Croda de l’Arghena e Scoglio San Marco

La salita allo Scoglio San Marco e alla Croda de l’Arghena è un’escursione poco conosciuta che ci porta a due cime raramente frequentate, pur trovandosi in una zona dove il turismo di massa è ormai ben presente.

Premetto che lo Scoglio San Marco non ha niente a che fare con una classica vetta alpina.
È più una cupola rivestita di mughi, ma interessante per questi motivi: frequentazione minima, ambiente selvaggio, forte impronta storica e accesso relativamente semplice.

Se poi abbiniamo la salita alla Croda de l’Arghena, con il Col di Mezzo e la discesa per la Val de l’Aga, il risultato è un’escursione lontana dalla folla, con bella vista sulle Tre Cime di Lavaredo.

Anche la Croda de l’Arghena ha un aspetto meno spettacolare rispetto alle pareti dolomitiche circostanti. Dal casello della strada per il rifugio Auronzo si presenta come una cima a doppia punta, ricoperta di mughi.

Panoramica dell’itinerario: Scoglio San Marco e Croda de l’Arghena

È un giro ad anello che parte dal lago d’Antorno. Potremmo iniziare direttamente dal casello della strada per le Tre Cime. In primavera, però, la strada dal lago d’Antorno è spesso ancora chiusa.

È una di quelle camminate che si possono fare in primavera, quando in quota la neve limita la scelta di altre escursioni.

Sconsiglio invece di percorrerla in estate e nelle giornate calde, perché una buona parte del sentiero si sviluppa tra i mughi, dove l’aria circola poco e il calore tende ad accumularsi, rendendo la progressione più faticosa, soprattutto nelle ore centrali della giornata.

E neppure l’autunno è un buon periodo: infatti, è proprio in quel periodo dell’anno che il pino mugo diventa la casa preferita dalla trombicula, il fastidioso parassita che ho ben descritto qui.

La prima meta è lo Scoglio San Marco, un punto strategico già ai tempi della Serenissima:
era infatti uno degli avamposti più settentrionali verso il Tirolo. Più tardi, durante la Prima Guerra Mondiale, fu fortificato con alcune trincee ancora percorribili, una piccola galleria scavata nella roccia e un osservatorio militare sul suo lato più esposto.

Dallo Scoglio saliremo poi sulla Croda de l’Arghena (o Arghéna, secondo la forma ladina). Anche la Croda de l’Arghena ha avuto un ruolo importante nella Prima Guerra Mondiale, come testimoniano i resti dei manufatti bellici ancora presenti.

Da qui, lo sguardo si apre dalle Tre Cime di Lavaredo ai Cadini di Misurina, dal Sorapìs al Cristallo, fino al gruppo dei Rondoi-Baranci. Dalla Croda ci spostiamo poi all’altopiano del Col di Mezzo e alla sua forcella.

Per terminare il giro, dalla forcella del Col di Mezzo (Col de Mèdo in ladino) scendiamo lungo la Val de l’Aga fino alla strada asfaltata; da lì rientriamo al lago d’Antorno.

Dati tecnici dell’itinerario

  • Partenza e arrivo Lago d’Antorno
  • Tipo di itinerario Giro ad anello
  • Quota massima 2315 m
  • Dislivello totale circa 785 m
  • Distanza circa 12 km
  • Tempo complessivo circa 4,5 ore
  • Difficoltà EE – escursionisti esperti
  • Periodo consigliato primavera – estate nelle giornate fresche

Descrizione

Dal lago d’Antorno allo Scoglio San Marco

Dal lago d’Antorno ci incamminiamo lungo la strada asfaltata fino al casello. Qui, sulla sinistra, imbocchiamo l’evidente stradina che porta a Malga Rinbianco. Prima di giungere alla malga, la segnaletica 📷 ci indica la strada da seguire: il sentiero 108a.

Proseguiamo per la mulattiera, che a breve inizia a scendere fino a quota 1718, dove un’altra tabella 📷 ci indica la giusta direzione. Da qui parte il sentiero per lo Scoglio San Marco, realizzato nella Grande Guerra, poi riscoperto e dedicato dal CAI di Auronzo a Silvano De Romedi.

Per un tratto il cammino continua in leggera discesa, e questo può destare qualche dubbio, visto che lo Scoglio si trova più in alto sopra di noi. In realtà, la salita inizierà poco più avanti.

Infatti, poco dopo il sentiero prende quota, e dopo circa un’ora eccoci a un bivio, in prossimità della meta. Anche qui, l’utile segnavia 📷 ci indica la direzione.

Andiamo a sinistra e in pochi minuti arriviamo in vetta allo Scoglio San Marco!

Dallo Scoglio San Marco alla Croda de l’Arghena

Terminata la visita allo Scoglio San Marco, ritorniamo sui nostri passi per pochi minuti, fino al bivio incontrato in precedenza.

Da qui inizia la parte più scomoda del percorso: il sentiero di guerra per la Croda de l’Arghéna si infila tra i mughi, che a tratti invadono la traccia, rendendola poco evidente e richiedendo un minimo di attenzione. In caso di tempo incerto, conviene rinunciare alla Croda e rientrare per lo stesso percorso.

Lasciamo dietro di noi, in basso 📷, lo Scoglio San Marco, e proseguiamo in salita.

