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Chi sono
In tanti anni di montagna e numerosi viaggi, ho avuto la fortuna di vivere più di un'avventura. Nelle pagine che seguono vi racconto quella vissuta nel luglio 2008, non soltanto per aggiungere un contenuto al sito, ma anche per far riflettere chi talvolta dice che la Guida Alpina si guadagna da vivere nel modo più spensierato, senza fatica, divertendosi e trascorrendo delle belle giornate all'aria aperta.
Premessa
Giugno 2008: un'e-mail inaspettata mi informa dell'arrivo di Tony. "Che bello!" - penso. Oltre ad essere un ottimo cliente, Tony Scott è soprattutto un amico e una persona fuori dal comune; nato il 21 giugno del 1944 Stockton on Tees, nella campagna del nord dell'Inghilterra, frequenta il West Hartlepool College of Art e la Sunderland Art School. Negli anni '80 Tony dà avvio alla sua carriera di regista cinematografico. Il successo arriva con il film intitolato Top Gun, al quale ne seguono molti altri (Beverly Hills Cop - Revenge - True romance - Allarme rosso - Nemico pubblico - Spy Game - Domino - Déjà vu).
Il suo ultimo lavoro uscirà nel 2009: The Taking of Pelham 1 2 3.
Nonostante la sua posizione privilegiata nella scala sociale, in un'epoca in cui l'apparenza sembra valere più di ogni altra cosa, Tony si comporta sempre come una persona semplice, senza mai mettersi in mostra.
Ma Tony è anche un vero alpinista, che in gioventù ha scalato con amici varie cime delle Alpi e delle Dolomiti, salendo vie che tutt'ora restano impegnative.
Questa volta verrà a Cortina con la famiglia: la moglie Donna, i gemelli di 8 anni Max e Frank, e la baby-sitter Lucy; e tutti vogliono arrampicare! Ovviamente servono più Guide, così chiedo agli amici e colleghi Davide (Alberti) e Paolo (Da Pozzo) di darmi una mano. Accettano volentieri.
La famiglia Scott arriva il 20 giugno, e già il giorno seguente siamo già alle 5 Torri, luogo ideale per ricominciare ad arrampicare dopo il lungo periodo di inattività di Tony e per vedere come se la cava il resto della compagnia.
Nei giorni seguenti Paolo e Davide saranno le guide di Donna, Lucy e bambini mentre io mi legherò con Tony: ogni giorno qualcosa di più impegnativo, passando dal Campanile Dülfer nei Cadini di Misurina alla via Cassin sulla Cima piccolissima di Lavaredo, per poter coronare la fine delle sue vacanze con una via classica e difficile.
Tony è bravo, si vede che è "del mestiere", ma il fatto di scalare solo saltuariamente ed i suoi 64 anni sono elementi che non possono non influire sulle sue performance.
Quarant' anni fa ha scalato con un amico la famosa via Comici - Dimai sulla parete nord della Cima Grande di Lavaredo, e vorrebbe ripeterla nuovamente.
Io sono un po' restio, mi sembra troppo difficile per il suo stato di forma attuale, ed infine decidiamo che verrà con noi anche Paolo: se Tony dovesse trovarsi in difficoltà, su una via come questa due Guide garantiscono una maggior sicurezza. Decidiamo anche che, se necessario, l'elicottero verrà a prenderci in cima in quanto se pur facile la via di discesa è lunga, e può essere lunghissima e faticosa se affrontata da una persona provata dalle fatiche della salita. Avvisiamo perciò il pilota di tenersi pronto, e noi ci diamo appuntamento per la mattina seguente, alle cinque in punto!