Falesia Sass de Stria

Gradi facili: la falesia Sass de Stria

La falesia Sass de Stria, slanciato picco nei pressi del Passo Falzarego, è il luogo ideale per chi vuole arrampicare su gradi facili, dove i monotiri offrono una chiodatura ravvicinata su ottima roccia compatta.
Ho da poco aggiornato il post riguardante la falesia del Lagazuoi e così, vista la vicinanza con la falesia Sass de Stria, ho voluto scrivere qualche riga e parlarti di quest’ultima, nonostante essa sia già ben indicizzata in rete.

Il Sass de Stria (2.477 m) è noto per la sua bellezza e la sua importanza storica. Infatti, durante la Prima Guerra Mondiale la montagna fu teatro di scontri tra le forze italiane e quelle austro-ungariche, e le tracce di quelle battaglie sono ancora visibili oggi attraverso i resti delle trincee e delle fortificazioni militari sparse lungo il suo perimetro e anche in vetta.

La falesia Sass de Stria si trova alla base del monte, sul versante Est. Nell’area di Cortina d’Ampezzo non sono molte le falesie adatte ai principianti. Tra le palestre adatte a chi è alle prime armi segnalo la falesia del Lagazuoi, la falesia del Crepo Longo, la Renè de Pol e quella di Landro.
Ma tra le più gettonate c’è proprio la falesia Sass de Stria, che ora vado a descrivere nel dettaglio.

Informazioni generali

Alla base della parete Est del Sass de Stria si trova una fascia rocciosa molto interessante, contraddistinta da placche ricche di appigli e poco ripide, perfette per i principianti, i bambini e anche per i corsi di arrampicata. Da tempo i militari frequentano questa falesia, ma in passato sulla parete c’erano soltanto poche vie attrezzate da loro. Tuttavia, nel settembre 1996, grazie al lavoro degli allievi del “1° corso interregionale per aspiranti guide alpine”, sono nati numerosi nuovi monotiri. La vie sono attrezzate in modo moderno e sicuro, con chiodatura ravvicinata e linee interessanti. È così nata la falesia Sass de Stria, una delle poche, se non l’unica in Italia, falesie con basse difficoltà.

Ogni sosta è attrezzata con catena dotata di moschettone o anello di calata, mentre i tiri sono protetti con fix da 10 mm o con fittoni resinati. Una corda da 60 metri è più che sufficiente.
La stagione migliore per arrampicare è l’estate, considerando che la parete si trova a un’altitudine superiore ai 2.000 metri sul livello del mare. Nel pomeriggio, il sole si nasconde e la parete va in ombra.
Dopo l’inverno, la neve persiste a lungo alla base della falesia del Sass de Stria, pertanto l’arrampicata in primavera non è consigliabile.

Come arrivare

Bisogna innanzitutto raggiungere il Passo Falzarego, facilmente accessibile da Cortina o dall’Agordino.

Dal Passo dirigersi verso il vicino Passo Valparola, fino a trovare un parcheggio sulla sinistra, vicino a un grande masso. Da lì, un sentiero in discesa conduce alla parete, chiaramente visibile dalla strada.

Coloro che invece provengono dalla Val Badia devono dirigersi verso il Passo Falzarego. Una volta arrivati al Museo della Grande Guerra, superarlo e proseguire fino a raggiungere il grande masso citato sopra.


Le vie della falesia Sass de Stria

1) S.N. – 4a
2) Friends – 4a
3) Nuts – 4a
4) Osso di banana – 5a
5) Black rain – 5a-4c
6) Totem – 5b
7) Blowing in the wind – 5c
8) BoLzano – 4b
9 ) Willy coyote – 5a
10) Bip Bip – 5b
11) Nurajev – 5a
12) Incas – 4b
13) Bilanciamento – 4a
14) Super trombetta – 6a
15) Mano morta – 4b
16) Welcome in padania – 4a
17) Gatto vecio – 5a
18) Semi di papavero – 5b
19) Non stringere – 5b-nl
20) Pamir – 5b
21) Sfigoi – 6a
22) Sacripante – 5b
23) Progressione fondamentale – 5b
24) Son cotto – 6a-5c
25) Rioby – 6a
26) Citrullina – 5b
27) Nuvolari – 4a
28) No limits – 7b (8 metri – sul masso)


Storia e note sul Sass de Stria

Durante la Prima Guerra Mondiale, il Sass de Stria fu un importante punto strategico nella linea di difesa austro-ungarica. Le trincee, le gallerie e le postazioni militari austro-ungariche sono state restaurate e possono essere visitate da escursionisti grazie a un sentiero che porta dal Passo Valparola alla cima del Sass de Stria. Il percorso verso la vetta segue un vecchio sentiero di guerra e include scalette e cavi d’acciaio in alcuni punti, ma non presenta alcuna difficoltà tecnica.

Arrampicata: sull’affilato spigolo Sud-Est della montagna si sviluppa la via Cobertaldo-Pezzotti. Questa via, anche conosciuta come “Spigolo del Sass de Stria”, è molto nota e ripetuta. Comprende 7-8 tiri e presenta difficoltà di IV-IV+.
Fu la mia prima scalata, avevo soltanto 11 anni e a portarmi lassù fu il mitico Don Claudio, che morì il 2 dicembre 2009 travolto da una slavina nel corso di un’escursione scialpinistica sul Monte Pore, in una notte di luna piena.


Enrico Maioni Mountain Guide Dolomiti

Enrico Maioni

Guida Alpina, nato e cresciuto a Cortina d’Ampezzo, con un ampia conoscenza delle Dolomiti e anni di esperienza in montagna.
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