Servono circa 40 minuti dal bivio per raggiungere la piatta cima della Croda de l’Arghena. Quassù il panorama è notevole, e la vista sulle Tre Cime non lascia certo indifferenti.

Dalla Croda de l’Arghena a forcella Col di Mezzo

Terminata la meritata pausa ci avviamo verso la prossima meta. Dopo un breve tratto a zigzag in discesa, si supera una fascia rocciosa di una decina di metri, il tratto più delicato dell’intero percorso (I grado).

Poco più in là, una vecchia targa gialla 📷 ci segnala la possibilità di visitare alcune postazioni belliche. Per arrivarci bisogna però avventurarsi su una stretta e friabile cengia, solo in parte attrezzata. Attenzione: questa breve variante non è adatta a tutti, ed è necessaria l’attrezzatura da ferrata.

Proseguendo in discesa si incontrano altri resti, trincee e rovine della Grande Guerra. In circa 30 minuti dalla cima della Croda si arriva alla forcella de l’Arghena e, poco oltre, al successivo crocevia.

Anche qui, se necessario, si può scegliere di svoltare a destra (sud) e ritornare a valle lungo la Val dell’Arghena.
Noi però seguiamo le indicazioni per la forcella del Col de Mèdo e Val de l’Aga, guidati dalla consueta segnaletica 📷.

Risaliamo il sentiero, intitolato a Paul Grohmann, l’alpinista viennese che per primo raggiunse la vetta della Cima Grande di Lavaredo nel 1869, assieme alle guide di Sesto Franz Innerkofler e Peter Salcher.

Il sentiero, dapprima ripido ma ben presto più dolce, ci porta sulla sommità del Col di Mezzo e all’omonima forcella.

Se le condizioni lo permettono, vale la pena una breve deviazione lungo il sentiero 105: in circa 10 minuti si raggiunge un ottimo belvedere sulle pareti nord delle Tre Cime di Lavaredo.
Dopo averle ammirate, ritorniamo alla forcella, e iniziamo la discesa lungo la Val de l’Aga.

Dalla forcella Col di Mezzo al lago d’Antorno

Il sentiero, anche in questo tratto, è evidente e ben segnalato 📷.
Lo imbocchiamo ed iniziamo a perdere quota dolcemente, fino a quando il cammino si fa più ripido. Poco più in basso si incontrano alcuni edifici in muratura, probabilmente legati alle attività militari della Prima Guerra Mondiale. Oggi appaiono in buono stato di conservazione, segno di un recupero relativamente recente.
Se qualcuno ha informazioni più precise sulla loro origine o funzione, mi farà piacere riceverle.

Superiamo le costruzioni e proseguiamo la nostra discesa, dapprima affiancando una parete rocciosa e successivamente inoltrandoci nel bosco. Il sentiero scende rapidamente con numerosi tornanti, per sbucare infine sulla strada asfaltata.

Ora non ci resta che seguirla fino al lago d’Antorno, e chiudere così il giro ad anello, tra lo Scoglio San Marco e la Croda de l’Arghena.

Consigli pratici

Difficoltà
L’escursione appena descritta è indicata a persone abituate a camminare in montagna (EE).
Nel caso si voglia visitare il “Sentiero storico”, è richiesta l’attrezzatura da ferrata (EEA).

Come già accennato sopra, il sentiero che sale dallo Scoglio San Marco alla Croda de l’Arghena è attualmente, in parte, invaso dai mughi, e la traccia non è sempre evidente.
Probabilmente verrà sistemato, ma per il momento tienine conto.

Periodo
Ricorda che camminare in mezzo ai mughi nelle calde giornate estive, è scomodo e poco piacevole.

Il miglior periodo per visitare questi luoghi è la primavera. Il percorso si sviluppa sul versante sud di cime non troppo alte, quindi la neve si scioglie prima che in altre zone.
Evita le calde giornate estive e anche l’autunno se non vuoi cadere vittima della trombicula.

Varianti
Puoi limitarti alla salita dello Scoglio San Marco, e rientrare per lo stesso percorso fatto all’andata.
Se invece dallo Scoglio sali alla Croda e scendi sul versante opposto, prima di salire sul Col di Mezzo avrai la possibilità di scendere a valle lungo la Val de l’Arghena.

Scendendo dalla Croda de l’Arghèna, possibile vista a postazioni belliche.

Consiglio una breve deviazione, dalla forcella Col di Mezzo verso Malga Langalm, per ammirare le imponenti pareti nord delle Tre Cime.

Come ultima variante, dalla forcella Col di Mezzo puoi andare al rifugio Auronzo (10 minuti) e da lì scendere per un breve tratto lungo la strada fino ad imboccare il sentiero 101 che porta al lago d’Antorno.

Per orientarti meglio lungo il percorso, puoi scaricare qui la traccia GPX dell’itinerario.
La traccia GPX non sostituisce la capacità di orientamento e va utilizzata con buon senso.
👉 Scarica la traccia GPX


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Enrico Maioni e la filosofia di guida alpina.

Enrico Maioni

Questo è il mio blog. Guida Alpina, nato e cresciuto a Cortina d’Ampezzo, con una vasta conoscenza delle Dolomiti e anni di esperienza in montagna.