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Silvestro Franceschi, noto come Tete Dane.

Verso il 1850 il Comune di Marebbe fece un consistente taglio di legname a Fanes e lo vendette ad un mercante veneto.
Per poterlo far fluire verso la pianura attraverso il Boite, il legname doveva essere trasportato nel piano di Revis. Fu indetto allora un concorso che venne vinto dai cavallai ampezzani…

Il Paré della Punta Fiames.

Il 6 dicembre del 1986, chi scrive e il cugino Enrico, Scoiattolo e guida alpina in esercizio da due stagioni, compivano un piccolo, ma assai curioso exploit alpinistico: la scalata della Via Dimai-Verzi sul “paré” sud della Punta Fiames, in tre ore e 50 minuti complessivi…

La Porta del Dio Silvano.

E’ la Porta del Dio Silvano, vetusto luogo di culto pagano e meta turistica di rango nell’Ottocento, oggi frequentata di rado…

Il libretto personale delle ascensioni compiute.

Il Libretto di Guida Alpina, una “romantica” abitudine caduta in disuso La professione della Guida Alpina nacque ufficialmente nella seconda metà del XIX secolo con l’arrivo dei primi alpinisti esploratori. Prima che questo mestiere diventasse una vera professione, gli alpinisti si facevano accompagnare in montagna dalla gente del posto: pastori, boscaioli e cacciatori che ben […]

“El Luò de Vilagranda”, il Luogo del grande villaggio.

In questo luogo, che gli Ampezzani conoscono come “Luò de Vilagranda”, il luogo del grande villaggio, il 27 febbraio1916 sette soldati austroungarici morirono travolti da una valanga.La lapide di marmo rosso, incastonata nella roccia, che misura 52 x 43 cm, ricorda l’infausto avvenimento.

La via Miriam

Il 29 giugno 1927, le guide ampezzane Angelo e Giuseppe Dimai “Déo” tracciarono una nuova via di quinto grado sulla soleggiata parete meridionale della Torre Grande d’Averau (Cima Sud). In cordata con le due giovani guide erano legati un amico, Arturo Gaspari “Becheréto”, e una signorina ventinovenne, Miriam E. O’Brien, americana d’origine irlandese e spericolata scalatrice, alla quale poi fu dedicata la via…

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