Spigolo cugini: una via poco nota sulla parete ovest del Campanile Federa
Nel cuore del gruppo Croda da Lago, tra le suggestive torri e le pareti selvagge che caratterizzano questo angolo delle Dolomiti, si nasconde una bella via d’arrampicata che pochi conoscono: Spigolo cugini, una via aperta nel 2016 dagli “Scoiattoli” Mirco Michielli e suo cugino Samuele Hirschstein, sulla parete ovest del Campanile del Federa.
Nonostante siano passati diversi anni dalla sua apertura, questa linea elegante è rimasta in gran parte sconosciuta. Online non ho trovato informazioni, eppure il tracciato è interessante, ben attrezzato e si sviluppa in un ambiente spettacolare. Vale davvero la pena di riscoprirlo.
Accesso e avvicinamento
L’avvicinamento a piedi richiede circa 1h 15min.
Da Cortina in auto lungo la strada che porta al Passo Giau. Si parcheggia circa 50 metri oltre la muraglia del Giau (segnaletica “Muraglia di Giau” sulla statale), su una piazzola a bordo strada.
Da qui, si scende per un sentiero sul prato, per poi risalire nel bosco fino alla base della Torre Marcella.
Si prosegue nel canale fino a una forcella, da cui si intravede la parete ovest del Campanile Federa.
Si traversano quindi in leggera salita i prati, incrociando il sentiero che sale lungo la Val Formin. Risalendo infine per circa 200 metri su ghiaie, si raggiunge l’attacco della via, situato circa 15 metri a destra dello spigolo, nei pressi di una nicchia gialla. Un primo spit visibile a 5-6 metri aiuta a identificarlo.

La via: Spigolo cugini
Il tracciato di Spigolo cugini si sviluppa per circa 270 metri suddivisi in sette lunghezze, su ottima roccia, tranne un breve tratto. La chiodatura è a spit, presente nei punti chiave, ma mai abbondante: un paio di friend di misura media possono far comodo.
- L1 – 40 m, V/6a, 4 spit
Si risale dritti per 20 metri, poi ci si sposta leggermente a sinistra e quindi a destra verso un diedro, che si supera esternamente sulla destra fino alla sosta. - L2 – 30 m, 6b/6c+ (A0), 6 spit
Si punta a un grande corno nero sfruttando fessure e tacche, quindi si traversa un po’ a sinistra su placca. Si affronta poi un breve strapiombo su roccia gialla un po’ friabile, fino alla sosta sulla destra. - L3 – 30 m, IV/V, un passo 6a, 3 spit
Traverso a destra, poi strapiombo ben appigliato e risalita verso sinistra. - L4 – 45 m, IV/V, 3 spit
Bella placca da seguire mantenendosi a sinistra. - L5 – 50 m, IV/V, 4 spit
Placca sulla destra dello spigolo per 30 metri, quindi camino che si risale sulla sinistra fino a una cengia. - L6 – 35 m, 6a, 5 spit
Placca tecnica, poi diedro fessurato di ottima qualità. - L7 – 35 m, V/VI, 4 spit + sosta intermedia.
Ultima lunghezza è in comune con la via Ruggito del Coniglio, si sale a destra e poi dritti per camino.
Discesa
La discesa si effettua in corda doppia lungo la via di salita. Sono necessarie due corde da 60 metri. Le soste sono attrezzate per la calata.
Considerazioni finali
Spigolo cugini è un itinerario piacevole, logico e vario, che alterna passaggi atletici e sezioni più tecniche, con un ambiente dolomitico autentico e poco frequentato. La chiodatura moderna e la possibilità di integrare rendono la via accessibile a cordate con una buona esperienza su questo genere di terreno.
Per chi desidera scoprire una linea originale lontano dai tracciati più noti, e vivere un’arrampicata immersa nella bellezza selvaggia della Croda da Lago, Spigolo cugini al Campanile Federa è senza dubbio una proposta da non sottovalutare.





