Una facile escursione ai piedi del Becco Muraglia

Alla scoperta del Becco Muraglia con le ciaspole

Tra le numerose e facili passeggiate con le ciaspole che ci permettono di ammirare gli angoli meno noti delle Dolomiti, merita senz’altro una nota l’escursione al Becco Muraglia (Bèco de ra Marogna in ladino ampezzano) ed ai resti della Muraglia di Giau, ormai nascosta dalla vegetazione e quasi distrutta dall’inclemenza del tempo.

Prima di inoltrarmi nella descrizione dell’itinerario, mi preme dire che questa facile camminata con le ciaspole è altrettanto soddisfacente in estate o comunque in assenza di neve: la bellezza del luogo la fa da padrone e la favorevole esposizione al sole, il possibile incontro con gli animali del bosco, ma anche la storia della Muraglia e la vicinanza con la Malga Giau, comodo ed invitante punto d’appoggio, sono tutti fattori che fanno di questa gita un “must” per gli amanti di Cortina e delle sue meravigliose montagne.

Accesso

Da Cortina d’Ampezzo seguire la S.S.48 fino a Pocol (6 km), per poi proseguire sulla S.P. 638 in direzione del Passo Giau. Circa tre chilometri prima del Passo, sulla destra, in prossimità di un tornante è ben segnalato l’accesso a Malga Giau. Se la stradina di accesso alla casera è agibile e sgombra da neve, si può raggiungere in auto la malga e lì parcheggiare. In caso contrario possiamo lasciare la nostra vettura in un parcheggio che troviamo pressappoco duecento metri più in basso, e da qui in circa 15 minuti a piedi raggiungere Malga Giau.
Da Cortina fino a qui la distanza è di 14 km.

Itinerario: con le ciaspe al Becco Muraglia

Malga Giau si trova a 2.014 metri di altitudine ed è circondata da 114 ettari di pascolo per bovini e cavalli, pecore e capre. L’edificio è stato ristrutturato nell’anno 2015, ed è stato realizzato un agriturismo molto accogliente ed ospitale. Il luogo è magnifico ed offre una splendida vista sui Lastoni di Formin e sulla Croda da Lago.
L’itinerario che ci accingiamo a percorrere non segue alcun sentiero e perciò, in assenza di una traccia già presente sulla neve, non è facile da individuare. Come punto di riferimento prendiamo il Becco Muraglia, piccola e isolata cima rocciosa dalla forma piramidale ben visibile dalla casera. Iniziamo la nostra camminata puntando a nord in direzione del Becco su terreno quasi pianeggiante ed entriamo nel bosco. Proseguiamo per pochi minuti su terreno semipiano, per poi iniziare a risalire a sinistra (nord-ovest) la foresta ed avvicinarsi così alle pendici meridionali del Bèco de ra Marogna.

Una linea retta in rilievo sul terreno rivela la presenza della Muraglia di Giau, un lungo muro che marca l’antico confine di stato fra la Serenissima Repubblica di Venezia e l’Impero Asburgico, che durò fino al 1918, quando Cortina divenne italiana.

Ci troviamo ora su una radura al limitare del bosco, e la maestosa parete sud della Tofana di Rozes fa bella mostra di sé davanti a noi, in lontananza.

Ti invito a leggere, sempre su questo sito, la storia della Muraglia di Giau, una parte non indifferente della vita dei miei avi.

Se scavalchiamo la Muraglia, noteremo a poca distanza un cippo di confine, che ancora reca incisa l’antica data di costruzione dell’opera, 1753.

Ora, in assenza di una traccia sulla neve, l’individuare la giusta via per proseguire diventa più difficile. Dobbiamo seguire per un centinaio di metri la Muraglia di Giau stando sul suo lato sinistro; quando il pendio si fa più ripido, svoltare a sinistra e proseguire a zig zag fino alla larga spalla che sta alla base del Becco Muraglia, ben visibile dal basso. ATTENZIONE: con poca neve i numerosi mughi rendono impraticabile l’accesso a questo punto; bisogna perciò tenersi più a sinistra (sud) e cercare il miglior percorso per arrivare al grande masso che descriverò a breve.
In questo tratto dobbiamo essere in grado di valutare al meglio le condizioni del manto nevoso, in quanto su queste pendenze sussiste, in particolari condizioni d’innevamento, la possibilità di distacco di valanghe.

Arrivati sulla sella posta a sinistra (sud) del Becco Muraglia vale la pena fare una pausa e goderci il panorama: la magnifica vista sul Monte Lagazuoi, Cime di Fanis e Cinque Torri, Tofane, Sorapìs, Croda da Lago e Lastoni di Formin, Monte Cernera e Passo Giau, lascia senza fiato!
Dopo la meritata sosta iniziamo a scendere brevemente in direzione sud, sud-ovest per poi risalire fino ad incrociare il sentiero 443 che dal Passo Giau porta alle Cinque Torri.
Proprio su questo sentiero un enorme masso dalla caratteristica forma di piramide rovesciata, ben visibile già da lontano, ci offre un altro utile punto di riferimento sul dove dirigere i nostri passi.

Raggiunto il monolite (quota 2210 m s.l.m.) non facciamoci ingannare dall’invitante sentiero ben segnalato da tabelle che conduce al Passo Giau, ma iniziamo la nostra discesa in direzione est, sud-est.

A breve la Malga Giau apparirà nuovamente ai nostri occhi, duecento metri sotto di noi.
In poco tempo, lungo ripide discese, raggiungiamo nuovamente la casera, dove sull’assolata terrazza potremo degustare i piatti tipici e le leccornie delle Dolomiti!


Difficoltà escursione al Becco Muraglia

Facile

Dislivello

200 m circa

Tempo medio

2,00 ore

Punti d’appoggio

Agriturismo Malga Giau – Telefono 320 9152575

Note

Pur trattandosi di un’escursione facile, con particolari condizioni d’innevamento alcuni pendii possono rivelarsi pericolosi per possibile distacco di valanghe.
Il percorso si svolge quasi interamente al sole, e a fine inverno la neve diventa presto una “pappa”.


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Enrico Maioni Mountain Guide Dolomiti

Enrico Maioni

Guida Alpina, nato e cresciuto a Cortina d’Ampezzo, con un ampia conoscenza delle Dolomiti e anni di esperienza in montagna.
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