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Torre dei Sabbioni, via Magic Fox

Ricordando il Magico e Olpe: Torre dei Sabbioni via Magic Fox

Torre dei Sabbioni, via Magic Fox: è questo il nome scelto dai primi salitori per la nuova via che si sviluppa tra placche, fessure e camini sulla magnifica Torre dei Sabbioni, nell’alta Val di San Vito.
Artefici dell’impresa tre forti scalatori, Alessandro Fiori, Pier Francesco Smaltini e Simone Corte Pause.
I tre alpinisti, tutti componenti del Gruppo Guide Alpine Cortina, hanno voluto dedicare questa salita a due amici che ci hanno lasciati nella tristemente nota tragedia del Monte Pelmo, Alberto Bonafede “Magico” ed Aldo Giustina “Olpe”.

La Torre dei Sabbioni (2531 m) si erge a nord-ovest della Cima Bel Pra, nel gruppo delle Marmarole, ed ha un posto tutto suo nella storia dell’alpinismo.

Fu infatti salita per la prima volta nel 1877 dalla guida di San Vito di Cadore Luigi Cesaletti: a quel tempo l’interesse degli alpinisti si concentrava sulle grandi montagne, ma con questa salita Cesaletti dette inizio alla cosiddetta “seconda epoca” dell’alpinismo, ovvero quella delle cime minori.

Successivamente numerose altre vie furono aperte sulla Torre, un paio anche ad opera di Marcello Bonafede, fortissima guida alpina sanvitese e papà del “Magico”.

Torre dei Sabbioni via Magic Fox

La Torre appare piccola se paragonata ai giganti dolomitici che la circondano, ma incute invece un certo timore quando ci si avvicina alle sue pareti, formate da strati di calcare di Dachstein, e non dalla classica dolomia che ben conosciamo.

Ma ritorniamo alla nuova salita, Magic Fox.
La via è stata aperta quasi per caso, in due giorni; infatti Fiori, Smaltini e “Scossa” (Corte Pause) erano partiti con l’intenzione di ripetere “Rosa spinosa”, una difficile via aperta anni fa dal mitico Maurizio Dall’Omo sulla parete nord-ovest della Torre dei Sabbioni.
Ma le piogge della notte precedente avevano abbondantemente bagnato le nere placche della Torre, rendendo impraticabile la parete. torre dei sabbioni via magic fox

Essendo attrezzati a dovere e muniti del materiale necessario per aprire una nuova via, i nostri si sono così diretti verso la base della parete sud ovest dove qualche mese prima Alessandro aveva individuato una linea logica e ancora rimasta vergine. torre dei sabbioni via magic fox

L’avventura è così iniziata un po’ tardi, nel primo pomeriggio del 31 agosto, esattamente cinque anni dopo la tragedia del Pelmo. In questa giornata gli amici hanno attrezzato i primi tre tiri che seguono un esile ma evidente fessura con alcune pance da superare.

Sono state utilizzate quasi esclusivamente protezioni veloci, fatta eccezione di uno spit ad un terzo del secondo tiro e tre spit a metà del terzo tiro di 7a dove abbandonata la fessura bisogna passare su una placca delicata. torre dei sabbioni via magic fox

In vetta alla In vetta alla Torre dei Sabbioni

Il 2 settembre i tre si sono ritrovati, ed alle 9:30 erano nuovamente alla base della Torre dei Sabbioni.
Per attrezzare la seconda parte della via sono saliti sulla prima cengia della Torre, facilmente raggiungibile dal versante nord, evitando così di dover risalire lungo la prima parte della via aperta due giorni prima. Lì hanno atrezzato la sosta del quarto tiro, che rimane sotto la cengia, ed hanno proseguito con il quinto e sesto che percorrono due bellissimi diedri su roccia ottima.

Raggiunta infine la seconda cengia circolare, la via ha come direttrice il camino centrale della torre, che si segue rimanendo sul suo lato destro, e finisce seguendo fino in cima una fessura strapiombante molto atletica. torre dei sabbioni via magic fox

Accesso generale

Da San Vito al Rifugio Scotter, e da qui in una ventina di minuti al Rifugio San Marco per il segnavia n. 228.

Avvicinamento e attacco

Dal rifugio si risale il sentiero n. 226 fino a Forcella Grande, da dove si vede chiaramente di fronte a noi la Torre dei Sabbioni. Ci si indirizza verso la Torre, si lascia il sentiero segnalato e si prende a destra una traccia, fino a portarsi alla base della parete sud-ovest. torre dei sabbioni via magic fox
L’attacco della via è in comune con quello della via Livanos, che si segue per tre metri per poi abbandonarla e proseguire dritti.

Difficoltà

(grado proposto, in attesa di conferma) Difficoltà massima 7a – Difficoltà obbligatoria 6c
L1: VI+ 25m
L2: 6c 25m 1 sp
L3: 7a 25m 3 sp
L4: VI- 20m
L5: 6b 35m 1 sp
L6: 6b 40m 1 sp
L7: VI+ 30m
L8: 6c 30m

Torre dei Sabbioni – via Magic Fox

Esposizione

Sud-Ovest

Materiale

Sulla via ci sono 6 spit di progressione mentre tutte le soste sono spittate. Si può scendere in doppia lungo la via (necessarie 2 corde).
1 set di friend dal micro al BD 3. Raddoppiare viola, verde, rosso.

Lunghezza

250 metri


Winter

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