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Corso di formazione di geografia sulle Dolomiti

La Fondazione Dolomiti UNESCO e la Fondazione Giovanni Angelini organizzano un interessante corso che si avrà luogo a Cortina nei giorni 10, 11 e 12 luglio 2020.
Il corso è realizzato in collaborazione con con la sezione CAI di Cortina d’Ampezzo, in collaborazione con Parco Naturale Dolomiti d’Ampezzo, Regole d’Ampezzo e Comune di Cortina d’Ampezzo.

Finalità ed obbiettivi del corso sulla geografia delle Dolomiti

Finalità

  • Offrire ai destinatari e in particolare ai docenti l’opportunità di acquisire conoscenze scientifiche, ambientali, naturalistiche e storiche, con riferimento all’ambiente montano, oltre a competenze metodologiche ed operative trasferibili all’interno della programmazione didattica curricolare.
  • Favorire la nascita e la realizzazione di esperienze didattiche trasferibili nella pratica e tali da coinvolgere gli alunni quali protagonisti, per un accostamento all’ambiente.
  • Permettere agli insegnanti di conseguire una migliore competenza ed una maggiore autonomia operativa nella fruizione dell’ambiente montano, inteso come laboratorio didattico ed educativo.
  • Fare in modo che la conoscenza dei luoghi divenga motore di sensibilità e attenzione alla montagna, così da promuove una fruizione consapevole, attenta alla sicurezza e sostenibile.
  • Acquisire consapevolezza sulle opportunità e gli impatti dei grandi eventi in ambiente montano e in particolare in presenza di Siti UNESCO.

Obbiettivi del corso sulla geografia delle Dolomiti

  • Imparare un metodo di osservazione del paesaggio e del territorio per insegnare a “leggere” il paesaggio e il territorio e comprendere i problemi connessi.
  • Programmare e realizzare un’esperienza formativa di approccio, in grado di trasmettere ai giovani la consapevolezza del patrimonio ambientale contenuto in un’area geografica significativa, per sviluppare nei futuri cittadini la cultura e la sensibilità per la fruizione sostenibile della montagna e la tutela del territorio, inteso come interesse collettivo e dovere morale del singolo.

Programma del corso sulla geografia delle Dolomiti

Venerdì 10 luglio

Cortina D’Ampezzo, Sala piano terra Museo “Mario Rimoldi” Ciasa de ra Regoles.

Introduzione teorica del corso sulla geografia delle Dolomiti.

10.00 – 10.30 Introduzione e saluti da parte dei rappresentanti degli Enti coinvolti (Comune, Regole, CAI, Fondazione Dolomiti UNESCO, Fondazione G. Angelini)

10.30 – 11.00 Inquadramento geografico e considerazioni sulle Regole e il Parco Naturale Dolomiti d’Ampezzo; le valenze floristiche e faunistiche dell’area del corso: Michele Da Pozzo

11.00 – 11.20 Alcune note sugli oronimi ampezzani: Ester Cason Angelini

11.20 – 11.40 “Leggere il paesaggio della conca di Cortina d’Ampezzo: metodologie didattiche”: Benedetta Castiglioni

11.40 – 14.00 Esercitazione guidata di lettura del paesaggio (Benedetta Castiglioni)

In questo periodo di tempo (11.40-14.00) i corsisti saranno condotti in un punto panoramico (località Belvedere ca 20 minuti) dove effettueranno un’esercitazione pratica di lettura del paesaggio, al termine della quale potranno fermarsi per pranzare al sacco o scendere nuovamente in centro a Cortina per un veloce pranzo. Pranzo al sacco

14.00 – 14.50 Inquadramento geologico e geomorfologico dell’area del corso: Danilo Giordano

14.50 – 15.10 I fossili nelle Tofane e nelle Dolomiti circostanti: Matteo Belvedere

15.10 – 15.40 Le problematiche della gestione del bosco in seguito alla tempesta Vaia: Michele Da Pozzo

15.40 – 16.00 Pausa caffè

16.00 – 16.40 Note sul paesaggio e sullo sviluppo futuro di Ampezzo in relazione agli eventi sportivi mondiali: Mauro Pascolini

16.40 – 17.10 La guerra sulle Tofane e dintorni (1915-17), postazioni e strutture ancora visibili: Paolo Giacomel

17.20 – 18.15 Visita al Museo Paleontologico delle Regole “R. Zardini”, a cura di Paolo Fedele


Sabato 11 luglio

Primo giorno di escursione: Anello della Tofana di Ròzes.

(Rifugio A. Dibona, Alpe di Sotecòrdes (Monte de Sotecòrdes), Forcella Col dei Bòs, Val Travenànzes, Masarié (Majarié), Forcella Fontananégra, Rifugio A. Dibona).

h. 7.50 Punto di ritrovo: parcheggio Hotel Marcora di San Vito di Cadore;
i corsisti si riuniscono in poche auto per salire per strada carrozzabile fino al Rifugio Angelo Dibona (2037 m).

h. 8.30 – STOP 1: Rifugio A. Dibona (costruito nelle vicinanze del più famoso, fra gli affioramenti della Formazione di Heiligkreuz, per l’abbondanza di gocce di ambra negli strati più alti del Membro di Borca). Inquadramento geografico, cenni sulla storia del rifugio e la toponomastica. Aspetti stratigrafici. Dal rifugio si imbocca il sentiero CAI n. 403 in lieve salita fino al bivio di quota 2100, dove si segue il sentiero CAI n. 412 in lieve discesa, attraverso una mugheta che ricopre un’estesa coltre detritica (sulla dx incombe la parete S della Tofana di Ròzes).

