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Dove si trovano
Le Dolomiti sono situate nel nord-
Per i visitatori provenienti da paesi extraeuropei i due principali aeroporti internazionali sono quelli di Milano e Monaco (Germania). Anche l’aeroporto di Venezia è conveniente. Ci sono poi due piccoli aeroporti regionali ad Innsbruk (Austria) e Verona.
I viaggi in auto dagli aeroporti alle Dolomiti richiedono circa 4 ½ ore da Milano, 3 ½ da Monaco, 2 ½ da Innsbruk , Verona, Venezia.
I servizi di treni ed autobus sono buoni, soprattutto nei periodi di alta stagione.
Geografia
Queste montagne coprono un area di più di 90 km. da nord a sud e di 100 km. da est a ovest.
Le Dolomiti sono costituite da 15 distinti massicci montuosi ognuno dei quali raggiunge circa i 3000 m. di altitudine. Questi massicci sono separati da fiumi, valli e passi. I più importanti fiumi sono l’Isarco e l’Adige ad ovest ; la Rienza al nord ; il Piave ad est ; l’Avisio ed il Cordevole che scorrono da nord a sud attraverso le Dolomiti.
L’unico massiccio ad ovest dell’Adige è il gruppo del Brenta, che ha la forma di un grande ovale e rimane leggermente separato dal resto delle Dolomiti.
Clima
Le Dolomiti sono generalmente calde e ricevono meno precipitazioni delle regioni alpine di Austria, Svizzera e Francia. Il maltempo arriva generalmente da sud e sud-
In estate, da metà giugno ai primi di agosto, il clima è piacevolmente caldo di giorno e fresco di notte.
Non di rado da metà luglio a metà agosto possono esserci nel pomeriggio dei violenti : una splendida e calda giornata di sole può trasformarsi in un inferno ed in meno di un’ora , considerando lo effetto wind-
Da settembre ad ottobre, e talvolta anche in novembre, il tempo tende ad essere sereno con notti assai fresche e possibilità di nevicate sulle cime più alte in caso di maltempo. In questi mesi i latifogli ed i larici cambiano colore, ed i boschi assumono delle tinte spettacolari.
Da dicembre a marzo l’inverno prende il sopravvento, ed una candida bianca coltre nevosa ricopre le Dolomiti.
La primavera è di solito avara di bel tempo, le piogge sono frequenti e questo non è generalmente un buon periodo per le attività all’aperto.
Molto ci sarebbe da dire sulla flora e la fauna di cui le Dolomiti possono far vanto, rimando però il lettore a pubblicazioni specifiche del settore in quanto ciò richiederebbe molto spazio che ho preferito invece dedicare al tema principale di quest’articolo, ovvero l’alpinismo e le vertiginose pareti delle Dolomiti.
Cenni geologici
Il fantastico scenario delle Dolomiti è il risultato della loro geologia, il quale è alquanto insolito comparato col resto delle Alpi e con la maggior parte delle montagne del pianeta. La principale differenza geologica consiste nella combinazione di due diversi tipi di rocce, vulcaniche e dolomitiche. Il nome dolomite deriva dal loro scopritore, Deodat de Gratet de Dolomieu (1750-
Il termine dolomite identifica il minerale che forma questo tipo di roccia, che si diversifica dal calcare per la presenza di una consistente quantità di magnesio. Non tutte le montagne delle regione sono fatte di dolomite: il Latemar e la Marmolada (la cima più alta delle Dolomiti – 3343m.) ad esempio, sono fatte di calcare (CaCo3) , una roccia poco diversa e con simili origini. Quando queste rocce si formarono erano tutte di calcare, il processo di dolomitizzazione avvenne in seguito e tralasciò il Latemer e la Marmolada perchè probabilmente ricoperte da rocce vulcaniche.
Il processo di formazione durante il quale si formarono le Dolomiti fu nel periodo Permiano e Triassico (200-
Bibliografia
James and Anne Goldsmith : “Le Dolomiti d’Italia” -