Lino Lacedelli. Il viaggio di un uomo verso la vetta.
Cortina d’Ampezzo si appresta a celebrare un evento unico e commovente, “Lettere dal K2”, una mostra che ci trasporterà nel cuore di una delle più grandi imprese alpinistiche italiane e nella vita personale di uno dei suoi protagonisti più amati, Lino Lacedelli. Attraverso un inedito e toccante scambio epistolare, l’esposizione racconta non solo l’epica scalata al K2, ma anche il legame profondo tra Lino Lacedelli e la sua amata Elda Dimai, in un periodo in cui il coraggio e la determinazione erano fondamentali per superare le sfide del secondo dopoguerra.
Organizzata per commemorare i settant’anni dalla storica salita, la mostra offre un viaggio emozionante che parte dal cuore di Cortina per arrivare alle alte vette delle Dolomiti.
Con una combinazione di fotografie, oggetti personali, lettere e installazioni multimediali, l’esposizione ci invita a scoprire il lato umano e intimo di Lino Lacedelli, rivelando un ritratto inedito di un uomo che ha segnato la storia dell’alpinismo e ha ispirato intere generazioni.

Non perdete l’occasione di vivere questa straordinaria esperienza, un tributo a un eroe locale e un viaggio simbolico attraverso le pagine di una storia di amore, avventura e determinazione.

“Cortina 2 -7- 4. Amore mio, sono appena ritornata ora dalle Cinque Torri… Siccome questo è l’ultimo giorno di libero che ho in tutta l’estate, ho cercato di approfittarne per andare un po’ fuori e risollevare il morale come tu dicevi. Per me amore mio non fu così… Girovagavo attorno a quelle Torri, illudendomi di vederti comparire da qualche parte. Ma purtroppo tu sei lontano, in mezzo a chissà quanti pericoli…”
Il destinatario di queste parole è Lino Lacedelli, chi le scrive è Elda Dimai, sua morosa, futura moglie e amatissima compagna di tutta una vita, mentre i lontani e inimmaginabili pericoli sono quelli del K2,
Era il 26 luglio 1954 quando la lettera partì da Cortina per il suo lunghissimo viaggio fino al campo base della grande e misteriosa montagna. Di lì a pochi giorni, alle ore 18,30 del 31 luglio, proprio Lino Lacedelli, insieme ad Achille Compagnoni, arrivò in vetta alla seconda montagna più alta della terra.
Erano i primi uomini a farlo. Fu un’impresa epica e quasi impensabile per l’Italia di allora, un evento di assoluto valore simbolico di cui parlò tutto il mondo e che risvegliò negli italiani un orgoglio e un senso di appartenenza che sembrava del tutto scomparso in quel, ancora durissimo, secondo dopoguerra.
E fu un traguardo, come amava ricordare Lacedelli, raggiunto grazie all’apporto di tutti i componenti della spedizione “Perché il sacrificio di tutti ci ha permesso di arrivare in cima”.

Con questa mostra, a settant’anni da quella storica salita, Cortina e gli Scoiattoli vogliono ricordare il loro concittadino e compagno di scalate Lino Lacedelli presentando non solo il suo straordinario percorso alpinistico ma anche e soprattutto quello umano e intimo. Per la prima volta sarà reso pubblico, infatti, parte del fitto scambio epistolare tra Lino Lacedelli, i famigliari, gli amici e i conoscenti.
Un flusso di lettere, da Cortina verso il K2 e viceversa, che racconta di un uomo e del suo viaggio verso la vetta ma anche, in controluce, di un’Italia che non c’è più.
L’esposizione partirà, a luglio, con una speciale anteprima alla Ciasa de Ra Regoles di Cortina per poi approdare nella sua forma completa, ad agosto, al Lagazuoi EXPO Dolomiti.
Sarà un viaggio simbolico, si inizierà dal cuore di Cortina con una presentazione dell’uomo e dell’alpinista che fu Lino, attraverso alcune foto e oggetti significativi e una speciale installazione audio video che presenterà le lettere che Lino ed Elda si sono scambiati durante la spedizione al K2.
Una sorta di album di famiglia che anticiperà la grande esposizione che sarà allestita in vetta al Lagazuoi, proprio al cospetto delle cime tanto amate da Lino e da cui tutto ha avuto inizio.

Una mostra che con video, oggetti, materiali, foto, lettere ed appunti, per grandissima parte inediti e provenienti dall’archivio della famiglia Lacedelli, racconta di Lino e del suo K2 attraverso le tracce e i ricordi che lui stesso ci ha lasciato.
Programma
22 luglio – 2 agosto 2024
OPENING E ANTEPRIMA LETTERE DAL K2
Museo Mario Rimoldi alla Ciasa de Ra Regoles di Cortina d’Ampezzo
Le lettere, i pensieri e le voci dei protagonisti ci raccontano il viaggio del giovane Lino Lacedelli e l’attesa di chi rimarrà a casa ad aspettarlo tornare dal Karakorum.
Un viaggio anche metaforico che avrà inizio la Ciasa de Ra Regoles di Cortina con l’anteprima di quella che sarà l’esposizione integrale sulla cima del monte Lagazuoi.
5 agosto – 4 settembre 2024
ESPOSIZIONE INTEGRALE LETTERE DAL K2
Lagazuoi Expo Dolomiti – Monte Lagazuoi Cortina d’Ampezzo
Negli spazi di Lagazuoi Expo Dolomiti la mostra si espande come il panorama che la circonda. Immagini, video inediti con gli oggetti e i materiali dell’archivio della famiglia Lacedelli si intrecciano con le lettere e la storia umana di Lino, facendo emergere la traccia indelebile che ha lasciato nei ricordi degli alpinisti, dei suoi concittadini, dei suoi amici Scoiattoli e della sua famiglia.
Ringraziamenti
Regole d’Ampezzo
Museo Mario Rimoldi
CortinaBanca
La Cooperativa di Cortina
Un’iniziativa di:
Comune di Cortina d’Ampezzo – Famiglia Lacedelli – Gruppo Scoiattoli Cortina
In collaborazione con:
Lagazuoi Spa – Regole d’Ampezzo – Sezione CAl di Cortina d’Ampezzo – CortinaBanca –
La Cooperativa di Cortina – Fondazione Silla Ghedina – Associazione Culturale Cortina in Croda -Gruppo Guide Alpine Cortina – Guide Alpine 360
Concept: Roberto Casanova, Vinicio Stefanello
Progetto espositivo e grafico: Roberto Casanova
Coordinamento e allestimento: Alessandro Menardi – Franco Gaspari
Segreteria e comunicazione: Stefania Nicolich
Video installazione: D20 ART LAB