Anello Tofana di Rozes – Corso sulla geografia delle Dolomiti

h. 9.15 – Ministop 2: Monte de Sotecòrdes (2050 m ca.). Paleogeografia del Carnico. Aspetti floristico vegetazionali. Aspetti faunistici.
Superato Sotecòrdes, per sentiero n. 412 che risale attraverso rocce affioranti, massi franati e canaloni detritici, si arriva alla località Ròzes. Si procede per sentiero n. 402 fino a Forcella Col dei Bòs.

h. 10.30 – STOP 3: Forcella Col dei Bòs (2331 m), larga insellatura compresa fra il Castelletto e il Col dei Bòs. Lettura del paesaggio, aspetti geologici, la Mina del Castelletto. Aspetti floristico-vegetazionali. Si scende in Val Travenanzes lungo il sentiero CAI n. 404 fino al bivio a quota 2100 ca. Qui si prende a dx il sentiero che porta alla Scala del Minighèl (Sciara del Minighèl), che si lascia sulla dx per raggiungere il sentiero 403 per il Masarié (Majarié).

h. 12.00 – STOP 4: punto a quota 2250 m. Panoramica sulla Val Travenanzes (Monte de Travenànzes) e il gruppo di Fanis; osservazione dei massi ricchi di megalodonti. Pranzo al sacco.

h. 13.30 Si imbocca il sentiero CAI n. 403 che attraversa il Majarié (macereto di frana) e conduce al Rifugio Camillo Giussani (2570 m)

h. 14.00 – STOP 5: Forcella Fontananégra (2570 m, sede del Rif. Giussani), ampia insellatura che divide la Tofana di Ròzes dalla Tofana di Mezzo (de Meso) proprio sul macereto di frana. Aspetti geologici e geomorfologici: genesi del macereto di frana (Majarié). Aspetti floristici. Cenni storici sul Rifugio Cantore e la guerra in Tofana. Discesa verso il Rif. A. Dibona per sentiero CAI n. 403 lungo il vallone fino a q. 2375 m.

h. 15.00 – STOP 6: Punto a quota 2375. Panorama sulla cerchia di montagne dalla Croda da Lago fino al Col Gallina. Sintesi geologico-geomorfologica sulle Dolomiti.

h. 15.30 Ripresa del sentiero n. 403 fino al Rifugio Angelo Dibona.

h. 16.10 Si riprendono le auto al parcheggio del rifugio per ritornare al luogo di partenza.

h. 16.40 Conclusione della seconda giornata del corso. (11 km, dislivello 900 m ca.)

h. 21.00 – 22.00 Hotel Marcora: conversazione sulla storia alpinistica delle Tofane e la figura di Angelo e Antonio Dimai: Franco Gaspari Moroto (socio CAI, guida alpina) (facoltativo)


Domenica 12 luglio

Secondo giorno di escursione: gli Altopiani Ampezzani

(Malga ra Stua, Campo Croce (Cianpo de Crosc), Crosc del Grisc, Casón de Fòses, Rif. Biella, Rif. Senes, Rif. Fodara Vedla, Bosco del Rudo, Cianpo de Crosc, Malga ra Stua).

h. 7.50 Ritrovo con poche auto al parcheggio Sant’Uberto (1421 m).

h. 8.00 Partenza con navetta fino a Malga ra Stua (1668 m).

h. 8.50 – STOP 1: Malga ra Stua. Inquadramento geografico, aspetti geologici e toponomastici. Si procede lungo il sentiero CAI n. 6 in direzione di Campo Croce (Cianpo de Crosc).

h. 9.40 – Ministop 2: q. 1736: le Marne del Puez. Si continua verso Cianpo de Crosc per sentiero n. 6 che si abbandona per imboccare il sentiero CAI n. 26, che sale verso la Croce del Gris (Crosc del Gris).

h. 11.15 – Ministop 3: Crosc del Grisc -Remeda Rossa (2188 m). Aspetti geologici- geomorfologici e vegetazionali. Si prosegue per stesso sentiero fino al Casón de Fòses.

Anello altopiani ampezzani – Corso sulla geografia delle Dolomiti

h. 11.45 – Stop 4: Casón de Fòses, 2149 m (ricostruito) e Laghe de Fòses, 2142-2146 m.
Aspetti geologici, tettonici, naturalistici, botanici. Dal Casón de Fòses si prosegue per sentiero n. 26 fino al Rif. Biella. 

h. 13.00 – Stop 5: Rifugio Biella ai piedi della Croda del Bèco (2325 m). Rapporti tra la superficie di spianamento e la struttura geologica. Morfologia carsica. Aspetti floristico-vegetazionali. 

Pranzo al sacco.

h. 14.00 Partenza dal Rifugio Biella per il Rifugio Senes lungo il sentiero CAI n. 6.

h. 14.15 – Stop 6: quota 2300 m. Panoramica sull’Alpe di Fosses (Monte de Fòses). Si prosegue per stesso sentiero, che, con qualche saliscendi, arriva al margine della scarpata di faglia della Linea della Val Salata e cala decisamente alla volta del Rifugio Senes. Aspetti vegetazionali.

h. 15.00 – Ministop 7: Alpe di Sennes (Monte de Senes, 2115 m). Influenza della tettonica sul paesaggio. Si continua lungo il sentiero CAI n. 7 per il Rif. Fodara Vedla (1966 m). Dal rifugio, lungo il sentiero CAI n. 9 si scende verso Cianpo de Crosc e quindi verso Malga ra Stua.

h. 17.00 Malga ra Stua. Si riprendono le navette per Sant’Uberto.

h. 17.30 Sant’Uberto. Conclusione del corso. (17 km, dislivello 750 m ca.)

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Modalità d’iscrizione e dettagli

Trovi tutti i dettagli del corso sulla geografia delle Dolomiti sul sito della Fondazione Giovanni Angelini.


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