Menu principale:
Dedico queste pagine all'amico Tony Scott. Tony non c’è più, è andato oltre. Non sono ancora state chiarite le ragioni del suo gesto, ma pare che fosse gravemente ammalato. Colpito da un male incurabile ha preferito farla finita piuttosto che sottoporsi ad inutili terapie: una scelta forte e decisa, com'era il suo carattere, una scelta forse discutibile, ma non sta a noi giudicare.
Non ho frequentato Tony per lunghi periodi, ma l'ho conosciuto bene, come accade quando due persone si legano alla stessa corda: questa è una verità che gli alpinisti conoscono bene. In parete, specie in situazioni difficili, pregi e difetti di ognuno vengono a galla, non si possono nascondere.
Di Tony Scott ho visto e mi piace ricordare i suoi pregi: un uomo vero, tenace, buono e generoso. Un uomo ricco sì, con un cuore ricco, e di una semplicità a volte disarmante.
Mi dispiace tanto che Tony non c'è più.
Buon viaggio grande Tony Scott.
Premessa
Giugno 2008: un'e-
Il suo ultimo lavoro
Nonostante la sua privilegiata posizione nella scala sociale, in un'epoca in cui l'apparenza sembra valere più di ogni altra cosa, Tony si comporta sempre come una persona semplice, senza mai mettersi in mostra.
Ma Tony è anche un vero alpinista, che in gioventù ha scalato con amici varie cime delle Alpi e delle Dolomiti, salendo vie che tutt'ora restano impegnative.
Il mio primo incontro con lui risale al 1989, e nel corso degli anni abbiamo salito insieme numerose vie, alcune impegnative, come ad esempio lo Spigolo Giallo in Tre Cime, la Lacedelli alla Cima Scotoni, la Costantini-
Questa volta verrà a Cortina con la famiglia: la moglie Donna, i gemelli di 8 anni Max e Frank, e la baby-
La famiglia Scott arriva il 20 giugno, e già il giorno seguente siamo già alle 5 Torri, luogo ideale per ricominciare ad arrampicare dopo il lungo periodo di inattività di Tony e per vedere come se la cava il resto della compagnia.
Nei giorni seguenti Paolo e Davide saranno le guide di Donna, Lucy e bambini mentre io mi legherò con Tony: ogni giorno qualcosa di più impegnativo, passando dal Campanile Dülfer nei Cadini di Misurina alla via Cassin sulla Cima piccolissima di Lavaredo, per poter coronare la fine delle sue vacanze con una via classica e difficile.
Tony è bravo, si vede che è "del mestiere", ma il fatto di scalare solo saltuariamente ed i suoi 64 anni sono elementi che non possono non influire sulle sue performance.
Quarant' anni fa ha scalato con un amico la famosissima via Comici -
Io sono un po' restio, mi sembra troppo difficile per il suo stato di forma attuale, ed infine decidiamo che verrà con noi anche Paolo: se Tony dovesse trovarsi in difficoltà, su una via come questa due Guide garantiscono una maggior sicurezza. Decidiamo anche che, se necessario, l'elicottero verrà a prenderci in cima in quanto se pur facile la via di discesa è lunga, e può essere lunghissima e faticosa se affrontata da una persona provata dalle fatiche della salita.
Avvisiamo perciò il pilota di tenersi pronto, e noi ci diamo appuntamento per la mattina seguente, alle cinque in punto!