio sono per lui ben più pericolose di qualsiasi trappola.

Dimensioni e peso dell’ermellino

Il corpo snello e allungato di questo piccolo predatore misura dai 20 ai 32 cm. La lunghezza della coda dell’ermellino varia dagli 8 ai 12 cm. Il peso varia dai 100 ai 400 grammi, con un peso medio di 300 grammi. Il maschio pesa il doppio della femmina ed è di almeno 5 cm più lungo.

Ermellino
Un grazioso ermellino

Classificazione scientifica

Phylum: Chordata
Classe: Mammiferi
Ordine: Carnivori
Famiglia: Mustelidi
Genere: Mustela
Specie: Erminea

Questa specie è molto comune in tutta Europa, fatta eccezione per l’Irlanda e l’Islanda. In Italia la specie è presente su tutto l’arco alpino, dal Carso alle Dolomiti, alle Alpi Liguri.


Riproduzione

L’ermellino maschio è poligamo ed accetta quindi più femmine all’interno del proprio territorio. Il periodo degli amori può verificarsi sia in primavera sia in estate. Se l’accoppiamento avviene in primavera, la gestazione ha una durata di circa due mesi. Se invece l’accoppiamento avviene in giugno-luglio, la gestazione è molto lunga, della durata di 8-12 mesi. La gestazione si ferma però nei mesi sfavorevoli e soltanto con l’avvicinarsi della primavera l’embrione riprende lo sviluppo all’interno dell’utero materno. Questo permette di adeguare le date di nascita alle migliori condizioni ambientali per lo sviluppo dei piccoli.

Al termine della gravidanza nascono 4 – 6 piccoli. I nascituri sono ciechi per circa 6 settimane e vengono allattati per 7 settimane. Nelle annate con molto cibo a disposizione possono nascere anche 14 piccoli. Questo aumento della popolazione degli ermellini è però di breve durata: almeno la metà dei piccoli muore già durante il primo inverno. L’età media di un ermellino in natura è di soli 1-2 anni.

Nel periodo della nascita dei piccoli, il maschio si muove continuamente alla ricerca di compagne desiderose di accoppiarsi. Le femmine sono infatti disponibili anche mentre allattano. Inoltre, possono essere fecondate a sole tre settimane di vita, quando hanno a malapena aperto gli occhi.

Alimentazione e comportamento

Ho detto che l’ermellino è un predatore snello, agile e scattante.
Ma queste performances costano care! Infatti per mantenersi caldo e in forma smagliante l’ermellino deve mangiare ogni giorno l’equivalente del 40 % del suo peso.

L’animale ha una dieta carnivora e si nutre prevalentemente di piccoli roditori, come l’arvicola, ma mangia anche uccelli, rane e conigli, rettili e animali invertebrati. La neve non rappresenta un ostacolo alle sue possibilità di movimento quando caccia i piccoli mammiferi.

Generalmente uccide con un morso alla nuca. Individuata la preda, l’ermellino si avvicina con molta circospezione e con un balzo fulmineo l’afferra a livello della nuca per provocarne la morte istantanea.

Ermellino.

Con questa tecnica lo scattante e micidiale ermellino può uccidere prede grandi cinque volte la sua misura. La vittima viene subito divorata oppure trasportata nella tana dove va a costituire una riserva alimentare. Quando il cibo scarseggia, il predatore non disdegna una dieta vegetariana.

Il verso dell’ermellino

Il verso dell’ermellino assomiglia ad un trillo di uccellino.

Dove si rifugia e vive l’ermellino?

È un animale difficile da avvistare anche perché, pur cacciando di giorno, rimane nascosto nell’erba alta e tra le pietre.
Gli ambienti prediletti dall’ermellino sono le zone cespugliate ed alberate, praterie di altitudine e pietraie. Non ama invece i boschi con scarso sottobosco in quanto le popolazioni di piccoli mammiferi non sono numerose.

L’ermellino è perfettamente a suo agio dove c’è “disordine”. Un muro a secco, un cumolo di pietre, una striscia di prato non falciato, un ruscello e magari anche una bella siepe… l’importante è che vi sia possibilità di ripararsi e prati. Nei prati si procura il cibo, mentre al riparo di cataste di legna o mucchi di pietre partorisce i piccoli.
La sua tana, costituita da peli, erba secca e foglie, è quasi sempre ricavata in buche, in un tronco cavo o nella fessura di un muro.